GILROY MERE – Adlestrop (Clay Pipe Music, 2020)* Anticipato a inizio anno dall’Ep “Over The Tracks”, il secondo lavoro sulla lunga distanza di Oliver Cherer sotto l’alias Gilroy Mere si colloca concettualmente in piena coerenza con la fascinazione dell’artista inglese per la ricerca di luoghi di archeologia industriale e delle storie che recano con sé….

WILLIAM RYAN FRITCH – The Letdown (Lost Tribe Sound, 2020) L’ennesima pagina della sterminata produzione di William Ryan Fritch apre un nuovo capitolo dell’etichetta che da sempre ne pubblica le opere, dedicato alle paure e alle incertezze della contemporaneità. A rappresentarle, ecco un lavoro che disegna traiettorie ellittiche tra jazz, colonne sonore e orchestrazioni dal…

ARROWOUNDS – The Loneliness Of The Deep Sea Diver (Lost Tribe Sound, 2020) L’immersione nelle profondità marine che designa nel titolo il nuovo lavoro di Ryan S Chamberlain, alias Arrowounds, è al tempo stesso simbolica e aderente al suono contenuto nei suoi quattro densi brani, due quali di lunga durata. Allo stesso modo, la solitudine…

LIBRARY TAPES – Summer Songs (1631 Recordings, 2020) Le sette concise “Summer Songs” non costituiscono il nuovo album vero e proprio (peraltro annunciato per il mese prossimo) dell’ormai longevo progetto di David Wenngren, ma sono piuttosto altrettanti appunti sonori “stagionali”, realizzati dall’artista svedese in una solitaria sessione al pianoforte. Più che di canzoni vere e…

TOMOTSUGU NAKAMURA – Literature (Laaps, 2020) Come ben rappresentato dall’immagine di copertina del suo quinto lavoro, la musica di Tomotsugu Nakamura getta uno sguardo su paesaggi naturali ampi, aspri e in qualche misura di frontiera. “Literature” costituisce appunto una sorta di dialogo tra osservatore e oggetto dell’osservazione, tra individuo e natura, in maniera del tutto…

EKIN FIL – Coda (The Helen Scarsdale Agency, 2020)* Il drone-folk sognante e isolazionista dispensato ormai da anni da parte di Ekin Üzeltüzenci sotto l’alias Ekin Fil non poteva non avere sviluppi cinematici. Reduce da esperienze nel campo delle colonne sonore, l’artista turca torna a realizzare un album vero e proprio, due anni dopo la…

TJO – Songs For Peacock (Orindal, 2020) Benché non sia inedito, per Tara Jane O’Neil, essere identificata con l’acronimo TJO, è la prima volta in quasi trent’anni di attività che quell’acronimo è riportato non nelle note di copertina ma a designare ufficialmente un suo lavoro. Il motivo è ben presto spiegato e discende da un…

LAURA CANNELL – The Earth With Her Crowns (Brawl, 2020) Quando l’improvvisazione viene portata fuori dagli studi di registrazione o dai contesti casalinghi degli artisti nascono interazioni tra strumenti e spazi sonori, in grado di rivelare sfumature e vibrazioni inedite. + appunto il caso dei dieci brani raccolti in “The Earth With Her Crowns” ed…

JULIANNA BARWICK – Healing Is A Miracle (Ninja Tune, 2020)* Nel corso di ormai oltre anni di attività, l’incantata essenzialità vocale di Julianna Barwick è andata via via rivestendosi di cornici sonore acustiche ed elettriche che, senza intaccarne i caratteri evocativi, li hanno proiettati verso dimensioni ben più varie della sola ricerca di un’ambience rarefatta,…

ALASDAIR ROBERTS – The Songs Of My Boyhood (Drag City, 2020) Prima di diventare il cantore in grado di riportare ai giorni attuali la tradizione folk scozzese, facendola scolorare tra reinterpretazioni e brani originali Alasdair Roberts è stato protagonista della breve avventura del terzetto Appendix Out, con il quale ha realizzato tre album a cavallo…

BUCK CURRAN – No Love Is Sorrow (Obsolete Recordings, 2020) Da quando si è concluso il sodalizio personale e artistico degli Arborea, Buck Curran ha non solo proseguito il proprio percorso creativo, ma vi ha impresso un’evoluzione significativa, coincisa con il suo trasferimento in Italia e con la progressiva apertura a linguaggi non semplicemente folk….

