PJUSK – Solstøv (12k, 2014) Può l’isolazionismo glaciale nutrirsi di frequenze acustiche prodotte da uno degli strumenti acustici dotati di una timbrica in assoluto più calda? Intorno a tale interrogativo può ruotare il nuovo lavoro di Pjusk, duo formato dai norvegesi Rune Andre Sagevik e Jostein Dahl Gjelsvik, che dalle formazioni sotterranee di ghiaccio cui…

NICK GREY & THE RANDOM ORCHESTRA – You’re Mine Again (Milk & Moon, 2014) Da una decina d’anni a questa parte, il nome di Nick Grey è stato oggetto di un piccolo culto per il suo visionario dark-folk, tempestato da torbide sperimentazioni in bassa fedeltà. Stupisce non poco, dunque, ritrovarlo nelle sgargianti vesti di guida di…

TOBIAS HELLKVIST – Cay (Dronarivm, 2014) Un’unica traccia dalla durata di quasi diciotto minuti rappresenta il contributo di Tobias Hellkvist all’ideale atlante ambient-drone compilato, uscita dopo uscita, dalla russa Dronarivm. Seguendo i movimenti ciclici e graduali di una marea, “Cay” descrive una parabola nella quale modulazioni diafane si increspano in cascate di frequenze granulose e…

CASS.  – Hiding Places (Dauw, 2014) Prosegue mantenendo intatta l’attitudine alla concisione la ricerca di Niklas Rehme-Schlüter di una formula sonora in grado di coniugare field recordings e matrici elettro-acustiche. Ancor più che nel suo primo lavoro sotto l’alias Cass., “Loops & Farewell Sketches”, in “Hiding Place” l’artista tedesco condensa in otto frammenti dalla durata…

KEPLER – Attic Salt (reissue) (Oscarson, 2014) Era il 2005, quando si chiudeva con il terzo disco l’esperienza dei Kepler, autentico culto canadese artefice di una peculiare miscela di slow-core, post-rock e spiccata propensione melodica, riassunta in una palpitante emotività. Oltre che una sorta di testamento artistico, “Attic Salt” è senz’altro il disco nel quale la…

MATT CHRISTENSEN – Grown Ups (Self Released, 2014) A brevissima distanza dal suo secondo disco solista “Coma Gears”, il chitarrista degli Zelienople rende disponibili nel solo formato digitale sei brani intrapresi in precedenza ma la cui faticosa lavorazione era stata sopravanzata da quella, ben più immediata, del recente album. Quei brani sono così “cresciuti”, rimaneggiati…

JAMES MURRAY – Mount View (Slowcraft, 2014) Luoghi dell’anima, paesaggi emozionali, flussi ambientali in lenta evoluzione: da questo trittico trae le mosse il compositore e produttore londinese James Murray per il terzo episodio del suo personale itinerario della memoria cominciato nel 2012 con “Floods” e proseguito l’anno successivo con “The Land Bridge”. Le sette tracce di…

TOM KOVACEVIC – Universe Thin As Skin (Immune, 2014) Era la metà degli anni Novanta quando un collettivo di musicisti provenienti dal Pacific North West elaborarono un’affascinante sintesi di una psichedelia animata da orchestrazioni cinematiche, ai margini dell’allora dominante calderone post-rock, e via via sempre più intrisa di suggestioni etniche. Da quell’esperienza trassero origine, tra gli…

JESSICA LEA MAYFIELD – Make My Head Sing… (ATO, 2014) Al suo terzo disco ufficiale, Jessica Lea Mayfield pare animata dalla volontà di scrollarsi di dosso l’etichetta di semplice cantautrice alt-country. Pur orfana per la prima volta del supporto di Dan Auerbach, in “Make My Head Sing…” l’artista dell’Ohio sviluppa una graffiante formula rock-blues, posta subito…

