RICHARD MOULT – Yclypt (Second Language, 2012) Riti ancestrali della tradizione britannica sono alla base dell’ispirazione della nuova opera firmata dal poliedrico compositore, poeta e pittore Richard Moult, primo artista a doppiare la sua presenza nel catalogo della Second Language di Glen Johnson e soci. Se “Celestial King For A Year” traeva spunto da canti…
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JENS LEKMAN – I Know What Love Isn’t (Secretly Canadian, 2012) È un Jens Lekman diverso, più riflessivo e dimesso, quello che si presenta al terzo album, ben cinque anni dopo i successi di “Night Falls Over Kortedala”, che l’avevano incoronato legittimo erede di Bacharach. In questo periodo, il solitamente prolifico autore svedese ha concesso solo…
MY AUTUMN EMPIRE – II (Wayside And Woodland, 2012) British countryside dreamer together with Rob Glover in Epic45, Ben Holton also carries on his own solo project My Autumn Empire. His debut album “The Village Compass” (2010) was a collection of gentle acoustic sketches, only now and then shaped as real songs. Instead, the thirty-minutes…
CELER – I, Anatomy (Streamline, 2012) È probabile che chi ha rinunciato ad accostarsi alle decine di uscite a nome Celer, con lo spirito da autentico esploratore che l’enorme mole di musica prodotta da Will Thomas Long richiede, ritenga troppo immediato – se non addirittura troppo agevole – il suo processo produttivo, per non parlare…
SIMON CUMMINGS – Night Liminal (Interrobang, 2012) Per il tramite della trasposizione dei drone, rumorismo e musica ambientale costituiscono due universi distinti ma strettamente imparentati, tanto a livello realizzativo quanto in termini di risultanze sonore. Tuttavia, gli artisti operanti nei rispettivi campi tendono in prevalenza a mantenere sostanzialmente distinti i campi, in coerenza con lo…
JAMES YORKSTON – I Was A Cat From A Book (Domino, 2012) Succede quasi sempre così con James Yorkston, e la crescente schiera dei suoi fedeli appassionati ormai lo sa bene: ogni suo nuovo disco parte quasi in sordina, ma finisce per farsi apprezzare per tante piccole sfumature. Non è certamente musica per ascolti superficiali…
CAUGHT IN THE WAKE FOREVER – Against A Simple Wooden Cross (Hibernate, 2012) Il tempo e la riflessione sono elementi fondamentali per Fraser McGowan, già metà del duo Small Town Boredom e da poco impegnato nel progetto solista Caught In The Wake Forever, che dopo l’Ep “All The Hurt That Hinders Home” debutta con un lavoro…
DELPHINE DORA – A Stream Of Consciousness (Siren Wire, 2012) Nonostante abbia alle spalle numerose collaborazioni e quattro lavori solisti nei quali ha anche offerto prove vocali e di improvvisazione, la francese Delphine Dora non è tra le più celebrate “donne al piano” né tra i più rispettati compositori neoclassici. Forse perché ha sempre preferito…
SUN HAMMER + RADERE – Lotophagen (Futuresequence, 2012) Nel 2010 Jan Bodley (Sun Hammer) e Carl Ritger (Radere) si sono trovati a collaborare in studio per unire le rispettive intuizioni nella manipolazione dei suoni prodotti da chitarre e laptop, insieme a un’ampia dotazione di field recordings che spazia da suoni naturalistici a concitati rumori di…
LOSCIL – Sketches From New Brighton (Kranky, 2012) Non è certo una novità che molta ambient music tragga ispirazione dall’osservazione di luoghi, paesaggi e, in generale, dei contesti nei quali gli artisti che la mettono in pratica si trovano a vivere e operare. Tuttavia, il legame quanto meno delle ultime opere di Scott Morgan con…
JBM – Stray Ashes (Western Vinyl, 2012) Jesse B. Marchant consacra la sua transizione da attore-regista a cantautore, dando continuità a quanto dimostrato con “Not Even In July” (2009). Supportato da un’etichetta di tutto rispetto, da un produttore del calibro di John Congleton e da un manipolo di navigati collaboratori, l’artista d’origine canadese fa un passo…
TASKERLANDS – Taskerlands (Time Released Sound, 2012) Taskerlands è la denominazione che riassume l’incontro tra due artisti prolifici e geniali, che per le loro sperimentazioni traggono le mosse dai suoni antichi del folk britannico e dal ricercato immaginario vittoriano. David Colohan (Agitated Radio Pilot, The Magickal Folk Of The Faraway Tree) e Michael Tanner (Plinth, The…
THE TALLEST MAN ON EARTH – There’s No Leaving Now (Dead Oceans, 2012) Ci vuole anche una certa fortuna per emergere nello sterminato universo cantautorale: lo svedese Kristian Matsson l’ha trovata in America, dove è stato apprezzato fin dall’inizio per il suo spiccato piglio dylaniano e per la scarna immediatezza delle sue canzoni. Al terzo disco,…
TIDES OF THE BLUE MOON – Seasonal Call (Self Released, 2012) L’universo Bandcamp non cessa regalare piacevoli sorprese a chi abbia voglia di scandagliarne la pur dispersiva vastità. Tra le sue infinite proposte, capita che qualcuna più di altre catturi l’attenzione, meritando di essere segnalata; dopo Epilogues, è adesso la volta di Tides Of The…
ISNAJ DUI – Abstracts On Solitude (Hibernate, 2012) Katie English suona il flauto, manipolandone il suono fino a trasfigurarlo completamente. Reduce da molteplici collaborazioni (ultima quella con Keiron Phelan in Littlebow), torna ora a dedicarsi al suo personale progetto Isnaj Dui, con un lavoro nel quale il suo strumento d’elezione è affiancato dal dulcimer nella creazione…
EMMA GATRILL – Chapter One (Willkommen, 2012) Il Willkommen Collective non cessa di dimostrarsi inesauribile fonte di stimolanti suggestioni per il nuovo folk inglese. Dopo i vari Leisure Society, Sons Of Noel And Adrian e Laish, è la volta di Emma Gatrill, artista che ha prestato la sua abilità di polistrumentista (chitarra, clarinetto, fisarmonica), tra gli…
SEAN ROWE – The Salesman And The Shark (Anti-, 2012) Col suo sguardo da naturalista, Sean Rowe aveva conquistato critica e pubblico grazie all’inquieta immediatezza del debutto “Magic” (2011). Sull’onda dei consensi ricevuti, il navigato cantautore newyorkese ne ha registrato il seguito presso gli studi Vox di Los Angeles. L’utilizzo esclusivo di una strumentazione reale, catturata…
CAT POWER – Sun (Matador, 2012) Chan Marshall non è mai stata una persona semplice; e la sua discografia ne ha spesso rappresentato il fedele specchio, narrandone il disagio interiore, le tempeste sentimentali e i problematici rapporti con l’alcool. Anche “Sun” non sfugge a tale costante, tanto da poter essere considerato la vera e propria…
MAGGIE ROGERS – The Echo (Self Released, 2012) Le diciottenni in musica, fortunatamente, non sono solo fenomeni costruiti a tavolino. Maggie Rogers ha scritto le sue canzoni ancor prima di raggiungere la maggiore età, dividendosi tra la high school del natio Delaware e il prestigioso Berklee College di Boston. “The Echo” ne raccoglie dieci, testimonianza di…