COFRADIA DE LOS HEREDEROS DEL VINO – Cofradia De Los Herederos Del Vino (Self Released, 2015) La “confraternita degli eredi del vino” (!) è, fin dal nome, un progetto eccentrico e dai tratti misteriosi. Tra i tre protagonisti della collaborazione, è intuitivo scorgere Miguel Gomes (alias Be My Friend In Exile), ai quali si affiancano i…
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JÓHANN JÓHANNSSON – End Of Summer (Sonic Pieces, 2015) Questa volta, per Jóhann Jóhannsson non si tratta di una colonna sonora, o almeno non soltanto. Benché il compositore islandese si sia chiaramente specializzato in quel genere, elevandolo a un rango tutt’altro che “minore”, “End Of Summer” è un lavoro sì associato alle immagini – quelle dell’omonimo…
LUBOMYR MELNYK – Rivers And Streams (Erased Tapes, 2015) Ormai da qualche tempo Lubomyr Melnyk, teorico della “continuous piano music”, è entrato a pieno titolo nel novero sempre più ampio di artisti che stanno portando le varie espressioni del neoclassicismo nell’orbita della musica indipendente. Dopo le collaborazioni con Nils Frahm e James Blackshaw, il maturo artista ucraino ritorna…
GOLDMUND – Sometimes (Western Vinyl, 2015) Le due principali manifestazioni della personalità artistica di Keith Kenniff tornano a marciare su binari paralleli, anche dal punto di vista temporale: nel volgere di circa due mesi dalla pubblicazione di “Yume” sotto l’alias Helios, l’artista statunitense riprende il percorso anche di Goldmund, il suo progetto da sempre dedicato…
EMILIE LEVIENAISE-FARROUCH – Like Water Through The Sand (Fat Cat / 130701, 2015) La poetica immagine prescelta da Emilie Levienaise-Farrouch come titolo del proprio album di debutto rispecchia appieno l’essenza dei brani in esso contenuti. Fluide come l’acqua e volatili come la sabbia sono infatti le sensazioni che promanano dalle undici pièce per pianoforte e archi…
THE SILENCE SET – Teeth Out (mini50, 2015) * Quella che ha dato forma a The Silence Set non è una collaborazione epidermica, ma un lungo processo intrapreso da Dag Rosenqvist e da Johan G Winther, progressivamente rimaneggiato e aperto ad altri musicisti. I dieci brani di “Teeth Out” sono il frutto di una lunga gestazione all’insegna…
memories: TOWARD THE WITHIN
DEAD CAN DANCE – Toward The Within (4AD, 1994) If you were a sailor I’d raise the anchor To sail the sea In search of you and me And God Quante volte il modo in cui la musica viene presentata o raccontata influisce sulla percezione che se ne ricava, a volte ancor prima di ascoltarla?…
ILLUMININE – #1 + #1 Revorks (Zeal / Dauw, 2015) Scoprire tardivamente un lavoro uscito a inizio anno grazie alla rilettura di alcuni suoi brani in seguito all’iniziativa di una piccola ma acuta cassette-label dedicata al minimalismo neoclassico-ambientale. È quanto avvenuto al debutto del belga Kevin Imbrechts, alias Illuminine, semplicemente intitolato “#1” contemporaneamente alla pubblicazione…
ISKRA STRING QUARTET – ISKRA (1631 Recordings, 2015) Da quartetto d’archi impegnato in collaborazioni eterogenee (le più significative con Jóhann Jóhannsson e Jamie xx) ad autonomo ensemble neoclassico, l’Iskra String Quartet è per la prima volta protagonista di un album a proprio nome. Come già nell’Ep “Discoveries & Inventions” (2010), si tratta di una selezione di…
FROM THE MOUTH OF THE SUN – Into The Well (Fluid Audio, 2015) Quello di “Woven Tide” (2012) non è stato il primo incontro tra Aaron Martin e Dag Rosenqvist, né tanto meno un’estemporanea unione di forze creative. From The Mouth Of The Sun mostrava infatti fin dall’inizio le caratteristiche di un progetto autonomo rispetto ai…
