VV.AA. – Berlin Songs Vol. 4 (Self Released, 2015) Per la quarta volta in dieci anni torna a manifestarsi la raccolta “Berlin Songs”, nata da estemporanei cd-r compilati da Jan Junker e Sebastian Hoffmann, che fin dalla prima apparizione miravano a offrire uno sguardo trasversale sulla pullulante scena artistica della capitale tedesca, concentrandosi in particolare sui…

PIANO NOVEL – La Clairière (Self Released, 2015) Poche volte come nel caso di “La Clairière” avviene che titolo di un disco e alias dell’artista che lo ha realizzato ne identifichino in maniera così esaustiva il contenuto. Novel è appunto un pianista francese, che ha elevato il suo strumento d’elezione a denominazione di un progetto…

TINDERSTICKS – The Waiting Room (City Slang, 2016) Da quando, nel 2008, Stuart Staples, David Boulter e Neil Fraser hanno ripreso, insieme a nuovi compagni, il percorso dei Tindersticks interrotto pochi anni prima, si può parlare di una vera e propria nuova vita della band che, negli anni ’90, si era distinta per la tenebrosa…

IVÁN MUELA – Unsound (Fluttery, 2016) L’incontro tra strumentazione classica e mezzi elettronici contemporanei non è una mera sommatoria di elementi eterogenei, quanto piuttosto – almeno in prevalenza – una sintesi di esperienze e mezzi, conseguita applicando tecniche moderne a linguaggi storicamente consolidati. Al di là di qualsiasi elaborazione concettuale, su questi binari si colloca…

PROMISE AND THE MONSTER – Feed The Fire (Bella Union, 2016) Oscurità e luce, dolcezza e forza, cristallina essenzialità acustica e tormentate torsioni sintetiche: l’universo espressivo di Billie Lindahl vive di contrasti, ricondotti a unità dall’incanto della sua voce evocativa, che torna a manifestarsi per la terza volta in quasi dieci anni di attività sotto l’alias…

WILLAMETTE – Diminished Composition (Scissor Tail, 2016) Intitolare un disco “Diminished Composition” è una dichiarazione d’intenti, un biglietto da visita che riassume in maniera esaustiva quello che dal suo contenuto ci si può attendere. La riduzione della composizione ambientale a un grado molto prossimo allo zero è del resto già parte integrante del breve catalogo discografico…

ØJERUM – Sne (Phinery, 2016) Nella disorientante prolificità casalinga di Paw Grabowski, tra lunghe tracce ambientali e frammenti acustici in bassa fedeltà dispensati attraverso varie piattaforme online, compare di tanto in tano un lavoro più organico, utile a offrire uno spaccato a più ampio raggio del suo orizzonte creativo. Si tratta, come di consueto per…

HOW TO CURE OUR SOUL – Luna (Low Point, 2016) Un anno dopo il peculiare soundscaping concreto di “Saigon”, Marco Marzuoli e Alessandro Sergente proseguono la loro ricerca congiunta tra suono e arti visuali, anche se stavolta su un piano di lavoro parzialmente diverso. Innanzitutto perché le tre tracce di “Luna” sono strettamente connesse a…

MANY ROOMS – Hollow Body E.P. (Other People Music, 2015) Una miscela di dolcezza e forza, di intimismo e vibrante desiderio di condivisione ammanta la prima testimonianza artistica di Brianna Hunt, alias Many Rooms. Il debutto della cantautrice di Indianapolis è uno spartano Ep digitale di poco più di venti minuti, comunque bastevoli a definire…

CHIHEI HATAKEYAMA & DIRK SERRIES – The Storm Of Silence (Glacial Movements, 2016) A breve distanza dal suo incontro con Takahiro Yorifuji nell’evocativo “Obscured By Beams Of Sorrow” e in diretta conseguenza dello stesso, Dirk Serries si confronta con un altro dei più validi creatori giapponesi di sonorità ambientali. Il partner artistico è, nell’occasione, Chihei…

MORTAL TIDES – Light In / Light Out (Wild Sound, 2016)* Vent’anni ancora da compiere, ma già un background musicale e un piglio da artisti adulti: sono i Mortal Tides, da Cambridge, nuova ma già luminosa realtà folk-rock che, dopo aver preso confidenza con l’attività dal vivo in seguito a un primo Ep nel 2013…

DAUGHTER – Not To Disappear (4AD, 2016) Il solo debutto “If You Leave” (2013) era stato sufficiente a proiettare il terzetto londinese guidato dalla voce suadente di Elena Tonra dall’autoproduzione casalinga a una collocazione di tutto rispetto nella galassia dream-pop. Attesi alla conferma, i Daughter hanno mantenuto sostanzialmente inalterato l’impianto delle loro canzoni, incentrate sull’austero fascino…

MADELEINE COCOLAS – Cascadia (Futuresequence, 2016) Reduce da una lunga esperienza quale autrice di musica per installazioni e performance di danza, oltre che dal progetto “Fifty Two Weeks”, che per un anno intero l’ha vista pubblicare in rete un brano a settimana, Madeleine Cocolas raccoglie per la prima volta le proprie creazioni in un album vero…

AUTISTICI & JUSTIN VARIS – Nine (Eilean, 2016) Un arcobaleno di colori e sfumature, trasfigurato in suono dalla tavolozza di due artisti adusi alle miniature elettro-acustiche, per la prima volta impegnati in un’esperienza collaborativa. Queste, in estrema sintesi, le premesse di “Nine”, lavoro che David Newman, alias Autistici, e Justin Varis hanno dedicato, appunto, a…

FEDERICO ALBANESE – The Blue Hour (Neue Meister, 2016) Se il debutto “The Houseboat And The Moon” (2014) era stato per Federico Albanese l’approdo della ritrovata passione per il pianoforte, il seguito “The Blue Hour” ne rappresenta la consacrazione a compositore neoclassico dalla spiccata sensibilità cinematica. Il suono fluido e vibrante del pianoforte domina anche le…

DYLAN LEBLANC – Cautionary Tale (Single Lock, 2016) Due dischi su major e iperboli critiche (prima Drake, poi “il nuovo Neil Young”) non potevano non rappresentare un fardello per un artista giovane, per quanto già maturo, come Dylan LeBlanc. Così, per il suo terzo lavoro il songwriter della Louisiana ha adottato un approccio di più basso…

YORKSTON/THORNE/KHAN – Everything Sacred (Domino, 2016) Ormai da tempo James Yorkston dimostra di non essere soltanto un cantautore folk sensibili e meritatamente apprezzato, ma anche un artista interessato a esplorare mondi espressivi diversi da quello di primaria appartenenza. Basti pensare, da ultimo, alla produzione da parte di Alexis Taylor degli Hot Chip e alla collaborazione…

ANTHÉNE – Repose (Polar Seas, 2015) Il percorso di trasformazione e progressiva sottrazione degli elementi della sua musica ha condotto Brad Deschamps dall’originario post-rock di North Atlantic Drift (progetto condiviso con Mike Abercrombie) alla personale dimensione ambientale adesso rifusa sotto l’alias Anthéne. Le otto tracce di “Repose” ne costituiscono l’attuale stadio evolutivo, incapsulato in morbidi…

STUTTER STEPS – Stutter Steps (Wild Kindness, 2015) La passione incontaminata per il pop trova sintesi quanto mai emblematica nella biografia di Ben Harrison: dopo quindici anni da curatore di una serie di concerti presso l’Andy Warhol Museum di Pittsburgh, presso il quale lavora, e ormai maturo padre di famiglia, Harrison ha per la prima…