ARCH GARRISON – I Will Be A Pilgrim (The Household Mark, 2014) Quello di Arch Garrison è un nome collettivo, che riassume le ultime peregrinazioni tra i misteriosi nascosti nella countryside britannica da parte di Craig Fortnam (North Sea Radio Orchestra). Si tratta di un progetto estremamente essenziale, intrapreso da Fortnam accanto alla moglie Sharron…
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GREANVINE – Mark You That & Noat You Wel (Stone Tape Recordings, 2014) Nella piccola galassia del folk britannico, gli Owl Service di Steven Collins hanno rappresentato una delle esperienze più profondamente radicate nella tradizione, con la loro miscela di misticismo, narrazioni ancestrali e arcana modernità psych-rock. A margine della band principale, e nel suo…
PLEASANCE HOUSE – Basic Terror (Self Released, 2014) In questi tempi nei quali non è facile né frequente che l’identità di un artista si mantenga circondata da un alone di mistero, stupisce quasi imbattersi in una produzione della quale si conosce soltanto la provenienza (Atlanta, Georgia) e la sua paternità da parte di un autodefinito…
intervista: THE CHILD OF A CREEK
Dopo aver da poco dato alle stampe due album in contemporanea (“Quiet Swamps” e “Hidden Tales And Other Lullabies“), Lorenzo Bracaloni racconta lo sfaccettato universo umano e artistico che alimento il suo solitario progetto The Child Of A Creek, facendone un’esperienza peculiare nell’approccio folk e nel contesto italiano in generale. Puoi raccontarci il tuo background…
THE CHILD OF A CREEK – Hidden Tales And Other Lullabies (Metaphysical Circuits, 2014) Album “gemello” di “Quiet Swamps“, “Hidden Tales And Other Lullabies” raccoglie sei brani strumentali che evidenziano le componenti più eteree della tavolozza espressiva di Bracaloni. La rinuncia alla narrazione verbale lascia all’essenza del suono il compito di disegnare paesaggi onirici, popolati da…
ITASCA – Unmoored By The Wind (Marmara / New Images, 2014) C’è una sottile linea che congiunge il semplice linguaggio folk alle più ardite sperimentazioni drone-psych che ormai da qualche tempo trovano il loro supporto prediletto in cassette dalla precaria qualità sonora e dalla diffusione inevitabilmente limitata. A quanti la hanno di recente attraversata nella…
UNITED BIBLE STUDIES – Doineann (A Year In The Country, 2014) Ogni nuova tappa del visionario percorso del cenacolo aperto avant-folk riassunto dalla denominazione United Bible Studies rappresenta un enigma, a cominciare dall’identità dei musicisti che vi hanno preso parte. A due anni dall’ultimo organico lavoro collettivo “I Am Providence”, l’abituale dozzina abbondante di artisti…
intervista: MARK FRY
Autore da giovanissimo di un disco pubblicato in Italia nel 1972 (“Dreaming With Alice”), assurto in seguito a vero e proprio culto psych-folk e rarità per collezionisti, Mark Fry ha lasciato in secondo piano la musica per quasi quarant’anni, senza però mai abbandonarla del tutto. Mentre costruiva una carriera di apprezzato pittore e attraversava esperienze…
interview: MARK FRY
After becoming an involontary psych-folk cult in early 70’s, Mark Fry took over three decades to get back to songs. Now that – after the recent release of “South Wind, Clear Sky” – it seems that he’s keeping on in songwriting, he can look back to his continuous relation with art and music. Here is his peculiar point…
THE CHILD OF A CREEK – Quiet Swamps (Ruralfaune, 2014) Il composito universo creativo di Lorenzo Bracaloni si manifesta in tutte le sue sfaccettature lungo le dieci tracce di “Quiet Swamps”. Ancestrali suggestioni (neo-)folk, loop processati, rarefazioni ambientali e dolcezze acustiche veicolate da scarni arpeggi e note pianistiche si susseguono in una galleria di visioni surreali,…
