SAROOS – Tardis (Alien Transistor, 2016) La navicella spaziale di Max Punktezahl, Florian Zimmer e Christoph Brandner (gli ultimi due già nei Lali Puna) celebra il decennio di attività con il suo quarto lavoro, che la sospinge verso orizzonti pullulanti di particelle sonore in movimento. La metafora rispecchia i dieci strumentali di “Tardis”, che su…

REZO GLONTI – Budapest (Dronarivm, 2016) Nella sempre più ricca geografia della sperimentazione elettronica proveniente dall’Est, quello del georgiano Rezo Glonti è un nome ormai consolidato nella ricerca di un suono dinamico, in un certo senso “sporco” e parimenti incentrato su chitarra e synth. Messo da parte l’intermezzo a base di allucinate derive analogiche di…

VLIVM – Sailing Forever (Discos de Kirlian, 2016) Estetica, temi e riferimenti stilistici rimandano chiaramente ad altri tempi e altre latitudini, eppure non sono le strade uggiose dell’Inghilterra dei primi anni ’90, bensì le ramblas riscaldate dal sole mediterraneo a costituire il punto di partenza della proposta di un quartetto spagnolo, che a Barcellona ha trovato…

CELLO & LAPTOP – Transient Accidents (Fluid Audio, 2016) La nuova tappa del sodalizio elettro-acustico di Edu Comelles e Sara Galán consiste in cinque sinfonie in miniatura nelle quali i due musicisti spagnoli esplorano le potenzialità dei rispettivi approcci essenziali al suono digitale e al violoncello. I due cardini del progetto sono del resto riassunti…

GET WELL SOON – Love (Caroline, 2016) La stoffa del songwriter e la passione per le colonne sonore, evidente nel precedente “The Scarlet Beast O’Seven Heads” (2012), si fondono nella nuova fatica di Konstantin Gropper. Al quarto lavoro sotto la denominazione Get Well Soon, l’artista tedesco si cimenta con l’amore, tema pop per eccellenza e proprio…

ALEX LUCAS + OLAN MILL – Tramuntana (Hawk Moon, 2016) Cristallina come un cielo spazzato dal freddo vento nordorientale che ne identifica i sette brani è l’ambience risultante dalla collaborazione tra Alex Lucas e Alex Smalley (Olan Mill), realizzata negli studi catalani di Bruno Sanfilippo durante l’inverno del 2012. “Tramuntana” vede Smalley proseguire, anche nell’immaginario richiamato dal…

STRANDED HORSE – Luxe (Talitres, 2016) Nei cinque anni esatti trascorsi dallo splendido “Humbling Tides“, che elevò il suono caldo della kora a principale veicolo di un sincretismo tra culture africane ed euro-mediterranee, Yann Tambour ha sviluppato la propria confidenza con il difficile strumento a ventuno corde. Reduce da due periodi di residenza a Dakar, l’artista…

EUS – Luminar (Soft Recordings, 2016) Reduce dall’ambiziosa collaborazione a distanza che ha prodotto “Different Streams”, il costaricano Jose Acuña segna una nuova tappa del personale percorso di EUS con un lavoro costituito da una sequenza di proteiformi istantanee droniche. Benché le dodici brevi tracce del nuovo lavoro “Luminar” presentino una grana sonora estremamente densa,…

THE HIGH LLAMAS – Here Comes The Rattling Trees (Drag City, 2016) Cinque anni dopo “Talahomi Way“, “Here Comes The Rattling Trees” è il nuovo album degli High Llamas. O forse no, nel senso che sulla sua stessa copertina viene presentato come qualcosa di molto simile a una raccolta di frammenti tratti da performance dal vivo,…

VV.AA. – Absence (Flaming Pines, 2016) Non vi alcunché di esotico nell’interesse recentemente destato dalla scena musicale sperimentale di un Paese, l’Iran, abitualmente estraneo ai principali circuiti indipendenti internazionali. La peculiarità dell’ambiente artistico iraniano non risiede soltanto nella sua collocazione geografica, ma anche e soprattutto nel contesto socio-politico dal quale è inevitabilmente influenzato, come spiega…