UMBRA SUM – Aún No Has Demostrado Nada (Acuarela, 2014) Esiste un sottile filo che unisce echi shoegaze e folk trasognato, melodie assolate e ugge rurali; è lo stesso che collega le tessere della vita personale e artistica di Ed Sánchez-Gómez, suddivisa tra le tre latitudini del continente americano, da ognuna delle quali ha assorbito suggestioni…

MILQUETOAST – Good Grief (Self Released, 2014) Un pubblico ormai sempre più vasto l’ha sicuramente ascoltata in qualità di seconda voce sull’ultimo disco di Barzin, oppure l’ha vista dal vivo accanto al cantautore canadese, che ha accompagnato nel corso del suo recente lungo tour europeo. Amy Manusov non è tuttavia soltanto una valida spalla nonché un…

THE PROPER ORNAMENTS – Wooden Head (Fortuna Pop!, 2014) Per James Hoare il tandem con l’argentino Maximo Claps in The Proper Ornaments non è stato un diversivo passeggero rispetto alla sua attività di voce e chitarra dei Veronica Falls, band inglese in crescita costante, tra le non poche che oggi provano a rigenerare una formula…

STEPHEN VITIELLO + TAYLOR DEUPREE – Captiva (12k, 2014) Artisti prolifici ed entrambi adusi alla pratica della collaborazione, Stephen Vitiello e Taylor Deupree hanno unito le rispettive ricerche sull’essenza più pura e particellare del suono, secondo una duplice modalità realizzativa. Quella che dà il titolo a “Captiva” è infatti un’isola situata sud-ovest della Florida, sulla…

SECRET CITIES – Walk Me Home (Western Vinyl, 2014) Anche in un’epoca nella quale non destano più meraviglia dischi elaborati da artisti separati da distanze a volte notevoli, c’è ancora chi sente il bisogno della presenza fisica. Da tale premessa trae le mosse “Walk Me Home”, primo album in studio dei Secret Cities dopo due dischi…

WIL BOLTON – Bokeh (Home Normal, 2014) Il calore emozionale delle partiture ambientali di Wil Bolton (Cheju, The Ashes Of Piemonte, Anzio Green, Ashlar Le Moors) trova nella sua prima opera solista da due anni a questa parte densa profondità prospettica, veicolata da frequenze modulate, field recordings e variopinte screziature elettro-acustiche. Nei sei brani di “Bokeh”, l’artista…

HAUNT THE HOUSE – Jack Rabbit Jones (75 Or Less Records, 2013) Quella di Jack Rabbit è una storia che, per trama e modalità narrative corali, si colloca nell’alveo della tradizione popolare americana. C’è il duro lavoro della prima civiltà industriale, il disagio mentale e l’amore nella rappresentazione a più voci di “Jack Rabbit Jones”,…

BENJAMIN FINGER – The Bet (Watery Starve, 2014) Per Benjamin Finger come per pochi altri creatori di paesaggi sonori, la musica rappresenta solo uno dei tasselli di un più articolato puzzle di linguaggi espressivi. Facendo leva sulla sua poliedrica sensibilità di regista e fotografo, l’artista norvegese ha trasposto in “The Bet” un’immaginifica narrazione nella quale la…

CHIHEI HATAKEYAMA + HAKOBUNE – It Is, It Isn’t (White Paddy Mountain, 2014) Dopo quello con Will Thomas Long, immortalato lo scorso anno in “Vain Shapes And Intricate Parapets”, ecco un altro incontro artistico di Takahiro Yorifuji, altrettanto stimolante e di fatto quasi inevitabile, data l’identità del contesto geografico e la comunanza del campo di esplorazione…

DRIFTMACHINE – Nocturnes (Umor Rex, 2014) Pubblicato in parallelo al nuovo progetto guidato da Micha Acher (Alien Ensemble) e in un certo senso allo stesso complementare, “Nocturnes” segna la collaborazione tra altri due artisti della scena berlinese, Andreas Gerth (Tied & Tickled Trio) e Florian Zimmer (Saroos). A differenza dell’impianto totalmente acustico dei “cugini”, Driftmachine…