KRISTINA PULEJKOVA/GLEN JOHNSON – My Heart Has Run Out Of Breath (Second Language, 2016) Quello appena cominciato sarà un anno chiave per Glen Johnson, il ventesimo anniversario della nascita della sua creatura Piano Magic. Poiché l’indole dell’artista non è affatto incline alle autocelebrazioni, sarà un anno molto attivo, che oltre a una serie di ristampe…

VITALY BESKROVNY – Imperfect (Preserved Sound, 2016) A partire dal suo titolo, il quarto album di Vitaly Beskrovny potrebbe rappresentare un’adeguata risposta agli interrogativi circa i tratti distintivi dell’attuale minimalismo neoclassico rispetto alla musica classica propriamente detta. L’imperfezione è un dato di fatto con il quale confrontarsi, non ricercata ad arte da parte del compositore…

FEDERICO DURAND – A través del espejo (12k, 2016)* I diari sonori di viaggio di Federico Durand, dopo aver avuto per oggetto luoghi fisici (“El libro de los árboles mágicos”, “El Estanque Esmeralda”) e trasceso gli orizzonti temporali della memoria (“Música para Manuel”), attraversano ora i confini immaginari della fantasia e insieme quelli organici delle…

memories: THE LONG ARM OF COINCIDENCE

JESSAMINE – The Long Arm Of Coincidence (Kranky, 1996) Gli albori dell’etichetta Kranky, da più di vent’anni indiscutibile punto di riferimento per proposte musicali stimolanti e fuori dal comune, erano stati caratterizzati in particolare dalle produzioni di due band tra loro ben diverse ma che ne avevano occupato buona parte della prima dozzina dei titoli…

MESTA – VMMDVL (Self Released, 2016) È finalmente giunta l’occasione per parlare dei MESTA, terzetto serbo oggetto di un culto sotterraneo comunque non passato inosservato da parte degli estimatori di linguaggi musicali trasversali, tuttavia accomunati da tempi lenti e atmosfere dense di un pathos declinato secondo modalità diverse e tra loro complementari. L’occasione è il…

RYUICHI SAKAMOTO, ALVA NOTO, BRYCE DESSNER – The Revenant O.S.T. (Milan, 2016) Un terzetto d’eccezione di artisti dalle biografie e dalle estrazioni diverse si è occupato della veste sonora del nuovo film di Alejandro G. Iñárritu, atteso successore di “Birdman”, appena uscito nelle sale americane. Non è un caso che la colonna sonora segua un…

VIO/MIRÉ – Maine Songs (Self Released, 2015) Anche nel mondo musicale attuale, tanto parcellizzato quanto potenzialmente accessibile a livello universale, resistono piccoli “culti” relativi a band o artisti del tutto estranei a circuiti informativi e distributivi (anche indipendenti) eppure oggetto di una convinta considerazione sotterranea. A tale categoria possono senz’altro ascriversi i Vio/Miré, band del…

DAY BEFORE US – Prélude à l’âme d’élégie (OPN, 2015) Philippe Blache torna per la quarta volta a rivestire l’alias Day Before Us, con compagni di viaggio quasi del tutto coincidenti a quelli protagonisti nel viaggio nella memoria più profonda di “Script Of A Journey Through The Time-Image”. Se è vero che Davide Riccio e…

VILLAGERS – Where Have You Been All My Life? (Domino, 2016) Per uno come Conor O’Brien, guardarsi indietro attraverso la reinterpretazione delle proprie canzoni non è affatto una pratica ombelicale come potrebbe sembrare. In cinque anni, i suoi Villagers sono passati dal delicato folk acustico dell’esordio “Becoming A Jackal” (2010) alle tentazioni sintetico-orchestrali di “{Awayland}” (2013)…

