THE WHITE BIRCH – The Weight Of Spring (Glitterhouse, 2015)* Dieci anni: un lasso di tempo nel quale cambiano condizioni personali, contesti artistici e approccio alla musica. Tanto ha impiegato per tornare a manifestarsi The White Birch, originario terzetto norvegese di post-rock e vaporose lentezze, e oggi progetto essenzialmente personale del cantante e compositore della band,…

ALESSIO BALLERINI  – Beautiful Ground (Oak Editions, 2015) Per il soundscaping ambientale di Alessio Ballerini, il paesaggio non rappresenta una mera suggestione né tanto meno una fonte accidentale di suoni artificiosamente associati alla sue sperimentazioni. Il paesaggio è piuttosto elemento da vivere, prima ancora che da raccontare, da introiettare in maniera fisica prima ancora di…

MADOKA OGITANI – Take A Walk (La Bèl, 2015) Non poteva che provenire dal Giappone una miniatura di aggraziata naturalezza quale quella racchiusa nelle cinque tracce dell’Ep “Take A Walk”. Ne è autrice un’artista che risponde al nome di Madoka Ogitani, che negli appena diciotto minuti del breve lavoro ha condensato l’immaginario di una passeggiata…

BE MY FRIEND IN EXILE – Creator, You Destroy Me (Already Dead Tapes, 2015) Ancora una volta una cassetta, dopo la recente “Apostasy”, raccoglie il nuovo stadio della ricerca sonora di Miguel Gomes, applicata a una tenebrosa lega di rumore e ambient tenebrosa, dalla quale l’artista inglese mira a estrarre gli elementi costitutivi, plasmandoli in…

TWIST OF FATE – Tales From A Parallel Universe (GS Productions, 2014) Al di là di ogni retorica, quello della sperimentazione ambientale è a volte veramente un universo parallelo, non soltanto rispetto a musica in un certo senso più “canonica”, ma anche rispetto ai segmenti del suo stesso territorio espressivo che costituiscono “scene” più o…

SPHERULEUS – Peripheres (Eilean, 2015) Non ci si lasci ingannare dal titolo: la seconda produzione annuale di Harry Towell non è dedicata a periferie antropizzate, anzi l’accezione nella quale l’artista inglese impiega il termine “periphere” sottende un concetto integralmente naturalistico. Si tratta infatti di rivoli d’acqua, appunto, periferici rispetto al sistema di dighe e canali…

MY NAME IS NOBODY – Safe Travel (Havalina / My Little Cab, 2015) Da almeno una decina d’anni a questa parte, la Francia è laboratorio di produzioni di folk cantautorale, spesso confinate a una dimensione artigianale, dalla quale sono tuttavia affiorate proposte stimolanti, in grado di conciliare cultura romantica e immersione nelle tradizioni musicali d’oltreoceano….

FOREST MANAGEMENT – Encounter (Martinson, 2015) La prima pubblicazione fisica, seppure in una limitata edizione in vinile, di Forest Management, solitario progetto di John Daniel, ne conferma da un lato la dimensione contemplativa del linguaggio ambientale e dall’altro la progressiva dematerializzazione dei suoi elementi di base in un seducente torpore nebbioso. Le sei tracce di…

LOOSE FREIGHT – Mercy (Self Released, 2015) La prima proposta dell’anno a venire alla luce in forma di autoproduzione dai sotterranei della miniera folk di Portland è il debutto di un terzetto che si fa chiamare Loose Freight, incentrato sulla personalità del cantautore Marty Moran, il caldo timbro vocale plasma le otto canzoni di “Mercy”,…

STEINBRÜCHEL – Parallel Landscapes (12k, 2015) L’universo parallelo di Ralph Steinbrüchel è costituito da otto galassie sonore prive di denominazione, nelle quali gravitano minuti detriti elettro-acustici in sospensione. L’esperienza ventennale dell’artista svizzero e le innumerevoli collaborazioni che l’hanno visto accanto, tra gli altri, a Cory Allen e Taylor Deupree, trovano sull’etichetta curata da quest’ultimo una…

