DUCKTAILS – St. Catherine (Domino, 2015)* In un’ideale passaggio del testimone perfettamente sincronizzato, Matt Mondanile alterna la propria attività nei Real Estate a quella che lo vede quale principale protagonista del progetto Ducktails, ormai giunto al quinto album, a due anni di distanza dal precedente “The Flower Lane”. In questo periodo, oltre ad aver contribuito…
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GOOD WEATHER FOR AN AIRSTRIKE – Torpor (Champion Version, 2015) Prosegue al passo regolare di almeno una pubblicazione all’anno la ricerca di Tom Honey di luminose atmosfere tra post-rock ed elettronica, i cui riferimenti erano stati del resto già palesati in origine dalla scelta dell’alias Good Weather For An Airstrike. “Torpor” è il settimo album…
MAUNO MEESIT – Closer (Grainy, 2015) La ricerca degli interstizi tra note, frequenze e vibrazioni accomuna ambiti espressivi apparentemente lontani quali quelli della musica elettronica e della scrittura cantautorale, tanto che non sono ormai più rare le transizioni artistiche da un ambito all’altro, quando non si verificano addirittura casi di impegno contemporaneo e parallelo. Titolare…
LONER DELUXE – The Coast Is Clear (Rusted Rail, 2015) È un ritorno senz’altro gradito quello alle pubblicazioni della piccola ma acuta etichetta irlandese Rusted Rail, caratterizzatasi per un approccio al folk non convenzionale e in bassa fedeltà. Dopo quasi due anni di iato, è lo stesso responsabile dell’etichetta Keith Wallace a romperne il silenzio,…
intervista: SOUND AWAKENER
La vietnamita Nguyễn Hồng Nhung, da poco conosciuta a livello internazionale sotto l’alias Sound Awakener racconta dei propri inizi musicali, offrendo uno sguardo sulla sperimentazione a tutto tondo dal suo particolare punto di osservazione. Innanzitutto, non posso fare a meno di chiederti qualcosa a proposito del tuo Paese di provenienza e della sua influenza sul…
FLYING SAUCER ATTACK – Instrumentals 2015 (Domino, 2015) “Home taping is reinventing music” recitava il sottotitolo di quel piccolo capolavoro lo-fi che fu “Further” (1995): a vent’anni di distanza, e dopo tre lustri di assenza della sigla Flying Saucer Attack, quel visionario manifesto sintetizzato da David Pearce continua a trovare applicazione tanto diffusa che il suo…
interview: SOUND AWAKENER
Nguyễn Hồng Nhung, from Vietnam, recently spread her music through the web (and not only) under the Sound Awakener alias. Here’s she talking about her creative start and about the different shapes of experimental music, as seen from her peculiar point of view. First of all, I can’t avoid asking you something about your country:…
POSTCARDS – What Lies So Still E.P. (Self Released, 2015) Ogni premessa sulla dimensione transazionale sempre più ampia dei linguaggi musicali appare ormai retorica, di fronte alle sempre maggiori possibilità offerte dall’accesso alla rete e alla diffusione della propria musica, da parte di artisti e band di quasi ogni angolo del mondo. Non stupisce affatto,…
HAFDÍS BJARNADÓTTIR – Sounds Of Iceland (Gruenrekorder, 2015) L’Islanda non è solo luogo vagheggiato, di magia e bellezza, capace di ispirare numerosi artisti anche stranieri alla creazione di universi sonori fantastici. La terra “del ghiaccio e del fuoco”, a metà tra Europa e America, è anche e soprattutto un luogo reale (per quanto a volte incredibile!),…
SUSAN JAMES – Sea Glass (Self Released, 2015) Con buona pace di quanti pensano che il folk sia insuscettibile di rinnovamento, nel suo terzo disco “Sea Glass” la californiana Susan James ne propone un’ibridazione al tempo stesso rispettosa della tradizione e proiettata verso linguaggi almeno in apparenza da essa distanti. Reduce da una lunga attività country-folk,…