THE IDITAROD – Foxfur And Rarebits (2000-2003) (Morc, 2014) Antesignano della riscoperta britannica di un folk ancestrale attraverso linguaggi visionari e modalità produttive casalinghe, The Iditarod, duo formato da Carin Sloan e Jeffrey Alexander (quest’ultimo membro fondante anche di Black Forest / Black Sea), aveva interrotto la propria attività dopo un quinquennio di produzioni sotterranee, rimaste in…
TOM KOVACEVIC – Universe Thin As Skin (Immune, 2014) Era la metà degli anni Novanta quando un collettivo di musicisti provenienti dal Pacific North West elaborarono un’affascinante sintesi di una psichedelia animata da orchestrazioni cinematiche, ai margini dell’allora dominante calderone post-rock, e via via sempre più intrisa di suggestioni etniche. Da quell’esperienza trassero origine, tra gli…
UMBRA SUM – Aún No Has Demostrado Nada (Acuarela, 2014) Esiste un sottile filo che unisce echi shoegaze e folk trasognato, melodie assolate e ugge rurali; è lo stesso che collega le tessere della vita personale e artistica di Ed Sánchez-Gómez, suddivisa tra le tre latitudini del continente americano, da ognuna delle quali ha assorbito suggestioni…
THE FLOATING WORLD – We Hunted (Reverb Worship, 2013) Progetto ormai quasi decennale della flautista Amanda Votta, in “We Hunted” The Floating World conferma l’ampliamento a spettrale ensemble sperimentale intrapreso nel precedente “The Apparition”. In particolare, la presenza accanto a lei del polistrumentista Grey Malkin (The Hare And The Moon) ha arricchito le fragili dinamiche…
RICHARD MOULT & DAVID COLOHAN – Hexameron (Time Released Sound, 2013) Entrambi accomunati dall’esplorazione degli aspetti più misteriosi della tradizione rurale britannica, Richard Moult e David Colohan tornano a collaborare per un progetto artistico parallelo alla loro esperienza in seno al collettivo United Bible Studies. Le sei tracce raccolte in “Hexameron” uniscono le partiture al…
THE GENTLE GOOD – Y Bardd Anfarwol (Bubblewrap Collective, 2013) Tra i tanti possibili intrecci di culture e tradizioni musicali, quello realizzato da Gareth Bonello brilla senz’altro per ambizione e originalità. Come si intuisce dal titolo, “Y Bardd Anfarwol”, terzo lavoro firmato The Gentle Good, esplora le radici gaeliche attraverso l’impiego dell’idioma; la particolarità è…
THE DRIFTWOOD MANOR – Of The Storm (Private Press Music, 2013) Il percorso di Eddie Keenan tra le tante sfaccettature di un folk arcano e ammantato di un alone di misticismo sottilmente psych, che lo ha condotto tra narrazioni cantautorali (“The Same Figure (Leaving)”, 2011) e visionarie sperimentazioni (“Dominican Black Abbey”, 2012), riporta adesso il…
PASTACAS & TENNISCOATS – Yaki-Läki (Õunaviks, 2013) In oltre dieci anni di onesta carriera, la musica dei Tenniscoats era rimasta confinata più o meno alla stregua di culto per i più accesi appassionati di delicate ricercatezze avant-pop provenienti dal Giappone. In maniera quasi improvvisa, negli ultimi tempi si è accesso un più diffuso interesse internazionale nei…
FAINT WILD LIGHT – Faint Wild Light (Digitalis, 2013) Desta una certa sorpresa trovare un disco di canzoni folk compiute, ancorché oblique, sull’etichetta sperimentale Digitalis; sorpresa tuttavia non minore di scoprire che ne è autore James Ginzburg, metà del duo techno post-industriale Emptyset. Mondi lontani si incontrano dunque nell’omonimo debutto del progetto di Ginzburg denominato…