GRIMM GRIMM – Cliffhanger (Some Other Planet / Lady Sometimes, 2018) Tanto ampia è l’estensione internazionale del progetto Grimm Grimm, quanto estremamente variegati dal punto di vista stilistico e temporale sono i riferimenti del suo secondo lavoro sulla lunga distanza, “Cliffhanger”. L’album, che ha visto una propaggine produttiva anche in Italia attraverso l’acuta etichetta Lady…

LINDSAY CLARK – Crystalline (Oscarson, 2018) L’ormai consolidato legame tra l’etichetta tedesca Oscarson e la “capitale folk” statunitense Portland non cessa di produrre ottimi frutti. È ancora dalla città dell’Oregon che proviene infatti Lindsay Clark, artista originaria di Nevada City (come Alela Diane e Johanna Newsom…) e già autrice di tre album, a partire da…

EPIC45 – Through Broken Summer (Wayside And Woodland, 2018)* I sette anni trascorsi dallo splendido “Weathering“, ultima testimonianza discografica firmata epic45, hanno comunque visto Rob Glover e Ben Holton molto attivi in altri progetti (in particolare Field Harmonics e My Autumn Empire), che hanno permesso loro di sviluppare diversi aspetti delle rispettive composite personalità. Di…

CLARA ENGEL – Eleven Passages (Polar Seas, 2018) Nell’ideale scia dell’Ep dello scorso anno “Your Halo Is A Swarm Of Bees”, Clara Engel espande in un lavoro più organico le proprie solitarie elucubrazioni sulle corde di una chitarra elettrica. ”Eleven Passages” contiene appunto undici concise istantanee improvvisate, ricamate da riflessive vibrazioni di corde e riverberi…

SWIM IGNORANT FIRE – Between Blood & Bone (Sounds Against Humanity, 2018) La sagoma dell’aereo che attraversa un plumbeo cielo notturno effigiata sulla copertina di “Between Blood & Bone” rispecchia in maniera assai fedele i contenuti della musica, oscura e impalpabile, proposta da Stephen Holliger sotto l’alias Swim Ignorant Fire. Raccogliendo quattro tracce, tra inedite…

THE DECLINING WINTER – Belmont Slope (Home Assembly, 2018) Non sembra un caso che la pubblicazione del nuovo lavoro di Richard Adams coincida con una transizione stagionale, da sempre quella più congeniale ai suoni e all’ispirazione dell’ex-Hood, ormai alla quinta pubblicazione sulla lunga distanza come The Declining Winter, a tre anni di distanza dal precedente…

VV.AA. – Dialog Tapes II (Dauw / Eilean, 2018) A tre anni esatti di distanza dal primo capitolo, l’esperimento collaborativo alla base di “Dialog Tapes” viene replicato con una formula del tutto analoga da parte di una serie di artisti gravitanti intorno alle piccole etichette Eilean e Dauw, che ne ripropongono i risultati, rispettivamente in formato…

JAKE NICOLL – Stone Arch (Self Released, 2018) È opinione diffusa – e almeno in parte fondata – che la ritrovata attenzione posta sui linguaggi del folk non conduca a qualcosa di radicalmente nuovo, ma è anche vero che ogni lavoro a grandi linee inscritto nel loro paradigma reca con sé la personalità, la voce…

CAUGHT IN THE WAKE FOREVER & GLACIS – Version & Delineation (Crow Versus Crow, 2018) Era per certi versi inevitabile l’incontro tra Fraser McGowan ed Euan McMeeken, artisti accomunati dalla provenienza scozzese e soprattutto dalla sensibilità che, attraverso mezzi espressivi parzialmente diversi, non hanno mai esitato a tradurre in musica stralci dei propri intimi moti…