TAMBOUR – Chapitre I (Moderna, 2015) Quattro avvolgenti movimenti cameristici costituiscono il biglietto da visita di Simon P. Castonguay, artista canadese formatosi nella ricerca elettro-acustica che lo ha condotto alla scoperta del minimalismo neoclassico all’insegna del quale debutta adesso il suo progetto Tambour. Lungo i venticinque minuti del “primo capitolo” del percorso che l’ha condotto…
THE DOOMED BIRD OF PROVIDENCE – You Brought The Knife E.P. (Front & Follow, 2015) Una singolare storia che unisce tre continenti, risalente all’inizio del diciannovesimo secolo, ha costituito lo spunto per un nuovo breve episodio della saga del composito collettivo The Doomed Bird Of Providence. L’intro strumentale e le quattro “murder ballad” raccolte in…
OLAN MILL – Cavade Morlem (Dronarivm, 2015) Alex Smalley prosegue la sua mappatura dell’ambiente sonoro naturale, che lo scorso anno ha avuto come tappe l’immaginario marino di “Half Seas Over” e il saldo ancoramento alle profondità terrestri della collaborazione con Keung Mandelbrot in “Seismology“. L’elemento caratterizzante di “Cavade Morlem” è invece l’aria, che l’artista inglese prova…
HEIRLOOM – Heirloom (Self Released, 2015) Affermare che una band suoni soltanto le note che necessitino di essere ascoltate e nulla più rappresenta un manifesto di un’essenzialità che implica anche una certa ambizione nel conseguimento del giusto grado di parsimonia nella scrittura e negli arrangiamenti. Si tratta del biglietto da visita degli Heirloom, piccolo ensemble…
memories: SARGASSO SEA
PRAM – Sargasso Sea (Too Pure, 1995) Tiepidi venti tropicali soffiavano sulle Midlands all’inizio dell’estate del 1995; provenivano dal cuore dell’Oceano Atlantico, dal punto di quella enorme distesa d’acqua caratterizzato da un particolare tipo di alga e, soprattutto, privo di precisi confini geografici chiamato Mar dei Sargassi. Poche altre metafore potevano identificare e rendere in…
HAUSCHKA – The Prepared Piano (10th Anniversary Edition) (Karaoke Kalk, 2015) Quando Volker Bertelmann la elevò a titolo del suo secondo lavoro, la pratica del “prepared piano” era senz’altro meno diffusa di quanto non sia oggi tra i tanti sperimentatori neoclassici. L’utilizzo della cassa armonica del pianoforte attraverso l’inserimento di microfoni atti a catturarne frequenze e…
DEAD MELODIES – Slowwave Perception (Self Released, 2015) Segnali radio dalle frequenze basse, provenienti da uno spazio sconfinato e misterioso, costellano la prima testimonianza del nuovo progetto di Tom Moore, che dopo una lunga attività sotterranea come Indigolab, in Dead Melodies si dedica a visionarie intersezioni tra ambient e post-rock. Le quattro tracce di “Slowwave…
HC-B – Rough (Hidden Shoal, 2015) Distanti segnali post-rock continuano periodicamente a manifestarsi come un caldo vento di scirocco, capace di rimanere latente per poi avvampare e nuovamente calare. Provengono da quella che per anni è stata (ed è ancora) la città più “rock” d’Italia, Catania, dalla quale il quintetto HC-B è tornato a emettere…
MICHEL BANABILA – Jump Cuts E.P. (Self Released, 2015) Reduce da una nuova collaborazione con Rutger Zuydervelt (“Error Log”), Michel Banabila racchiude in un Ep digitale una serie di divertite variazioni su field recordings e samples vocali, rimaneggiate e plasmate in quattro brani dalla poliedrica resa sonora. In “Jump Cuts” l’artista olandese torna ad applicare…