JULIA KENT – Asperities (Leaf, 2015) Julia Kent appare ben consapevole della difficoltà insita in un linguaggio espressivo incentrato sul solo violoncello, tanto da consacrare il suo quarto album solista appunto alle “asperità”, termine inteso in tutti suoi molteplici significati fisici e figurati. È una difficoltà intrigante quella degli otto brani in esso contenuti, realizzati con…
SYLVAIN CHAUVEAU – How To Live In Small Spaces (Brocoli, 2015) Le due facce della luna, proposte due volte ciascuna, come sui due lati di un vinile sul quale, invece, sono interpolate in sequenza: in una sintesi estrema, del resto pienamente coerente con il grado zero del minimalismo ricercato da Sylvain Chauveau, in questo consiste…
DMITRY EVGRAFOV – Collage (Fat Cat / 130701, 2015) Non è stata la formazione accademica, ma la sua naturale propensione ad avvicinare Dmitry Evgrafov al pianoforte. L’artista russo ha così cominciato da giovanissimo autodidatta a ricercare un proprio istintivo equilibrio tra classicismo e sperimentazione elettronica, su quella linea di continuità che unisce Arvo Pärt e Nils…
RUHE – Patriarchs (Eilean, 2015) Il minimalismo è qualcosa più di un’opzione estetica per Bryan Ruhe, compositore di sculture sonore realizzate con una lega di armonie e samples, da lui modellata secondo loop e variazioni particellare. Eppure, la musica realizzata dall’artista di Portland continua a dischiudersi a orizzonti sonori estremamente ampi, che l’accurato dosaggio dei…
GOODBYE IVAN – Marées (Les Disques Du 7ème Ciel, 2015) La parabola personale e artistica di Arnaud Ivan Sponar, il compositore che si cela dietro l’alias Goodbye Ivan, è costituita da spostamenti, collaborazioni molteplici ed esperienze nell’associazione della sua musica alle immagini di fotografie, film e performance di varia natura. Francese d’origine ma giramondo attualmente…
AROVANE & HIOR CHRONIK – In-Between (A Strangely Isolated Place, 2015) Un veterano dell’elettronica tedesca, da poco tornato sulle scene, e un giovane greco dedito al neoclassicismo ambientale si incontrano a Berlino e decidono di lavorare insieme per avvicinare i rispettivi mondi espressivi. Quel che ne risulta è qualcosa, appunto, “In-Between”, sospeso a metà tra le…
JÓHANN JÓHANNSSON – Sicario O.S.T. (Varèse Sarabande, 2015) Per Jóhann Jóhannsson le colonne sonore non rappresentano più occasioni estemporanee per cimentarsi nella composizione, anzi l’artista islandese le ha nel tempo trasformate in veicolo espressivo autonomo, attraverso il quale sviluppare le proprie sperimentazioni neoclassico-ambientali. Quella realizzata per “Sicario” è ormai la quinta colonna sonora consecutiva di…
JACOB DAVID – Omkuld (Moderna, 2015) Per ottenere un ambiente sonoro particolare, nel quale far risuonare le timbriche atemporali del pianoforte, non è sempre necessario ricorrere a effetti elettronici o ad artificiose “preparazioni” dello strumento; a volte, invece, è sufficiente un vecchio strumento dai meccanismi ovattati con feltro e cotone. È questa la filosofia applicata dal…
RAYONS – The World Left Behind (Flau, 2015)* Una grazia tutta femminea e orientale ammanta, fin dal tema bucolico e dalle tinte pastello della copertina, l’album di debutto sotto l’alias Rayons della pianista giapponese Masako Nakai. I dieci brani di “The World Left Behind” sono frutto di un lungo processo di elaborazione e di un percorso…