DAKOTA SUITE, DAG ROSENQVIST AND EMANUELE ERRANTE – What Matters Most (Karaoke Kalk, 2018)* La condivisione delle sensazioni e degli affetti più personali è ormai da tempo pratica ricorrente per Chris Hooson, che non manca di dischiudere l’intimità della propria ispirazione di scrittura e composizione ad altri musicisti che ne amplifichino il già pronunciato contenuto…

JAMES MURRAY – Falling Backwards (Home Normal, 2018) Pochi altri artisti impegnati nella ricerca elettro-acustica sono in grado di rifondervi esperienze e sensazioni personali come invece fa James Murray. I brani di “Falling Backwards” sono infatti allegati a una serie di ricordi e sinapsi del musicista inglese, da lui trasformate in flussi di suono che…

LESS BELLS – Solifuge (Kranky, 2018) Ancora una volta torna a manifestarsi lo stretto legame tra sperimentazione sonora e paesaggio: a sottolinearlo è la stessa Julie Carpenter, che presentando il debutto del suo progetto Less Bells ne allega l’ispirazione e finanche le caratteristiche timbriche ai desolati scenari e alle repentine variazioni climatiche degli altopiani desertici…

MAX ANANYEV – Water Atlas (Serein, 2018) Liquido come l’elemento che vi fornisce traccia fin dal titolo, sconfinato come il percorso rivolto alla sua conoscenza complessiva, il terzo album di Max Ananyev descrive un itinerario di percezioni sospese in una materia sonora estremamente impalpabile. Gli otto brani di “Water Atlas” appaiono una sintesi tra le…

KJ – Ex (Dronarivm, 2018) Se, nei due album pubblicati finora, KJ Rothweiler aveva scandagliato orizzonti di straniamento ambientale, nel terzo “Ex” proietta la propria ricerca sonora verso sensazioni di non meno visionaria nostalgia. Innestato su una traccia concettuale connessa alle tematiche “hauntologiche” della memoria , il lavoro ne fornisce un’interpretazione costellata da fragili contenuti…

WILD NOTHING – Indigo (Captured Tracks, 2018) A Jack Tatum va se non altro riconosciuto di essere stato tra i precursori dell’ormai soverchiante mole di proposte artigianali a base di chitarre, tastiere e moderata nostalgia pop-wave. Benché dai tempi del folgorante debutto “Gemini” (2010), i suoi Wild Nothing si siano allontanati di molto dal garage di…

PAUSAL – Volume Flow (Hibernate, 2018) Per il nuovo capitolo delle proprie esplorazioni ambientali, il duo formato da Simon Bainton e Alex Smalley è tornato a ricercare negli elementi e nelle forze della natura motore creativo per un flusso di frequenze in costante variazione di densità. L’idea stessa di flusso è appunto alla base dei…

HELIOS – Veriditas (Ghostly International, 2018) L’oscillazione di Keith Kenniff tra i suoi vari progetti (Goldmund, Mint Julep) torna a trovare in Helios luogo d’elezione più sfaccettato e personale. In “Veriditas” l’artista statunitense proietta verso l’ambiente naturale la propria ricerca di un equilibrio tra suoni acustici e minimali ceselli elettronici, tra ragione e istinto. Composti come…

LOW – Double Negative (Sub Pop, 2018)* Potrebbe sembrare anacronistico, nel 2018, parlare di un album politico. Eppure, senza rendere messaggi espliciti tra le scarne righe dei suoi testi, “Double Negative” a suo modo lo è. Lo è innanzitutto attraverso i suoni, disturba(n)ti e decostruiti dalla produzione di BJ Burton, che soffonde l’abituale slow-core della band…

SIAVASH AMINI + UMCHUNGA – The Brightest WInter Sun (Flaming Pines, 2018) Tra le infinite possibilità della manipolazione sonora, quella sottostante a “The Brightest WInter Sun” rappresenta un’operazione estremamente ardita di integrale trasfigurazione attraverso mezzi e linguaggi distanti nel tempo e soprattutto nel carattere. Per la realizzazione del lavoro, i due sperimentatori iraniani Siavash Amini…