WILLIAM TYLER – Goes West (Merge, 2019) Non stupisce di certo che sia a occidente la destinazione di William Tyler, che dalla sua Nashville non cessa di rivolgere il proprio sguardo alla tradizione chitarristica americana. I dieci brani di “Goes West” lo vedono impegnato esclusivamente sulle corde acustiche, supportato da una band di prim’ordine, che comprende…

THE STAR PILLOW – Quattro Dialoghi Fuori Campo (Delete Recordings, 2019) Quattro brani che corrispondono ad altrettanti dialoghi afasici: non poteva essere più chiara l’indicazione proveniente dal titolo del nuovo lavoro di Paolo Monti, oltre che pienamente rispondente al suo contenuto. Il chitarrista toscano, sempre più prolifico sotto l’alias The Star Pillow, si pone infatti…

BURLY – Self Titled Demon E.P. (Fivekill, 2019) Cinque tracce per un debutto in sordina di cinque musicisti attivi nella scena newyorkese da una decina d’anni, ma che adesso hanno trovato una nuova alchimia: questo è “Self Titled Demon”, prima breve pubblicazione a nome Burly, che nel volgere di poco più di un quarto d’ora…

ELENA SETIÉN – Another Kind Of Revolution (Thrill Jockey, 2019)* “Non faccio semplicemente musica, racconto storie dimenticate che nessuno ha mai raccontato”: è estremamente ambiziosa la premessa con la quale Elena Setién presenta se stessa sul proprio sito, ma è al tempo stesso ben rappresentativa dell’approccio creativo e della decisa personalità dell’artista basca. La sua stessa…

TINY RUINS – Olympic Girls (Marathon Artists / Ba Da Bing!, 2019) Il tempo è elemento essenziale per le canzoni di Hollie Fullbrook: rappresenta la stessa misura della lunga elaborazione dei suoi dischi, ma indica altresì la necessità di spazio e attenzione per poterli assimilare. Non che l’espressione dell’artista inglese (ma neozelandese d’adozione) non sia…

ROBERTO ATTANASIO – Poèmes Pour Piano (Memory 2018) Con tocco lieve e metodica gradualità di ricerca, Roberto Attanasio continua ad esplorare le potenzialità suggestive, ma anche tecnico-esecutive, del suo pianoforte verticale. Un anno dopo l’ovattata simbiosi con il suo strumento, scandagliata in “Isolated” (2017), la quarta tappa del personale percorso creativo dell’artista romano si concentra…

LEFTINA OSHA – Too Much For Nothing (Audio. Visuals. Atmosphere., 2018) Pubblicata lo scorso anno in una limitatissima tiratura su cassetta, “Too Much For Nothing” è una piccola sinfonia dedicata ai temi dell’amore e dell’assenza. Ne è artefice il greco Dimitris Doukas (Matriarchy Roots, Restive Plaggona, Vile Temper), per la terza volta sotto l’alias Leftina…

ADRIAN LANE – I Have Promises To Keep (Preserved Sound, 2019) Reduce dalle filigrane acustiche di “Branches Never Remember” (2015) e dal recupero di antiche registrazioni analogiche di “Playing With Ghosts” (2017), nel suo quinto album Adrian Lane si concentra sulle timbriche e sulle dinamiche del pianoforte. Lo fa ancora una volta attraverso una sequenza di…

ROBERT FARRUGIA – Adrift (Archives, 2019) L’atmosfera vaporosa e la selvaggia desolazione del paesaggio nordico raffigurato sulla copertina del settimo album di Robert Farrugia rispecchiano fedelmente i contenuti della sua sequenza di nove dense tracce ambientali. Per la realizzazione di “Adrift” l’artista maltese ha applicato un approccio compositivo al tempo stesso minimale e stratificato, che…

EL PALACIO DE LINARES – Largos Agotadores (Pretty Olivia, 2019) Per qualche strana coincidenza, avviene che in un determinato periodo un Paese o una zona geografica siano forieri di una mole di produzioni in qualche misura omogenee, seppur non necessariamente riassumibili nel vecchio concetto di “scena”. In questo senso, il linguaggio indie-pop non è affatto…

