WILLIAM RYAN FRITCH – Empty E.P. (Lost Tribe Sound, 2014) Nel composito universo creativo che ha condotto William Ryan Fritch a programmare la pubblicazione di oltre sei ore di musica nel volgere di un anno, il nuovo Ep “Empty” rappresenta il diretto corrispettivo del recente “Heavy”. Laddove l’immediato predecessore metteva in primo piano caratteri sorprendentemente…

ADRIAN CROWLEY – Some Blue Morning (Chemikal Underground, 2014)* Al settimo album, quella di Adrian Crowley è ormai voce cantautorale consolidata e ormai sempre più diffusamente stimata grazie all’approdo su Chemikal Underground. “Some Blue Morning” è il suo terzo lavoro sull’etichetta scozzese, che giunge al culmine di un periodo creativo intenso come non mai per…

memories: GOO

SONIC YOUTH – Goo (Geffen, 1990) C’era un tempo, che sembra ormai preistorico, in cui si poteva stare svegli fino a sera tarda o nel cuore della notte per assorbire i suoni e le informazioni veicolate da trasmissioni radiofoniche più o meno sotterranea, ma alimentate da un livello di conoscenza all’epoca non accessibile a un…

PIIPTSJILLING – Moarntiids (Midira, 2014) Benché il progetto Piiptsjilling conti ormai sei anni di attività, solo nell’anno in corso Rutger Zuydervelt (Machinefabriek), Mariska Baars (Soccer Committee) e i fratelli Romke e Jan Kleefstra (The Alvaret Ensemble) vi hanno impresso una significativa accelerata, doppiandone in pochi mesi la discografia fino ad allora ferma a due lavori…

SAITO KOJI – Guitar Loop Is My Life (Twice Removed, 2014) Prolifico ben oltre la già elevata media di altri artefici di sperimentazioni ambientali, Saito Koji è anche artista aduso a esprimersi attraverso tracce di lunga o lunghissima durata, monoliti di un suono che si espande e fluttua in una dimensione eterea sempre più ampia. La…

OQUOA – Oquoa (Self Released, 2014) Come spesso accade negli Stati Uniti, quella di Oquoa (da pronunciarsi a quanto pare “oh’ko’uh”) è una storia di trasformazioni, spostamenti e casualità. Tutto nasce dall’iniziativa di Max Holmquist (The Great American Desert) che nella sua Omaha concepisce l’idea di un progetto solista, poi ben presto condiviso con altri…

ROOMS DELAYED – Flickering Traces (Laverna, 2014) Un breve viaggio di ventun minuti, ripartito in cinque tappe, costituisce la più recente testimonianza sonora del bolognese Vincenzo Nazzaro, che sussume le sue esplorazioni ambientali sotto l’alias Rooms Delayed. È ambient purissima allo stato gassoso quella contenuta in “Flickering Traces” e distribuita gratuitamente attraverso la netlabel Laverna,…

GREAT PANOPTIQUE WINTER – Wildness (Self Released, 2014 / Sound In Silence, 2015) È una collaborazione intrapresa da qualche anno quella tra Jason Sweeney (Panoptique Electrical, Pretty Boy Crossover) e Richard Adams (Hood, The Declining Winter) e racchiusa sotto la denominazione sintetica di Great Panoptique Winter. Nasce tutto con uno scambio di materiale sonoro tra…

intervista: MARK FRY

Autore da giovanissimo di un disco pubblicato in Italia nel 1972 (“Dreaming With Alice”), assurto in seguito a vero e proprio culto psych-folk e rarità per collezionisti, Mark Fry ha lasciato in secondo piano la musica per quasi quarant’anni, senza però mai abbandonarla del tutto. Mentre costruiva una carriera di apprezzato pittore e attraversava esperienze…

interview: MARK FRY

After becoming an involontary psych-folk cult in early 70’s, Mark Fry took over three decades to get back to songs. Now that – after the recent release of “South Wind, Clear Sky” – it seems that he’s keeping on in songwriting, he can look back to his continuous relation with art and music. Here is his peculiar point…

