KRAMIES – The Folklore Sessions (Hidden Shoal, 2014) L’interesse di Kramies per un formato espressivo più scarno e acustico rispetto all’abituale miscela di bassa fedeltà sottilmente psichedelica era intuibile tra le righe dei suoi due ultimi Ep, “The European” e “The Wooden Heart”. Adesso il cantautore statunitense di origine olandese ha trovato modo di dare…
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JACASZEK & KWARTLUDIUM – Catalogue des Arbres (Touch, 2014) Si fa sempre più ampia ed articolata la ricerca di Michal Jacaszek di suoni puri e incontaminati, al più filtrati dal solo contesto d’ambiente nel quale risuonano. Se il contesto ispiratore del precedente “Pieśni” erano gli interni di chiese e cattedrali, in “Catalogue des Arbres” l’obiettivo del…
KISHI BASHI – Lighght (Joyful Noise, 2014) Polistrumentista e coideatore della band indie-rock newyorkese Jupiter One, nonché violinista dal vivo accanto a Of Montreal e Regina Spektor, Kaoru Ishibashi esplica la sua multiforme creatività anche in un progetto solista a nome Kishi Bashi, giunto al secondo capitolo sulla lunga distanza a due anni dal primo, “151a”….
CARL HULTGREN – Tomorrow (Blue Flea, 2014) È abbastanza strano ritrovare il nome di Carl Hultgren dissociato da quello della moglie Windy Weber; non si tratta certo di una separazione del loro duraturo sodalizio personale e artistico, bensì soltanto di una parentesi solitaria, la prima in assoluto per il chitarrista del Michigan e peraltro speculare…
KEATON HENSON – Romantic Works (Oak Ten, 2014) Nonostante il crescente interesse riscosso, ormai anche sotto le luci dei riflettori, da linguaggi musicali di semplice minimalismo neoclassico, desta un certo stupore osservare uno tra i giovani cantautori più quotati abbandonare il formato espressivo che, nel ristretto lasso di due album (“Dear…” del 2010 e “Birthdays”…
NICK GREY & THE RANDOM ORCHESTRA – You’re Mine Again (Milk & Moon, 2014) Da una decina d’anni a questa parte, il nome di Nick Grey è stato oggetto di un piccolo culto per il suo visionario dark-folk, tempestato da torbide sperimentazioni in bassa fedeltà. Stupisce non poco, dunque, ritrovarlo nelle sgargianti vesti di guida di…
TOBIAS HELLKVIST – Cay (Dronarivm, 2014) Un’unica traccia dalla durata di quasi diciotto minuti rappresenta il contributo di Tobias Hellkvist all’ideale atlante ambient-drone compilato, uscita dopo uscita, dalla russa Dronarivm. Seguendo i movimenti ciclici e graduali di una marea, “Cay” descrive una parabola nella quale modulazioni diafane si increspano in cascate di frequenze granulose e…
CASS. – Hiding Places (Dauw, 2014) Prosegue mantenendo intatta l’attitudine alla concisione la ricerca di Niklas Rehme-Schlüter di una formula sonora in grado di coniugare field recordings e matrici elettro-acustiche. Ancor più che nel suo primo lavoro sotto l’alias Cass., “Loops & Farewell Sketches”, in “Hiding Place” l’artista tedesco condensa in otto frammenti dalla durata…
MATT CHRISTENSEN – Grown Ups (Self Released, 2014) A brevissima distanza dal suo secondo disco solista “Coma Gears”, il chitarrista degli Zelienople rende disponibili nel solo formato digitale sei brani intrapresi in precedenza ma la cui faticosa lavorazione era stata sopravanzata da quella, ben più immediata, del recente album. Quei brani sono così “cresciuti”, rimaneggiati…