STEFANO GUZZETTI – Kokoro (Stella Recordings, 2020) Non è certamente nuovo il legame di Stefano Guzzetti con la cultura e con le arti giapponesi, manifestatosi in viaggi, produzioni, esibizioni dal vivo e da ultimo in “Japanese Notebooks” (2017). Come quel lavoro era connesso a una graphic novel, così – e in maniera ancora più evidente…

JFDR – New Dreams (Krunk, 2020) Avendo intrapreso la creazione musicale da giovanissima, per Jófríður Ákadóttir ogni uscita discografica assume il significato di una nuova pagina di un diario di crescita personale e artistica. Il progressivo mutamento di esperienze e registri espressivi è ben avvertibile nel secondo album sulla lunga distanza sotto l’acronimo JFDR, che…

ADRIAN LANE – Atlas Browsing (Hibernate, 2020) Il contributo di Adrian Lane alla serie di uscite digitali benefiche della rediviva Hibernate consiste in una sequenza di miniature sonore che attestano la prosecuzione della ricerca da parte dell’artista inglese su fragili incastri elettro-acustici. Come nel precedente “I Have Promises To Keep” (2019), è nuovamente il pianoforte…

CUBS – Frozen Waterfall (Rusted Rail, 2020)* Di tutta la piccola ma fervida scena artistica concentrata a Galway intorno all’etichetta Rusted Rail, il collettivo Cubs ha costituito negli anni il punto di incontro tra esperienze diverse e, dunque, in qualche misura la loro sintesi, ancorché saltuaria. “Frozen Waterfall” è infatti soltanto il terzo album firmato…

ANN MARGARET HOGAN – Honeysuckle Burials (Downwards, 2020) Il disco che non ci si aspetterebbe da un’artista dal curriculum ultratrentennale (Marc Almond, Nick Cave, Lydia Lunch) e da un’etichetta orientata all’elettronica techno. Ingredienti: pianoforte e field recordings, eppure combinati secondo una sensibilità che, di tutta evidenza, si distingue da quella che presiede a numerosi lavori…

LUKE HOWARD TRIO – The Shadow (Lukktone, 2020) Accanto alle sue composizioni incentrate su ambience pianistica e pièce orchestrali, Luke Howard coltiva la propria propensione jazzy nel trio che lo vede accanto al basso di Jonathan Zion e alle percussioni di Daniel Farrugia. Il recente “The Shadow” costituisce un’ideale punto di incontro delle varie sfaccettature…

JARMO HUHTA – Midair (Midira, 2020) Una serie ininterrotta di intersezioni tra linguaggi e tecniche esecutive caratterizza l’opera più recente del sound artist finlandese Jarmo Huhta (Twile). Impiegando una varietà di strumenti a corda, fiati e percussioni, Huhta orchestra una sequenza di dieci brani al centro dei quali elemento ricorrente è tuttavia il pianoforte di…

OKKYUNG LEE – Yeo-Neun (Shelter Press, 2020) Nel corso degli anni e attraverso innumerevoli collaborazioni, Okkyung Lee ha costruito intorno al proprio violoncello un mondo di fatto di avventurose intersezioni espressive che hanno portato a soluzioni sonore spesso molto diverse tra loro. In “Yeo-Neun”, l’artista coreana si presenta alla guida dell’omonimo quartetto da lei fondato…