ZAZIE VON EINEM ANDEREN STERN – Fragmente Nie Geschriebener Briefe (Floe, 2015) Cinque anni di silenzio seguiti a un debutto dal fascino austero ed enigmatico; cinque anni scanditi soltanto da sketch e bozzetti saltuariamente dispensati attraverso le rete, frammenti appunto, intensificatisi negli ultimi mesi e adesso raccolti in una cassetta in edizione limitata, che torna…

PETE ASTOR – Spilt Milk (Fortuna Pop!, 2016) Benché ormai impegnato piuttosto sul fronte della ricerca elettro-acustica con Ellis Island Sound, Pete Astor, navigato eroe pop a cavallo tra anni ’80 e ’90 (The Loft, The Weather Prophets), non manca di tornare di tanto in tanto all’antica passione per le canzoni. Con “Spilt Milk” lo fa,…

VV.AA. – Into The White (Dronarivm, 2016) A conclusione o inizio d’anno, è sempre più frequente ritrovare riepiloghi o proiezioni al futuro sotto forma di compilation, ottimo strumento per ricostruire percorsi recenti o delinearne di futuribili; non sfugge a tale pratica Dronarivum, etichetta che già ne aveva pubblicate due nel 2013, “Aquarius” e “15 Shades…

SVAVAR KNÚTUR – Brot (Nordic Notes, 2015) Se non altro per motivi strettamente geografici, l’Islanda di Svavar Knútur Kristinsson è abbastanza diversa (e ancor più recondita) di quella da cartolina che tanto e con pieno merito ha popolato l’immaginario “indie” degli ultimi anni. Non solo perché Svavar Knútur è fondamentalmente un cantautore, attivo dal 2009…

GEORGE CLOKE – Hrísey (Self Released, 2015) “Hrísey” non è un disco, non nel senso fisico né in quello digitale convenzionale; Hrísey è un luogo, un’isola incastonata nell’Eyjafjörður, il profondo fiordo dell’Islanda settentrionale a ovest di Akureyri circoscritto da catene montuose e acque cristalline, che nei giorni più chiari dell’estate nordica abbagliano con la profondità del…

WICKERBIRD – The Leaf Maker (Self Released, 2015) Benché gli immaginari naturali ricorrano sovente in proposte musicali che combinano ambientazioni rarefatte e armonie acustiche di stampo più o meno folk, non sono poi numerosi i casi in cui i luoghi descritti non rappresentano un semplice fondale di creazioni sviluppate altrove, bensì ammantano interamente di sé…

THE SILENT LOVE – Whisper (Beko, 2016)* Un piccolo disco frutto di una grande passione che viene da lontano, in tutti i sensi: è il primo, agile (mini-)album firmato The Silent Love, anticipato di qualche settimana nella versione digitale e adesso pubblicato in un’edizione fisica tanto limitata da essere già andata a ruba. Sotto tale…

DAVID ESCALLÓN – Invisibles (Éter, 2015) Due piani bianchi e levigati che si incontrano su un lato: l’estrema essenzialità della copertina del nuovo lavoro di David Escallón descrive già in maniera esaustiva l’estetica dell’artista colombiano, applicata a un universo al tempo stesso materiale e astratto. La materialità appartiene agli oggetti che occupano lo spazio, l’astrattezza è,…

HAKOBUNE & DIRK SERRIES – Obscured By Beams Of Sorrow (White Paddy Mountain, 2015) Due generazioni artistiche e due approcci alla musica ambient si fondono nell’incontro tra Dirk Serries e Takahiro Yorifuji: fondamentale precursore dell’ambient moderna il primo (basti ricordare la sua trentennale attività sotto l’alias Vidna Obmana), tra i più romantici dei nuovi manipolatori…

FROSTBYTE – One Dog Night (Audiobulb, 2015) Per molti artisti sperimentali, l’estremo Nord rappresenta non solo una fonte inesauribile di ispirazione ma anche una concreta matrice di suoni naturali. In tale novero si inscrive a pieno titolo Daniel Blinkhorn, che per il suo progetto FrostbYte ha impiegato field recordings raccolti nel corso di una spedizione nell’arcipelago…