HILDUR GUÐNADÓTTIR – Saman (Touch, 2014) Dai paesaggi nebbiosi e risuonanti dell’evocativo “Without Sinking” all’universo in forma espansa catturato in presa diretta in “Leyfðu Ljósinu“, Hildur Guðnadóttir non ha mai smesso di esplorare le potenzialità del suo violoncello, ampliandone le dinamiche a fonti di suggestioni molteplici e a una dimensione di autosufficienza espressiva ai limiti del…
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RICHARD REED PARRY – Music For Heart And Breath (Deutsche Grammophon, 2014) Al debutto nelle vesti di compositore solista, il polistrumentista degli Arcade Fire Richard Reed Parry ha fatto le cose decisamente in grande. “Music For Heart And Breath” è infatti un’articolata collezione di pièce, sequenze di movimenti e brevi sinfonie per ensemble da camera e…
VLNA – Turquoise Threads (Tesselate, 2014) Non è certo una novità la collaborazione a distanza tra artisti sperimentali al tempo della rete. Vi sono tuttavia numerosi elementi ad attribuire peculiarità a quella che si nasconde dietro la sigla VLNA: innanzitutto non è dato conoscere chi siano i due artisti che vi hanno dato luogo, inoltre…
ULISES CONTI – Los Griegos creían que las estrellas eran pequeños agujeros por donde los dioses escuchaban a los hombres (Flau, 2014) Impiega modalità espressive essenziali, ma si prefigge finalità concettuali ambiziose il compositore argentino Ulises Conti, che dopo aver esplorato l’atlante delle possibilità delle sue note pianistiche giustapposte come elementi di un’arte figurativa orientale…
KEATON HENSON – Romantic Works (Oak Ten, 2014) Nonostante il crescente interesse riscosso, ormai anche sotto le luci dei riflettori, da linguaggi musicali di semplice minimalismo neoclassico, desta un certo stupore osservare uno tra i giovani cantautori più quotati abbandonare il formato espressivo che, nel ristretto lasso di due album (“Dear…” del 2010 e “Birthdays”…
BENJAMIN FINGER – The Bet (Watery Starve, 2014) Per Benjamin Finger come per pochi altri creatori di paesaggi sonori, la musica rappresenta solo uno dei tasselli di un più articolato puzzle di linguaggi espressivi. Facendo leva sulla sua poliedrica sensibilità di regista e fotografo, l’artista norvegese ha trasposto in “The Bet” un’immaginifica narrazione nella quale la…
BRUNO SANFILIPPO – ClarOscuro (ad21, 2014) Nell’esile diaframma tra luce e ombra si colloca il nuovo lavoro di Bruno Sanfilippo. Per l’occasione, il pianista di origine argentina torna alla composizione solista per un album ideato in maniera interamente personale dopo numerose collaborazioni; lo fa mirando a coniugare l’espressività dei suoi paesaggi sonori di minimalismo pianistico…
SONTAG SHOGUN – Tale (Palaver Press, 2014) Non è certo una novità quella di trovarsi in presenza di lavori realizzati da artisti dislocati in angoli diversi del globo, né riscontrare intersezioni tra sperimentazioni di nuovi linguaggi e una strumentazione acustica incentrata sul pianoforte. Eppure, entrambi gli elementi ricorrono in maniera del tutto peculiare nel caso…
VITALY BESKROVNY – Movements (Preserved Sound, 2014) Una sinfonia in dieci movimenti, ispirata da persone, luoghi ed eventi vissuti nel corso dell’ultimo anno, filtrati attraverso un occhio sensibile ed eseguiti su un grand piano presso il conservatorio di Dnepropetrovsk: questo il contenuto del nuovo lavoro di Vitaly Beskrovny, che segue di un anno le cartoline…
