BRIANA MARELA – All Around Us (Jagjaguwar, 2015) Nel tempo in cui incontri e collaborazioni tra artisti nascono e si sviluppano prescindendo dalla compresenza, gli spostamenti fisici e una felice coincidenza reale ha portato Briana Marela dalla dimensione sostanzialmente casalinga nella quale aveva già realizzato due album a proprio nome alla prima produzione discografica dotata…
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JULIEN DEMOULIN – Loose Ends (Sound In Silence, 2015) I trentaquattro secondi del “Love Loop”, che aprono il nuovo lavoro a proprio nome di Julien Demoulin (alias Silencio) sono già piuttosto emblematici del contenuto tematico portante di “Loose Ends”. Il lavoro disegna infatti un itinerario sonoro all’insegna del coinvolgimento emotivo, tuttavia conseguito da parte dell’artista…
PAPER CRANES 折り鶴 – The Road Home (Self Released, 2015) Gli ideogrammi che campeggiano accanto al nome dei neozelandesi Paper Cranes non sono un semplice vezzo per identificare il duo dei coniugi Fraser e Naomi Browne rispetto ad altre band omonime. Sono anche e soprattutto la manifestazione esteriore dell’interesse, in particolare della metà femminile del…
DROWNING IN WOOD – Drowning In Wood (Scissor Tail, 2015) Una nuova esperienza in duo per Vincenzo De Luce, nell’occasione supportata dalla pubblicazione internazionale, nell’ormai abituale formato su nastro magnetico, da parte dell’etichetta “specializzata” Scissor Tail. In parallelo con il recente impegno in Wander, il chitarrista napoletano intraprende un nuovo dialogo di sensibilità e perizia…
MOUTH 4 RUSTY – Must Take More Care (Ochiltree Music, 2015) Bisogna ammetterlo, se non fosse stato per la presenza di Daniel Green (Laish) in uno dei brani di “Must Take More Care” e per la sua gentile intercessione, i Mouth 4 Rusty sarebbero rimasti sarebbero ancora rimasti confinati nell’ombra dei popolati sotterranei folk britannici….
CHIHEI HATAKEYAMA + FEDERICO DURAND – Magical Imaginary Child (White Paddy Mountain, 2015) Sempre più intense e diffuse si fanno le frequentazioni giapponesi di Federico Durand, come del resto è naturale che sia, vista la delicatezza impressionistica e il fragile equilibrio che caratterizzano la sua peculiare tavolozza elettro-acustica. Dopo Tomoyoshi Date, con il quale condivide…
LAKE MARY – And The Birds Sing In Chorus First (Eilean, 2015) L’estate dell’etichetta francese Eilean è segnata dal calore delle note delle chitarre acustiche; a doppiare la digressione rispetto alle abituali sperimentazioni neoclassico-ambientali costituita dallo splendido “Pendel”, provvede la nuova opera del californiano Chaz Prymek, ormai da anni prolifico interprete del fingerpicking sotto l’alias…
SLOW MEADOW – Slow Meadow (Hammock Music, 2015)* Non poteva trovare protagonista migliore di Matthew Kidd la prima pubblicazione dell’etichetta degli Hammock non riconducibile all’attività del duo di New Orleans. L’affinità dell’artista texano con la produzione di Andrew Thompson e Marc Byrd era del resto già piuttosto evidente nel suo precedente progetto Aural Method, le…
MAZZON + PERLETTA + ROSATI – Différances (Éter, 2015) Sette tracce improvvisate prive di titolo suggellano affinità e divergenze tra tre sperimentatori italiani, operanti nei vasti territori del soundscaping e delle modulazione ambientale del rumore. Ennio Mazzon, Fabio Perletta e Franz Rosati necessitano di ben poche presentazioni per chi segue i sotterranei territori di ricerca…
NOAH – Sivutie (Flau, 2015) Delicatezza eterea e melodie sognanti sono attributi spesso connaturati all’espressione musicali di artiste giapponesi. Nel caso di Noah, fanciulla proveniente dal nord del Giappone che si è guadagnata il suo primo contratto discografico vincendo un contest per il remix di un brano di Cokiyu, a tutto ciò si aggiunge una…
STROM NOIR – ΕΣΟΠΤΡΟΝ (ΠΑΝΘΕΟΝ, 2015) Pressoché in contemporanea con le claustrofobiche volute di “Glaciology”, Emil Maťko ha raccolto nella cassetta “ΕΣΟΠΤΡΟΝ” (“Esoptron”) sei brani da lui composti nel lasso di tempo di oltre due anni, che tuttavia non avevano trovato collocazione organica nella sua pur copiosa discografica contraddistinta dall’alias Strom Noir. Lungo i circa…
DAVID ÅHLÉN – Selah (Volkoren, 2015) L’evocazione della trascendenza non rappresenta un vezzo estetico per David Åhlén, bensì un dato profondamente radicato nella sua biografia personale, prima ancora che artistica. Figlio di un pastore battista e di fatto cresciuto a diretto contatto con la religione, l’artista svedese ha esordito con una raccolta di salmi arrangiati…
SLOW STEVE – Steps E.P. (Morr Music, 2015) L’infinito ritorno dell’uguale sintetico annovera un nuovo adepto tra le fila Morr Music: è il berlinese Slow Steve che, a dispetto dell’alias, corre veloce nel suo corposo Ep di debutto “Steps”. Prodotte da Tadklimp (Fenster), le sei tracce dell’Ep condensano in poco più di venti minuti una sfaccettata…
GRAVEYARD TAPES – I’m On Fire (White Rooms Remixes) (Lost Tribe Sound, 2015) Tanto variegato e ricco di spunti si è rivelato il secondo capitolo della collaborazione tra Euan McMeeken e Matthew Collings in Graveyard Tapes che, a nemmeno un anno dalla sua pubblicazione, è stato sottoposto a una pressoché completa opera di rimaneggiamento e…
SWEET BABOO – The Boombox Ballads (Moshi Moshi, 2015) Lo scanzonato mondo del gallese Stephen Black si arricchisce via via di fonti di ispirazione, tradotte nelle vesti sonore delle sue scorrevoli canzoni pop. In “The Boombox Ballads”, quarto album sotto l’alias Sweet Baboo, Black accentua le suggestioni sixties del precedente “Ships” (2013), anche grazie al sodalizio…
SEAPONY – A Vision (Burrito Thirty, 2015) Per poter produrre al meglio i propri frutti, il genuino spirito indie-pop necessita di una buona dose di calma e serenità, che non sempre si riesce a conseguire in un contesto nel quale produzioni e attività dal vivo devono viaggiare a ritmi serrati. È per questo che i…
HAKOBUNE – Love Knows Where (Constellation Tatsu, 2015) Da sempre, Takahiro Yorifuji rifonde nel suo prolifico progetto Hakobune un’ambience al tempo stesso vaporosa e dotata di spiccati contenuti emozionali. La ricerca da parte dell’artista giapponese del bilanciamento tra fremiti dell’animo e accurato lavorio sul suono trova nei due lati della cassetta “Love Knows Where” una…
HAIKU SALUT – Etch And Etch Deep (How Does It Feel To Be Loved?, 2015) Nei due anni trascorsi dal loro debutto “Tricolore”, le tre ragazze inglesi Gemma, Louise e Sophie hanno affinato la loro formula folktronica particolare e divertita, suonando dal vivo e cesellando i sottili ingranaggi che presiedono alle loro composizioni per corde e…