RIMA KATO – Faintly Lit (Flau, 2015) Mentre si è abituati, spesso non a torto, a pensare al Giappone come a culla di musica sperimentale, ecco provenire dalla terra del Sol Levante un piccolo disco di canzoni acustiche cantate da una delicata voce femminile. È quella di Rima Kato, al suo primo album solista nonostante la…

JUXTA PHONA – We Will Not Be Silence (Home Normal, 2015) L’attivissimo Jason Corder rispolvera dopo lungo tempo il suo alter-ego Juxta Phona, riassumendone in un’uscita organica la sua dimensione aperta a una pluralità di collaborazioni. Oltre che nella condivisione con una serie di artisti che include tra gli altri Ian Hawgood, Morgan Packard e…

GROUP OF THE ALTOS – R U Person Or Not (mini50, 2015) Muta forma e denominazione l’ensemble sperimentale di Milwaukee che tra i suoi membri annovera Daniel Spack dei Volcano Choir. L’aggiunta di una sezione d’archi e fiati al corposo impianto di quattro chitarre distorte ha ampliato la formazione a dodici membri, mutandone la ragione sociale…

KRISTIN MCCLEMENT – The Wild Grips (Willkommen, 2015)* Viene da lontano l’esordio discografico ufficiale di Kristin McClement. Non solo per l’origine sudafricana dell’artista, trasferitasi in Inghilterra con la famiglia nel corso dell’adolescenza, ma per la sua certosina cura dei dettagli, che ne ha implicato un lungo periodo di gestazione. La lavorazione di quello che solo…

THE NOTWIST – The Messier Objects (Alien Transistor, 2015) Una delle ragioni dei sei anni di silenzio intercorsi tra gli ultimi due album dei Notwist è plasticamente riassunta in “The Messier Objects”: tra “The Devil You + Me” (2008) e “Close To Glass” (2014), la band dei fratelli Acher non ha solo ripartito le proprie…

SIGTRYGGUR BERG SIGMARSSON – So Long (The Helen Scarsdale Agency, 2015) Ai margini della ventennale esperienza di Stilluppsteypa, l’islandese Sigtryggur Berg Sigmarsson ha sovente condotto sperimentazioni solitarie o collaborative al di fuori di quello che originariamente era un trio. Tra i tanti progetti, uno lo ha accompagnato per lungo tempo, fino a trovare odierna manifestazione…

MONTY ADKINS – Borderlands (Audiobulb, 2015) Quasi trentotto minuti di vibrazioni delle corde del violoncello sotto l’archetto di William Mace rappresentano il punto di partenza e il contenuto essenziale dell’ultima creazione del sound artist inglese Monty Adkins, commissionatagli per un’installazione multimediale curata dallo IOU Theatre. In bilico tra neoclassicismo e manipolazione elettronica, “Borderlands” è appunto…

ERIC CHENAUX – Skullsplitter (Constellation, 2015) Se il precedente lavoro di Eric Chenaux era intitolato semplicemente a chitarra e voce, “Skullsplitter” può considerarsi la naturale evoluzione della “scoperta” da parte dell’artista canadese di tali veicoli espressivi. Entrambi continuano però a essere impiegati in maniera del tutto peculiare e obliqua, sulla scia del retroterra sperimentale di Chenaux,…

SPHERULEUS – Chronota (Self Released, 2015) Tra le funzioni della musica ambientale quale prodotto di un impianto concettuale, fonte evocativa di luoghi, immagini e sensazioni e colonna sonora di un passaggio della propria vita, il prolifico Harry Towell ha scelto decisamente quest’ultima nell’elaborazione di “Chronata”. Non si tratta di un lavoro organico, bensì della raccolta…