DIIV – Is The Is Are (Captured Tracks, 2016)* Quando quattro anni fa Zachary Cole Smith faceva debuttare la sua sigla DIIV (“Oshin“, 2012), era solo uno dei tanti artisti che popolavano l’esteso panorama del revival wave coagulatosi oltreoceano in particolare intorno all’etichetta Captured Tracks. Quello che all’epoca veniva spesso etichettato come il “chitarrista dal vivo…

memories: SOME FRIENDLY

THE CHARLATANS – Some Friendly (Situation Two, 1990) Mentre tutto intorno risuonava ancora degli echi e dei lustrini degli anni Ottanta, una band chiamatasi The Charlatans poteva sembrare l’ideale contrappunto ironico di scelte musicali aliene ai circuiti più patinati che, proprio in quel periodo, cominciavano a diversificarsi in maniera evidente dal punto di vista stilistico,…

PORYA HATAMI & DARREN MCCLURE – In-Between Spaces (…txt, 2015) Sospesa a metà tra il naturalismo ambientale di Porya Hatami e la ricerca concreta di Darren McClure si attesta la collaborazione originata tra i due, che ha avuto esisto nelle cinque tracce raccolte in “In-Between Spaces”. Il titolo del lavoro copre una pluralità di significati,…

GIULIO ALDINUCCI – Yellow Horse (manyfeetunderconcrete, 2015) Quanti gradi di separazione sussistono tra il soundscaping e la musica ambient propriamente detta? E chi pratica quest’ultimo, si dedica a un esercizio intellettuale che, come tale, espunge dai propri orizzonti il contenuto emozionale? La mezz’ora di “Yellow Horse” potrebbe fungere da risposta esaustiva a entrambi i quesiti:…

UTRO – Solnze E.P. (Talitres, 2015) Nel ciclico ritorno di forme e stili, si direbbe che i foschi tempi presenti abbiano trovato in Russia un avamposto della reviviscenza wave più oscura degli anni ’80. In scia ai Motorama, ecco sbarcare in occidente gli Utro di Vladislav Parshin, attivi dal 2010 con la loro formula che miscela…

JOSEPHINE FOSTER – No More Lamps In The Morning (Fire, 2016) Se tra le tanti voci femminili del folk contemporaneo se ne dovesse menzionare una sola le cui interpretazioni sarebbero potute tranquillamente dispiegarsi in diverse risalenti collocazioni temporali, questa sarebbe senz’altro Josephine Foster. Lo conferma appieno “No More Lamps In The Morning”, lavoro che contiene cinque…

DAVID CORDERO – El Rumor del Oleaje (Home Normal, 2016) Un viaggio che prende come riferimenti luoghi fisici, ma si svolge attraverso la mente: è quello descritto nel primo lavoro solista di David Cordero, musicista spagnolo già attivo da oltre un decennio nel progetto di culto Úrsula, che in “El Rumor del Oleaje” ha racchiuso…

JO MANGO & FRIENDS – Wrack Lines E.P. (Olive Grove, 2016) La collaborazione rappresenta da tempo l’essenza delle manifestazioni artistiche di Jo Mango, cantautrice scozzese che, oltre ad aver pubblicato a proprio nome due album in dieci anni di attività (il più recente, l’ottimo “Murmuration”, risale al 2012), ha lavorato accanto a una lunga schiera…

NORTH ATLANTIC DRIFT – Visitor (Polar Seas, 2016) Da poco reduce dalla divagazione solista di Anthéne, Brad Deschamps rispolvera il sodalizio con Mike Abercrombie, proseguendo il percorso di progressiva rarefazione delle originarie intersezioni tra ambient e post-rock di North Atlantic Drift. “Visitor” traccia un conciso itinerario d’ascolto di mezz’ora, ripartita in sette cartoline sonore attraverso…