MONO – The Last Dawn / Rays Of Darkness (Temporary Residence, 2014) Le origini del post-rock “orchestrale” sono state fortemente caratterizzate dalla compresenza di elementi contrastanti: calma e tempesta, tormento ed estasi, romanticismo e violenza, hanno trovato di frequente fedele traduzione in abbracci cameristici e fragorose detonazioni distorte. A tale medesimo schema volto alla coniugazione…

CHLOË MARCH – Nights Bright Days (Hidden Shoal, 2014) Non solo le opere di sotterranei artisti elettronici l’australiana Hidden Shoal va a ricercare in giro per il mondo e propone attraverso il proprio sempre più eterogeneo catalogo. Questa volta tocca a una suadente cantautrice inglese che risponde al nome di Chloë March, attiva già da…

ELISA LUU – Enchanting Gaze (La Bèl / Hidden Shoal, 2014) Sei nuovi brani sospesi tra ambientazioni vaporose e un’attenzione per i ritmi mai così spiccata rappresentano il più recente approdo delle esplorazioni elettro-acustiche di Elisabetta Luciani, che torna ad affiorare a due anni di distanza da “Un Giorno Sospeso” con un mini album pulsante…

ORMONDE – Cartographer/Explorer (Gizeh, 2014) Il secondo capitolo della collaborazione tra Anna-Lynne Williams e Robert Gomez eleva Ormonde a una continuità progettuale perfettamente rispecchiata dalle dieci tracce di “Cartographer/Explorer”. Non più solo intrecci tra l’eterea voce dei Trespassers William e quella profonda del cantautore texano connotano le loro canzoni, ma un’ambiziosa ricerca di un suono tanto…

GRAVEYARD TAPES – White Rooms (Lost Tribe Sound, 2014) Il secondo capitolo della collaborazione tra Euan McMeeken e Matthew Collings vede i due sperimentatori scozzesi amplificare la loro propensione dark-pop. Se nel debutto “Our Sound Is Our Wound” la presenza di parti cantate era un elemento marginale, “White Rooms” è pressoché totalmente incentrato su canzoni. Canzoni…

NED ROBERTS – Ned Roberts (Self Released, 2014) Una voce come quella di Ned Roberts non passa facilmente inosservata; calda e agrodolce, diretta ed essenziale come gli arpeggi sulla sua chitarra, in un’associazione che perpetua una formula impassibile al tempo e alle mode e anzi proprio negli ultimi anni sempre più oggetto di (ri)scoperta, quasi…

FRANCESCO GIANNICO – Metrophony (Time Released Sound, 2014) Nella maggior parte dei casi, gli spunti di ispirazione e le tracce sonore concrete contenute in lavori di sperimentazione ambientale improntati al soundscaping presentano caratteri in un certo senso esotici, distanti dal vissuto quotidiano per loro stessa natura o per collocazione geografica, se non per entrambi i…

THISQUIETARMY – Altar Of Drone (Midira, 2014) Non è inusuale l’impiego di aggettivi quale “maestoso” e metafore quale quella della “cattedrale” (di suono) per descrivere opere incentrate su torsioni droniche che mantengono viva e percettibile la propria componente rumorosa di base. Vederla consacrata nel titolo del nuovo lavoro di Eric Quach, alias thisquietarmy, non stupisce…

BE MY FRIEND IN EXILE – Apostasy (Diametric, 2014) Poco più di mezz’ora di dense folate dark-ambient impresse su nastro magnetico costituiscono il quarto capitolo delle esplorazioni sonore di Miguel Gomes, alias Be My Friend In Exile. “Apostasy” segue di un anno il suo finora unico lavoro sulla lunga distanza, “The Silence, The Darkness”, del…