SAM REYNOLDS – 3 (Self Released, 2014) Trascorrono gli anni, si manifesta qualche consenso da luoghi specializzati e marginali della grande rete, eppure Sam Reynolds rimane fedele ai cardini del suo profilo artistico: chitarra e falsetto, una manciata di canzoni concise, una durata a metà tra il disco breve e l’Ep esteso, il download gratuito…

TROPIC OF COLDNESS – Demography Of Data (Organic Industries, 2014) Torna a manifestarsi, nella sua criptica scarsità di informazioni circa l’identità dei suoi protagonisti, uno dei progetti collaborativi più interessanti tra gli innumerevoli operanti in territori ambientali dagli spiccati caratteri emozionali. Un anno e mezzo dopo il lusinghiero “Unrelated Casualities”, il progetto italo-americano Tropic Of…

[video of the week] James Frost – Nameless

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=QlrapSa9A7o] The Video Filmed in a secret woodland location in North Norfolk over the course of 24 hours, the film follows one man’s quest to create the supernatural, culminating in a powerful and unexpected ending. The video is the first film release by UK Director Ghost Herder. The Track Chosen as one of BBC 6Music…

LEONARDO ROSADO – Adrift (Oak Editions, 2014)* Non è inusuale l’associazione delle modulazioni di elettro-acustica ambientale all’idea della deriva, dell’abbandono dei sensi al puro flusso del suono. Quella condensata dal sound artist di origine portoghese Leonardo Rosado nel suo ultimo lavoro, appunto intitolato “Adrift”, non è una deriva confinata alla sola sfera della suggestione, né…

memories: LOVELESS

MY BLOODY VALENTINE – Loveless (Creation, 1991) Fa una strana sensazione a chi solitamente calca sentieri marginali rispetto alle grandi direttrici che pretendono di incanalare il corso impetuoso e disordinato della musica in rigide cornici storico-definitorie la coincidenza di uno dei propri “dischi della vita” con un album ormai pressoché universalmente riconosciuti e ricomprese sotto…

VALISKA & ZENJUNGLE – A Changing Light (Flaming Pines, 2014) Quella che ha dato origine a “A Changing Light” non è solo una delle tante collaborazioni a distanza tra artisti sperimentali: è una triangolazione che copre quasi tutto l’orbe terracqueo, che vede per protagonisti il canadese Krzysztof Sujata (Valiska) e il greco Phil Gardelis (Zenjungle) e…

KAITLYN AURELIA SMITH – Tides (Western Vinyl, 2014) Non sono solo figurate le maree alle quali è dedicato il nuovo lavoro di Kaitlyn Aurelia Smith; sono quelle della natia isola di Orcas, incastonata tra Vancouver e la baia di Seattle, il cui particolare ambiente naturale ha improntato di sé la musica dell’artista statunitense non meno della…

CARLOS CIPA – All Your Life You Walk (Denovali, 2014) Se nel debutto “The Monarch And The Viceroy” (2012) Carlos Cipa si era limitato a un puro classicismo applicato al pianoforte, nel seguito “All Your Life You Walk” il giovane artista tedesco ha deciso di espandere non solo la propria tavolozza strumentale ma anche le modalità…

MONOLYTH & COBALT – Sub + Rosa (Unknown Tone, 2014) Le sperimentazioni di Mathias Van Eecloo solo raramente sono rifuse in semplici “dischi”, in quanto l’artista francese sembra prediligere contesti espressivi più ampi e, soprattutto, in grado di essere condivisi con altri musicisti. “Sub + Rosa” rappresenta la più recente manifestazione di tale tendenza, desumibile…

HALLOW BRIGHT – Veins E.P. (Self Released, 2014) Quattro tracce registrate in maniera casalinga rappresentano il conciso biglietto da visita di Hallow Bright, solitario alter-ego artistico di un giovane olandese del quale non è dato conoscere molto più della provenienza geografica e della fisionomia, così come colta non senza una certa ironia nella fotografia che…

OLAN MILL – Half Seas Over (Home Normal, 2014) Nel 2014, Alex Smalley si è specializzato nella creazione di “cartoline sonore”, inviate sotto forma di pubblicazioni concise, che ne sintetizzano i suoi diversi aspetti espressivi. A conclusione di un’annata fortemente caratterizzata in tal senso, dopo le miniature naturalistiche di “Land Cycle” e le meditazioni su…

JAMES FROST – Nameless E.P. (Self Released, 2014) Il picking cristallino e il vellutato timbro vocale di James Frost non passano affatto inosservati, fin dalle prime note e armonie di “Nameless”, primo dei cinque brani raccolti nell’omonimo Ep di debutto di un artista che appare già dotato delle stimmate del predestinato. In poco meno di…

JÓHANN JÓHANNSSON – The Theory Of Everything O.S.T. (Black Lot, 2014) A conclusione di un anno straordinario dal punto di vista produttivo – pur in assenza della pubblicazione di un album vero e proprio – per Jóhann Jóhannsson è arrivata la prestigiosa candidatura al Golden Globe per la miglior colonna sonora originale. È quella del film…

THE HI-LIFE COMPANION – Our Years In The Wilderness (No Pudding Annie, 2014) La nostalgia connaturata in maniera endemica a ogni buon disco pop che si rispetti, trova nel secondo lavoro dei bristoliani The Hi-Life Companion (a quattro anni dal debutto “Say Yes”) radicamento nella biografia di Jonathan e Matt Troy, che insieme al batterista Mark…

ANTHONY ATKINSON & THE RUNNING MATES – Broken Folks (Lost And Lonesome, 2014) Quello australiano è notoriamente un ambiente musicale a sé stante, e non soltanto per oggettive ragioni geografiche. Anche in tempi di comunicazione globale capita così che certe esperienze artistiche si svolgano in maniera autonoma sul continente australe, sviluppando propri linguaggi non necessariamente…

CELER – Sky Limits (Two Acorns / Baskaru, 2014) C’è sempre una storia dietro l’apparente afasia delle composizioni di Will Thomas Long. Quella sottesa a “Sky Limits” ha nuovamente a che fare con il distacco e il ricordo, questa volta interpretati in proiezione futura, quali rappresentazioni auditive del reale. La realtà giapponese di Long è fatta…

RED TREES – EP 4 (Sea Records, 2014)* Si conclude il ciclo delle stagioni, ciascuna delle quali corrispondente a un Ep di cinque brani, fedelmente seguito – anche se con pubblicazioni differite – nel corso dell’ultimo anno dai Red Trees, duo inglese formato da Lou Richards e Chris Beckett, che incarna una delle scoperte più…

POPPY ACKROYD – Feathers (Denovali, 2014) L’essenza della contemporaneità che fonde classicismo e sperimentazione ricorre in una sintesi perfetta nel secondo album solista di Poppy Ackroyd. Nei due anni trascorsi dal promettente “Escapement“, incentrato soltanto sul dialogo tra violino e pianoforte, la compositrice londinese ha avuto modo di affinare la propria sensibilità studiando le dinamiche meccaniche…

CHIHEI HATAKEYAMA – Winter Storm (White Paddy Mountain, 2014) Quando Chihei Hatakeyama non applica la propria articolata tavolozza di modulazioni ambientali a screziature elettroniche irregolari come in “Ghostly Garden” o a scenari di oppressiva cupezza quali quelli di “The Bull Head Emperor”, bensì la lascia libera di pervadere completamente le sue composizioni, ne rivela le…