HAKOBUNE – All The Other Hearts I Knew (Rural Colours, 2012) Il venticinquenne giapponese Takahiro Yorifuji sembra avviato a voler ripercorrere, quanto a prolificità discografica, le orme di artisti quali Will Long o Rutger Zuydervelt, che con cadenza poco più che mensile rilasciano i frutti delle loro manipolazioni ambientali. Dopo un inizio in sordina (tre…

THE NARROWS – There’s A Ghost In Me (Self Released, 2012) Quello di Tom Currie non è probabilmente un nome in grado di suscitare immediate associazioni; eppure, non si tratta di un artista alle prime armi, né di uno dei tanti giovani manipolatori di suoni portati in auge dalla facilità di accesso a mezzi elettronici…

BARD – The Springtime Fool (Woodburner, 2012) Proviene dal cuore di Londra una delle più piacevoli novità folk-pop della stagione. Ne sono artefici i Bard, quintetto costituitosi intorno alla figura del songwriter Theo Bard, al debutto con le dodici ballate racchiuse in “The Springtime Fool”. È un folk profondamente radicato nella tradizione, eppure estremamente fresco e…

WILD NOTHING – Nocturne (Captured Tracks / Bella Union, 2012) Dai solitari divertissement con chitarra e tastiere analogiche a una band vera e propria; dal garage della sua casa in Virginia alla distribuzione europea attraverso la stimata Bella Union. Nei due anni che separano il suo debutto dall’atteso seguito, molte cose sono cambiate per Jack Tatum;…

GABRIEL STERNBERG – Phantomschmerz (Klang:hAUS, 2012) Sospeso tra la pianura padana e una Baviera che nel appare più reale nel mood che immaginaria nelle cartoline, Gabriel Sternberg è giunto al terzo disco di una carriera breve, nella quale ha di gran lunga prediletto l’affrancamento dai riflettori di qualsiasi “scena“ musicale e il rifugio nella penombra,…

MY AUTUMN EMPIRE – II (Wayside And Woodland, 2012) Vagheggiatore della countryside britannica insieme a Rob Glover negli Epic45, Ben Holton prosegue il suo percorso solista in My Autumn Empire. Se il debutto “The Village Compass” (2010) era una rassegna di gentili bozzetti acustici, solo a tratti completati a mo’ di vere e proprie canzoni, la…

CHEEK MOUNTAIN THIEF – Cheek Mountain Thief (Full Time Hobby, 2012) Ecco un altro artista folgorato sulla via dell’Islanda; o almeno così potrebbe apparire. Stavolta si tratta di Mike Lindsay, metà degli alfieri folk(-tronic)-pop inglesi Tunng, duo sul cui futuro è legittimo oggi nutrire più di qualche perplessità, data anche la recente prova solista anche…

PLUSPLUS – Game Over (La Bèl, 2012) In attesa che veda la luce il secondo album dei Plantman, assoluta rivelazione pop che lo vede impegnato accanto a Matt Randall, Adam Radmall torna a cimentarsi nelle miniature elettroacustiche del suo progetto personale Plusplus. Veicolato dall’acuta netlabel romana La Bèl, così com’era avvenuto in occasione del precedente…

DYLAN LEBLANC – Cast The Same Old Shadow (Rough Trade, 2012) Che la conferma sia difficile è senz’altro un luogo comune, ma anche qualcosa di molto vicino alla realtà quando si tratta di un giovanissimo che aveva impressionato con un debutto della levatura di “Pauper’s Field” (2010). A ventidue anni, Dylan LeBlanc si mostra consapevole di…

EQUIMUS – Equimus (Soft Corridor, 2012) Si potrebbe cominciare a pensare che il Belgio possa diventare la nuova Svezia, o quanto meno la nuova Islanda. Dimensioni e “densità artistica” non sembrano paragonabili, ma sta di fatto che da qualche tempo a questa dal regno del leone rampante provengono segnali di grande fermento, prove discografiche di…

ZELIENOPLE – The World Is A House On Fire (Type, 2012) I tre anni che separano il nuovo lavoro degli Zelienople dal precedente “Give It Up” hanno visto il terzetto chicagoano proseguire su quella via di riequilibrio tra le componenti improvvisate della sua musica e lente costruzioni melodiche, che nelle declamazioni di Matt Christensen trovano complemento…

RICHARD MOULT – Yclypt (Second Language, 2012) Riti ancestrali della tradizione britannica sono alla base dell’ispirazione della nuova opera firmata dal poliedrico compositore, poeta e pittore Richard Moult, primo artista a doppiare la sua presenza nel catalogo della Second Language di Glen Johnson e soci. Se “Celestial King For A Year” traeva spunto da canti…

JENS LEKMAN – I Know What Love Isn’t (Secretly Canadian, 2012) È un Jens Lekman diverso, più riflessivo e dimesso, quello che si presenta al terzo album, ben cinque anni dopo i successi di “Night Falls Over Kortedala”, che l’avevano incoronato legittimo erede di Bacharach. In questo periodo, il solitamente prolifico autore svedese ha concesso solo…

MY AUTUMN EMPIRE – II (Wayside And Woodland, 2012) British countryside dreamer together with Rob Glover in Epic45, Ben Holton also carries on his own solo project My Autumn Empire. His debut album “The Village Compass” (2010) was a collection of gentle acoustic sketches, only now and then shaped as real songs. Instead, the thirty-minutes…

CELER – I, Anatomy (Streamline, 2012) È probabile che chi ha rinunciato ad accostarsi alle decine di uscite a nome Celer, con lo spirito da autentico esploratore che l’enorme mole di musica prodotta da Will Thomas Long richiede, ritenga troppo immediato – se non addirittura troppo agevole – il suo processo produttivo, per non parlare…

SIMON CUMMINGS – Night Liminal (Interrobang, 2012) Per il tramite della trasposizione dei drone, rumorismo e musica ambientale costituiscono due universi distinti ma strettamente imparentati, tanto a livello realizzativo quanto in termini di risultanze sonore. Tuttavia, gli artisti operanti nei rispettivi campi tendono in prevalenza a mantenere sostanzialmente distinti i campi, in coerenza con lo…

JAMES YORKSTON – I Was A Cat From A Book (Domino, 2012) Succede quasi sempre così con James Yorkston, e la crescente schiera dei suoi fedeli appassionati ormai lo sa bene: ogni suo nuovo disco parte quasi in sordina, ma finisce per farsi apprezzare per tante piccole sfumature. Non è certamente musica per ascolti superficiali…

CAUGHT IN THE WAKE FOREVER – Against A Simple Wooden Cross (Hibernate, 2012) Il tempo e la riflessione sono elementi fondamentali per Fraser McGowan, già metà del duo Small Town Boredom e da poco impegnato nel progetto solista Caught In The Wake Forever, che dopo l’Ep “All The Hurt That Hinders Home” debutta con un lavoro…

DELPHINE DORA – A Stream Of Consciousness (Siren Wire, 2012) Nonostante abbia alle spalle numerose collaborazioni e quattro lavori solisti nei quali ha anche offerto prove vocali e di improvvisazione, la francese Delphine Dora non è tra le più celebrate “donne al piano” né tra i più rispettati compositori neoclassici. Forse perché ha sempre preferito…