JESSICA PRATT – Quiet Signs (Mexican Summer / City Slang, 2019)* Ancora tempi creativi dilatati e misurata concisione espressiva caratterizzano le canzoni di Jessica Pratt, che torna ad affacciarsi alla produzione discografica esattamente quattro anni dopo il precedente “On Your Own Love Again“. “Quiet Signs” è il terzo album dell’artista californiana e, in coerenza con…

KENJI KIHARA – Dawn (Eilean, 2019) In coerenza con la cultura e con la più generale impostazione delle arti espressive giapponesi, le declinazioni di elettro-acustica ambientale sono spesso improntate a un delicato equilibrio tra elementi, volto a rispecchiare quello tra uomo e natura. Non sfugge a questa considerazione “Dawn”, opera più recente del giovane compositore…

IAN NYQUIST – Cuan (Eilean, 2019) Le sfumature di grigio, la consistenza vaporosa e la malinconia di fondo proprie di un’atmosfera invernale avvolgono la prima uscita ufficiale in formato fisico di Ian Nyquist, compositore irlandese che nelle sue opera assembla field recordings e frequenze concrete, ricavandone un ecosistema sonoro in continua trasformazione. Quello incarnato da…

Ô LAKE – Refuge (Patchrock, 2019) Dall’understatement cantautorale splendidamente dispensato sotto l’alias The Last Morning Soundtrack al palpitante minimalismo di Ô Lake la distanza, per Sylvain Texier, sembra ben più breve dei quattro anni trascorsi dal delicatissimo “Promises Of Pale Nights” (2015). Proprio dalla delicatezza della sua sensibilità armonica, oltre che dalle sue doti di…

FRAME – The Journey (Glacial Movements, 2019) Trascende l’abituale immaginario polare, propriamente inteso, la nuova uscita firmata Glacial Movements, nella stessa misura in cui si rivolge a una dimensione espressiva non circoscritta al solo aspetto sonoro. Un intento di sinestesia percettiva anima infatti Eugenio Vatta e Andrea Benedetti, accomunati sotto la denominazione di Frame, progetto…

RIVER CROMBIE – Only What There Is (Self Released, 2019) Se non fosse per le preziose notifiche di nuove uscite inviate da Bandcamp, il terzo album di River Crombie sarebbe probabilmente passato del tutto inosservato. Tanto personale è l’espressione artistica del cantautore australiano trapiantato in Germania, tanto pronunciato è l’understatement con il quale rilascia le…

RICHARD SKELTON – A Great Body Rising And Falling / Another Hand (Æolian, 2019) Come sempre fortemente simboliche e connesse al territorio del nord dell’Inghilterra, le esplorazioni sonore di Richard Skelton segnano una nuova tappa, sotto forma di due tracce di ventiquattro minuti ciascuna. Edite in contemporanea, “A Great Body Rising And Falling” e “Another Hand”…

JULIA KENT – Temporal (Leaf, 2019)* Ormai da anni Julia Kent conduce uno straordinario lavoro di ricerca sulle potenzialità del suo violoncello, del quale attraverso il dosaggio di effetti e tempi ha già dimostrato l’autosufficienza e la ricchezza timbrica. Se nel precedente lavoro solista, non a caso intitolato “Asperities” (2015), ne aveva esplorato gli itinerari sonori…

FEAN – Fean (Moving Furniture, 2018) Una piccola chiesa della Frisia occidentale ha fatto da teatro a un avventuroso incontro di personalità sperimentali. L’ensemble Piiptsjilling di Jan e Romke Kleefstra, le manipolazioni sonore di Rutger Zuydervelt (Machinefabriek), le frequenze minimali di Sylvain Chauveau, i vocalizzi incorporei di Annelies Monseré, i fiati e l’organo di Joachim Badenhorst…