SYLVAIN CHAUVEAU – Simple (130701 / Fat Cat, 2020) Tra i precursori del rinascimento neoclassico e della sua contaminazione con il moderno minimalismo, Sylvain Chauveau torna a offrire, per la prima volta su vinile, una vasta sintesi della sua produzione compresa nel periodo tra il 1998 e il 2010. Come da titolo, l’essenzialità compositiva costituisce…

WILLIAM RYAN FRITCH – Artifishal (Original Score) + Exit 12 (Music From The Short Film) (Lost Tribe Sound, 2019) Lo straordinario spirito creativo di William Ryan Fritch si è manifestato nel corso dell’ultimo anno anche in due colonne sonore pubblicate nel volgere di appena una settimana. Diversi i contesti visuali e narrativi ai quali le…

KRYSHE – Continuum (Serein, 2019) Nel volgere di meno di un anno Christian Grothe ha realizzato due lavori che ne attestano l’ormai compiuta transizione dal minimalismo pianistico degli esordi sotto l’alias Kryshe. Stabilendo fin dal titolo una diretta connessione col precedente “Hauch“, i dieci brani di “Continuum” espandono il profilo dell’artista tedesco a quello di…

THE INNOCENCE MISSION – See You Tomorrow (Bella Union, 2020)* È sicuramente capitato a tutti di pensare almeno una volta “fermate il mondo, voglio scendere”; ebbene, uno dei tasti in grado di avviare il processo coincide con quello play di ogni nuovo lavoro degli Innocence Mission. Succede da ormai oltre trent’anni, e ancor più di…

MARIA W HORN – Epistasis (Hallow Ground, 2019) Una complessità di approcci alla composizione e all’esecuzione si incontra nei quattro movimenti di “Epistasis”, due dei quali (intitolati entrambi “Interlocked Cycles”) originariamente destinati a una piéce di luci e suoni realizzata per l’Accademia svedese nel 2018. All’aspetto multimediale, gli altri due brani associano le ulteriori interrelazioni…

label spot: EILEAN REC.

Suoni da un mondo possibile Cento numeri, cento punti a formare un’ideale mappa estesa sui cinque continenti, cento tasselli di un mosaico policromo dedicato alle stagioni. Ma soprattutto un catalogo ricchissimo di stimolanti proposte, che abbracciano elettro-acustica, sperimentazione ambientale e neoclassicismo, presentate in edizioni limitate dalla comune impronta estetica. Tutto questo è stata, con puntuale…

CICADA – Hiking In The Mist (Flau, 2019) Il legame del quintetto da camera femminile Cicada con il territorio dell’isola di Taiwan, della quale è originario, trova in “Hiking In The Mist” la tappa letteralmente successiva al precedente “White Forest“. Il lavoro si atteggia infatti a ideale testimonianza delle suggestioni ricavate durante una serie di…

TIM LINGHAUS – We Were Young When You Left Home (Schole, 2019) Non di sola incantata distanza dal reale, né di sole emozioni positive è costituita l’ispirazione sottesa a lavori incentrati sul minimalismo pianistico. Evidente dimostrazione ne offre il secondo album del tedesco Tim Linghaus, radicato nella sofferta biografia della sua infanzia e sviluppato in…

BENOÎT PIOULARD – Sylva (Morr Music, 2019) In un tempo in cui il formato fisico è divenuto di fatto recessivo, la dematerializzazione della musica (e della sua fruizione) stanno producendo controtendenze che vanno ormai ben oltre la semplice cura delle edizioni o delle tirature limitate nelle quali, inevitabilmente, vengono pubblicati i dischi indipendenti. Tale fenomeno…

JULIA REIDY – In Real Life (Black Truffle, 2019) Proseguendo una ricerca sonora che aveva avuto tappa fondamentale nella cassetta “Beholder“, pubblicata lo scorso anno, in “In Real Life” Julia Reidy riassume lo stato dell’arte del suo approccio non convenzionale alle dodici corde. Sempre più distanti sono gli echi del primitivismo acustico, che pure continuano…

PER STÖRBY JUTBRING – The Thief Bunny Society (Hoob, 2019) Vi è un qualcosa di incantato, persino infantile nell’aggraziato equilibrio di composizioni cameristiche dai naturali contorni cinematici. Da tale assunto muove il quinto album dello svedese Per Störby Jutbring, polistrumentista e produttore le cui esperienze spaziano dal minimalismo al pop elettronico, incentrato proprio su sensazioni…

RACHAEL DADD – Flux (Memphis Industries, 2019) Eccentrica per profilo e per biografia rispetto ai musicisti gravitanti intorno al Wilkommen Collective (Leisure Society e Laish, tra gli altri), Rachael Dadd pubblica il terzo album solista in quasi dieci anni. Le canzoni di “Flux” confermano la propensione dell’artista inglese per intricate dinamiche compositive e per un…

JULIA GJERTSEN – Fragile (Moderna, 2019) Non è inedito vedere associati a opere di minimalismo da camera il concetto di fragilità, in particolare connesso ai contenuti armonici e alle ovattate ambientazioni sonore da esse sovente veicolate. Nel caso del primo lavoro sulla lunga distanza della norvegese Julia Gjertsen, che segue un Ep del 2012, non…

ANNE MÜLLER – Heliopause (Erased Tapes, 2019) Una lunga teoria di collaborazioni (Nils Frahm, Agnes Obel, Lubomyr Melnyk) ha caratterizzato finora il decennale bagaglio di esperienze di Anne Müller. Per la prima volta la violoncellista tedesca si approccia alla produzione solista con le sei tracce di “Heliopause”, ideale distillato del già nutrito curriculum che ne…

MICHAEL A. MULLER – Lower River (Beacon Sound, 2019) Quale metà fondante dei Balmorhea, insieme al pianista Rob Lowe, Michael A. Muller non è certo nuovo a suggestioni cameristiche connesse a un immaginario paesaggistico. Non era però così scontato che tra i due musicisti fosse lui, chitarrista della band texana, il primo a cimentarsi con…

MAIJA SOFIA – Bath Time (Trapped Animal, 2019)* Galway, Irlanda. Dalla stessa zona rurale e ventosa dell’isola verde che ha dato i natali, tra gli altri, ad Adrian Crowley proviene una nuova voce femminile dotata di grazia e personalità che non possano passare inosservate. Pur operando adesso principalmente tra Dublino e Londra, i legami di…

Esperienze di definizione di una “ecologia del suono”

Esiste un modo completamente diverso di veicolare le tematiche ambientali, non attraverso messaggi espliciti, bensì deponendo il linguaggio umano per lasciar parlare, emblematicamente… lo stesso ambiente. Possono anzi individuarsi almeno tre diverse modalità attraverso le quali temi e suoni naturali negli ultimi anni sono entrati a far parte di opere di sperimentazione elettro-acustica. Il presente…

DINO SPILUTTINI – Heaven (Editions Mego, 2019) “La vita è un’orchestra che suona sempre, intonata, stonata”, scriveva Saramago nel suo “Le intermittenze della morte”. Entrambi i concetti espressi dalla citazione si adattano al nuovo lavoro di Dino Spiluttini, una vera e propria sinfonia della trascendenza, composta per un ideale ensemble gravitante intorno alle timbriche di…

MÚM – Yesterday Was Dramatic – Today Is OK (20th Anniversary Edition) (Morr Music, 2019) Sul finire dell’anno in cui i Sigur Rós pubblicavano in patria l’album che li avrebbe rivelati al mondo (“Ágætis Byrjun“, 1999), la ribollente scena musicale islandese si faceva notare anche per il debutto di una band immediatamente dotata di una…