PEACEFUL WRATH – Fields (Whispered, 2014) Non di solo minimalismo pianistico vive la modern classical: da tale assunto muove il debutto del belga Stephane K. Vandezande, alias Peaceful Wrath. Nelle nove tracce di “Fields”, un’ampia tavolozza elettro-acustica pennella una sequenza di istantanee dell’uggioso grigiore dei cieli nordici, estremamente suggestivi nella loro graduale ma incessante trasformazione. La…
GUY GELEM – Reappearance (Time Released Sound, 2014) La concisione è senza dubbio uno degli attributi propri di Guy Gelem, che in appena una ventina di minuti, ripartiti in quattro movimenti, condensa il ciclo di un giorno solare. Questa è la traccia concettuale sottesa a “Reappearance”, Ep che anche nel formato conferma l’attitudine del violoncellista…
LEYLAND KIRBY – We Drink To Forget The Coming Storm (Self Released, 2014) La modesta attività discografica degli ultimi tempi da parte del prolificissimo Leyland Kirby avrà probabilmente stupito quanti, non senza difficoltà, cercano di tener testa all’incredibile mole delle sue produzioni. Il funambolico artista e compositore inglese dai mille alias (The Caretaker, The Stranger…
JOHN MATTHIAS – Geisterfahrer (Village Green, 2014) Tra tutti i possibili binomi di attività, quello tra il ruolo di compositore e di scienziato della fisica appare particolarmente ardito. Eppure sono queste le due personalità e le due occupazioni principali di John Matthias, che pur generando onde e frequenze attraverso strumenti acustici ed elettronici si mantiene…
WILLIAM RYAN FRITCH – Leave Me Like You Found Me (Lost Tribe Sound, 2014) Facendo immediato seguito all’Ep espanso “Emptied Animal“, William Ryan Fritch sigla la terza opera – ma primo album organico – a proprio nome applicando uno sfaccettato approccio orchestrale a dieci canzoni afasiche ma fortemente espressive. Dedicato ai lacci inestricabili di relazioni esaurite,…
AARON MARTIN – Chapel Floor (Sonic Meditations, 2014) La lunga trama di collaborazioni intessute negli ultimi anni (con Orla Wren, Christoph Berg e Dag Rosenqvist, giusto per citare le più recenti) ha espanso il paradigma espressivo di Aaron Martin, amplificandone le potenzialità al di là del solipsismo sperimentale del suo violoncello. Era da “Worried About…
DOUGLAS DARE – Whelm (Erased Tapes, 2014) Quella di Douglas Dare potrebbe essere la perfetta fusione tra lirismo cantautorale e sperimentazioni neoclassiche. Lo si era capito nei quattro brani dell’Ep “Seven Hours” (2013), ne giunge ora conferma con un album organico, nel quale la timbrica vellutata del ventiquattrenne del Dorset si applica a un ventaglio costituito…
ISHTAR – Aqua (Self Released, 2014) Il ritorno all’origine della vita, all’essenzialità dell’acqua, per Elisa Barindelli simboleggia lo spogliarsi di ogni sovrastruttura umana e artistica: non più maschere, non più elementi artificiali, ma solo la sua dimensione personale di donna e madre, di persona innamorata della musica e dell’arte, con le quali si confronta adesso…
intervista: BRUNO BAVOTA
Pianista e compositore napoletano, Bruno Bavota va senz’altro annoverato in quella ristretta cerchia di artisti che anche in Italia stanno formando una sorta di piccolo cenacolo di musicisti dediti alla “modern classical”. La sensibilità mediterranea e il desiderio di trascendere il semplice minimalismo pianistico, dimostrato di recente nel suo recente “The Secret Of The Sea“,…
3+ – Kazesarai (Time Released Sound, 2014) C’è una grazia tipicamente nipponica nella musica di Masashi Shiraishi sotto l’alias 3+, capace di identificarne la provenienza prima ancora di maneggiarne la preziosa edizione pubblicata dalla californiana Time Released Sound. L’ora di musica di “Kazesarai” appare proprio il frutto di una minuziosa giustapposizione di elementi, che traspare anche…