JAMES MURRAY – Mount View (Slowcraft, 2014) Luoghi dell’anima, paesaggi emozionali, flussi ambientali in lenta evoluzione: da questo trittico trae le mosse il compositore e produttore londinese James Murray per il terzo episodio del suo personale itinerario della memoria cominciato nel 2012 con “Floods” e proseguito l’anno successivo con “The Land Bridge”. Le sette tracce di…
MILQUETOAST – Good Grief (Self Released, 2014) Un pubblico ormai sempre più vasto l’ha sicuramente ascoltata in qualità di seconda voce sull’ultimo disco di Barzin, oppure l’ha vista dal vivo accanto al cantautore canadese, che ha accompagnato nel corso del suo recente lungo tour europeo. Amy Manusov non è tuttavia soltanto una valida spalla nonché un…
HAUNT THE HOUSE – Jack Rabbit Jones (75 Or Less Records, 2013) Quella di Jack Rabbit è una storia che, per trama e modalità narrative corali, si colloca nell’alveo della tradizione popolare americana. C’è il duro lavoro della prima civiltà industriale, il disagio mentale e l’amore nella rappresentazione a più voci di “Jack Rabbit Jones”,…
HER NAME IS CALLA – Navigator (Function, 2014) La propensione cantautorale di Tom Morris, prolificamente sviluppata nei quattro anni intercorsi dall’ultimo disco dei suoi Her Name Is Calla si manifesta in maniera mai così riconoscibile nel nuovo “Navigator”. La significativa presenza dell’elemento vocale è però solo uno degli indici dello scostamento della band inglese dai binari…
BRUNO SANFILIPPO – ClarOscuro (ad21, 2014) Nell’esile diaframma tra luce e ombra si colloca il nuovo lavoro di Bruno Sanfilippo. Per l’occasione, il pianista di origine argentina torna alla composizione solista per un album ideato in maniera interamente personale dopo numerose collaborazioni; lo fa mirando a coniugare l’espressività dei suoi paesaggi sonori di minimalismo pianistico…
DYLAN SHEARER – Garagearray (Empty Cellar / Castle Face, 2014) Con alle spalle oltre un lustro di attività discografica da outsider da cameretta, il californiano Dylan Shearer trova in Petey Dammit (Thee Oh Sees) e Noel von Harmonson (Comets On Fire) supporto e probabile fonte di maggiore visibilità per la sua declinazione introspettiva e visionaria…
MACHINEFABRIEK – Stillness Soundtracks (Glacial Movements, 2014) Quale etichetta poteva essere più adatta della romana Glacial Movements a pubblicare le colonne sonore di immagini girate in Groenlandia e in Antartide? Tale naturale collocazione hanno trovato le composizioni realizzate da Rutger Zuydervelt per la connazionale regista Esther Kokmeijer, che appunto in quei luoghi agli estremi del…
SNOQUALMIE FALLS – Dream Sequence (Twice Removed, 2014) Una passeggiata di un’ora attraverso un’antica foresta, condensata in una traccia unica della medesima durata: così si presenta il primo lavoro esteso di Snoqualmie Falls, collaborazione a distanza tra Jeff Stonehouse (Listening Mirror) e Alicia Merz (Birds Of Passage). A dispetto dell’immaginario richiamato, in “Dream Sequence” vi è…
OLAN MILL & KEUNG MANDELBROT – Seismology (Hibernate, 2014) Quando due modi diversi di manipolare le onde sonore prodotte dalle chitarre elettriche incrociano le rispettive derive, impattando l’uno sull’altro come faglie tettoniche in movimento, generano vibrazioni e scosse che non è fuori luogo associare simbolicamente a quelle telluriche. È qualcosa più di una semplice immagine…
OH POOR WATCHER – Now They See Sky (Self Released, 2014) Saranno le sensazioni provenienti dalle strade umide, o i contorni sfumati che ne avvolgono le canzoni in una confortevole atmosfera fuori dal tempo, ma non si può fare a meno di rallentare i frenetici ritmi della fruizione musicale e gli stessi battiti cardiaci, per…