JULIA KENT – Asperities (Leaf, 2015) Julia Kent appare ben consapevole della difficoltà insita in un linguaggio espressivo incentrato sul solo violoncello, tanto da consacrare il suo quarto album solista appunto alle “asperità”, termine inteso in tutti suoi molteplici significati fisici e figurati. È una difficoltà intrigante quella degli otto brani in esso contenuti, realizzati con…
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DANIEL MARTIN MOORE – Golden Age (SofaBurn, 2015) L’età dell’oro di Daniel Martin Moore è affare essenzialmente privato del songwriter del Kentucky, del quale chiude idealmente il vagabondaggio artistico del suo primo lavoro e delle collaborazioni che ne sono seguite (i due dischi condivisi rispettivamente con Ben Sollee e Joan Shelley). Fuor di metafora riferita…
AROVANE + PORYA HATAMI – Resonance (Éter, 2015) Otto declinazioni del concetto di risonanza, distinte nei titoli soltanto dalla diversa collocazione della lettera maiuscola rispetto al titolo “Resonance”, rappresentano la sintesi dell’incontro tra Uwe Zahn e Porya Hatami, artisti dalle diverse estrazioni sperimentali ma entrambi inclini alla pratica collaborativa. Entrambi sono portatori di propri linguaggi…
ADAM SCOTT GLASSPOOL – On Dreams E.P. (Self Released, 2015) Non è certo una novità che sensibilità e stili musicali mutino nel corso della vita; succede per semplici ascoltatori e anche per tanti artisti, che mutano pelle al passare degli anni, tendenzialmente accedendo a forme espressive più scarne e dimesse, man mano che subentra una…
XU(E) – Brown Jenkin (Thirsty Leaves, 2015) Xu + Xue = Xu(e). L’equazione riporta nuovamente a due acuti sperimentatori italiani, Nicola Fornasari e Andrea Poli, che in “Brown Jenkin” tornano a esplorare uno spazio sonoro delimitato da un contorno fisico consistente in una serie di angoli talora acuminati. Quella condensata nelle dieci tracce del lavoro è…
JULIEN BAKER – Sprained Ankle (6131 Records, 2015) Non ci si lasci ingannare dall’aspetto ancora adolescenziale ritratto sulla copertina, né dalla basilare formula incentrata su voce e chitarra prescelta per raccontare storie impregnate delle tenebrose profondità dell’animo che non ci si aspetterebbe, appunto, da una ragazza che compie vent’anni nello stesso periodo in cui pubblica il…
ESMERINE – Lost Voices (Constellation, 2015) Dal post-rock a terre lontane, e ritorno: il lungo arco che ha condotto gli Esmerine da piccolo ensemble da camera parallelo ai collettivi artistici Godspeed You! Black Emperor e Silver Mt. Zion a esperienza totalizzante, inclusiva di elementi vocali e diverse spezie etniche, si chiude idealmente con le nove…
BELAQUA SHUA – Where Is Everybody Else? (Triple Moon, 2015) Non dovrebbe sorprendere più di tanto, per chi ha seguito l’inquieto percorso del terzetto italiano dei Morose dall’indie-rock d’autore ad atmosfere di cupa rarefazione, ritrovare Pier Giorgio Storti in una dimensione solista di sperimentazione elettro-acustica che, fin dalla denominazione prescelta, amplifica le suggestioni letterarie già…
THE LEAF LIBRARY – Daylight Versions (Where It’s At Is Where You Are, 2015)* Oltre dieci anni separano la nascita dell’idea sottostante a The Leaf Library dal primo album ufficiale del quintetto londinese guidato dal chitarrista e songwriter Matt Ashton. Dopo una manciata di singoli scaturiti da una miscela di chitarre riverberate e tastiere che…
NOORDWIIJK – Sailor Boy II (Jeunesse Cosmique, 2015) Il profondo nord descritto in “Sailor Boy II” non è contemplativo né suggerisce incantate visioni naturalistiche; è invece un nord avventuroso e inclemente quello ipostatizzato a alias del nuovo progetto artistico di Jérémie Jones, navigato musicista canadese che in Noordwiijk ha deciso di dedicarsi con decisione alla…
0 – Umarete Wa Mita Keredo (Flau, 2015) Per il nuovo album del suo minimale ensemble 0, improntato a una delicata ambience acustica, Sylvain Chauveau ha tratto spunto da una pellicola del cinema muto giapponese, interamente sonorizzata in occasione di una proiezione tenutasi in Francia due anni fa, ai tempi della pubblicazione del precedente “Soñando”….
SHAPE WORSHIP – A City Remembrancer (Front & Follow, 2015) Un concept dedicato alla storia urbanistica londinese dalla seconda guerra mondiale segna il debutto sulla lunga distanza di Shape Worship, progetto di Ed Gillett attivo già da qualche anno e segnalatosi in un paio di singoli ed Ep per la sua capacità di combinare stratificazioni…
IACOPO FEDI & THE FAMILY BONES – Over The Nation (Cabezon, 2015) Con buona pace degli stereotipi della musica indipendente italiana, la piccola Cabezon Records continua a sfornare proposte particolari, dando spazio a eterodosse declinazioni cantautorali in lingua inglese. L’ultima coincide con la nuova avventura del marchigiano Iacopo Fedi che, dopo anni di attività sotterranea, in…
EMPTY VESSEL MUSIC – There’s Nobody Hiding Under The Gorse Bush (Wild Silence, 2015) Non è solo l’eleganza della “donna al piano” a contrassegnare, da oltre dieci anni a questa parte, il profilo artistico di Jenny Jo Oakley. Il nuovo lavoro della musicista e pittrice di Seattle sotto l’alias Empty Vessel Music ne conferma l’approccio sperimentale,…
TWIN OAKS – White Noise (Self Released, 2015) È finalmente giunto il momento di cimentarsi per la prima volta sulla lunga distanza per i californiani Twin Oaks, dopo un triennio di attività costellato da un paio di pregevoli Ep e alcune tracce sparse, tutte o quali all’insegna di morbide armonie folk. All’essenzialità di quell’impianto di…
SYLVAIN CHAUVEAU – How To Live In Small Spaces (Brocoli, 2015) Le due facce della luna, proposte due volte ciascuna, come sui due lati di un vinile sul quale, invece, sono interpolate in sequenza: in una sintesi estrema, del resto pienamente coerente con il grado zero del minimalismo ricercato da Sylvain Chauveau, in questo consiste…
ZELIENOPLE – Show Us The Fire (Immune, 2015) La parallela, copiosa attività solista del cantante e chitarrista Matt Christensen e l’ulteriore avvio da parte sua di nuovi progetti artistici non hanno interrotto e nemmeno rallentato in maniera significativa il percorso degli Zelienople, che tornano a manifestarsi con un lavoro sulla lunga distanza nuovamente dopo un…
JAN GRÜNFELD – Music For Plants (La Bèl / Headphonica, 2015) Per Jan Grünfeld l’ambiente naturale a lui più prossimo non rappresenta una mera fonte di ispirazione ma, in “Music For Plants” diventa parte integrante di una creazione musicale fortemente legata al contesto domestico dell’artista, eppure rivolta con decisione all’esterno, anche in sento strettamente fisico….
THE INNOCENCE MISSION – Hello I Feel The Same (Korda, 2015) Quella degli Innocence Mission è una piccola magia domestica che si rinnova da ormai quasi trent’anni, seguendo i ritmi dell’ispirazione e della vita personale dei coniugi Don e Karen Peris. Questa volta ci sono voluti ben cinque anni, quelli trascorsi da “My Room In The…