ADRIANNE LENKER – Hours Were The Birds (Self Released, 2014) La timidezza e l’understatement, si sa, non sono certo premesse favorevoli alla diffusione della musica di artisti peraltro dediti all’autoproduzione. È sufficiente uno sguardo al bianco e nero invernale della copertina di “Hours Were The Birds” per capire quanto semplice e disadorna sia l’espressione di…
Autore: rraff
THE SMITTENS – Love Record Breaker (Fika Recordings, 2014) Dopo quattro album, l’ultimo dei quali (“Believe Me”, 2012) aveva richiamato significative attenzioni da parte degli inguaribili amanti dell’indie pop, per il sestetto di Burlington, Vermont, è per sua stessa ammissione tempo di transizione. Quale miglior modo, dunque, di celebrare l’ingresso in formazione della voce zuccherina…
PORYA HATAMI – The Garden (Dronarivm, 2014) Proseguono senza sosta le delicate esplorazioni elettronico-naturalistiche di Porya Hatami, che nel volgere di appena sei mesi da “Shallow” si rifugia nella pace contemplativa di un giardino per descriverne le componenti più fragili e al tempo stesso vitali. Non è il movimento delle fronde o il dischiudersi dei…
WILLIAM RYAN FRITCH – Heavy E.P. (Lost Tribe Sound, 2014) Non deve stupire l’attivismo discografico che negli ultimi mesi ha circondato il compositore californiano William Ryan Fritch, recente autore di un Ep espanso e di un album sulla lunga distanza, nonché di una colonna sonora e di un secondo disco accluso all’edizione limitata di “Leave…
PYE CORNER AUDIO – The Black Mist (Front & Follow, 2014) Non è affatto facile tener dietro all’attività discografica del progetto Pye Corner Audio, a cominciare dall’enigmatica identità del suo artefice, che pure va individuato nel produttore elettronico Martin Jenkins, già sotto vari alias quali The Head Technician, The Howling Moss e altri ancora. Al…
JAMES YORKSTON – The Cellardyke Recording And Wassailing Society (Domino, 2014)* La vita e l’attività artistica di un cantautore sembrano non riservare sorprese; ancor più se il cantautore in questione è un tranquillo signore scozzese, che è facile immaginare buttar giù qualche verso o una melodia mentre contempla le ugge marine del Fyfe, magari assaporando…
DAVID VÉLEZ – Narrativas de la materia (Éter, 2014) Miguel Isaza non è il solo esponente colombiano della ricerca di un paesaggismo ambientale incentrato su suoni concreti; la sua stessa etichetta Éter propone anche il lavoro del connazionale David Vélez, parimenti impegnato in esplorazioni dalla pronunciata matrice concettuale. “Narrativas de la materia” è il frutto…
SUBMERSE – Slow Waves (Flau, 2014) La recente pubblicazione di “Anniversary” del produttore californiano SELA. pare aver dischiuso all’etichetta giapponese Flau nuovi orizzonti incentrati, piuttosto che sulla delicatezza elettro-acustica, su ben più spigolosi linguaggi urbani e cut-up ritmici. Sulla stessa linea si pone il debutto sulla lunga distanza, dopo una lunga serie di Ep, del…
YVAN ETIENNE – Feu (Aposiopèse, 2014) Quaranta minuti di sibili, saturazioni e dissonanze concrete costituiscono l’ultimo stadio della ricerca sonora di Yvan Etienne. Introdotto da appena quattro minuti di frequenze radio disturbate, “Feu” si articola in due lunghe tracce che rispecchiano l’attitudine dell’artista e studioso francese per installazioni sonore da associare ad altre forme d’arte….
FM BELFAST – Brighter Days (Record Records / World Champion Records, 2014) Assumono colori sempre più brillanti, come quelli di un’estate nordica, i giorni degli islandesi FM Belfast. Al terzo disco, il quartetto guidato da Árni Rúnar Hlöðversson preme con ancor maggiore decisione sull’acceleratore di particelle sintetiche, confezionando dieci canzoni chiaramente animate dall’intento di perpetuare, in…
ORME – Debut (BLWBCK, 2014) Orme è un piccolo ensemble francese, che in forma di quartetto propone una miscela acustico-cameristica caratterizzata da una pluralità di suggestioni folk e dalla particolare strumentazione impiegata. Si tratta di due aspetti della stessa medaglia, visto che l’interesse della band per i linguaggi musicali tradizionali balcanici trovano veicolo espressivo nell’impiego…
DANNY NORBURY – Light In August (reissue) (Flau, 2014) Danny Norbury è un violoncellista di Manchester che negli ultimi anni ha inanellato una lunga serie di collaborazioni con artisti di estrazione eterogenea (Nancy Elizabeth, The Boats, Library Tapes, Orla Wren). Come solista, ha al suo attivo un solo lavoro sulla lunga distanza, pubblicato nel 2009 e…
ANGEL OLSEN – Burn Your Fire For No Witness (Jagjaguwar, 2014) Le robuste ballate e le divagazioni rispetto al retroterra alt-folk di “Half Way Home” avevano già lasciato intravedere la vibrante espressività di Angel Olsen, artista alla quale di tutta evidenza stanno molto stretti i panni della cantautrice che vive perennemente all’ombra dei ricordi di…
JULIE BYRNE – Rooms With Walls And Windows (Orindal, 2014) Non è solo per la policromia sbiadita della copertina del suo album di debutto che Julie Byrne sembra sbucare da un diverso contesto temporale; ugualmente sfumati e come ammantati da un’aura polverosa sono i contorni della sua essenziale espressione folk. I dodici brani di “Rooms…
HARNES KRETZER – Petrichor (Fluttery, 2014) Il profumo della pioggia sulla terra asciutta costituiscono l’immagine evocativa (e curiosamente ricorrente in recenti produzioni “atmosferiche”) alla quale è consacrato il più recente lavoro sulla lunga distanza del giovane pianista e compositore Harnes Kretzer. In coerenza con il suo titolo, “Petrichor” racchiude undici cartoline sonore intese a catturare…
THE IDITAROD – Foxfur And Rarebits (2000-2003) (Morc, 2014) Antesignano della riscoperta britannica di un folk ancestrale attraverso linguaggi visionari e modalità produttive casalinghe, The Iditarod, duo formato da Carin Sloan e Jeffrey Alexander (quest’ultimo membro fondante anche di Black Forest / Black Sea), aveva interrotto la propria attività dopo un quinquennio di produzioni sotterranee, rimaste in…
MIREL WAGNER – When The Cellar Children See The Light Of Day (Sub Pop, 2014)* Se il primo disco omonimo di Mirel Wagner aveva faticato non poco ad affiorare a livello internazionale a causa di una distribuzione tardiva rispetto alla data di realizzazione, in occasione del suo secondo lavoro la cantautrice finlandese di origini etiopi…
GREG GIVES PETER SPACE – Greg Gives Peter Space (Erased Tapes, 2014) La curiosità del polistrumentista neoclassico e cantautore Peter Broderick per le segmentazioni ritmiche e gli spoken word dell’hip hop si era sorprendentemente manifestata due anni fa in “These Walls Of Mine”; poco dopo, anche Greg Haines aveva smesso le vesti di compositore sperimentale…
FIRST AID KIT – Stay Gold (Columbia, 2014) D’accordo, le ragazzine svedesi che, ancora sulla soglia della maggiore età, avevano destato incuriosite attenzioni nel composito universo indie-folk sono cresciute. E non poco, in una parabola che il loro debutto “The Big Black And The Blue” (2010) lasciava già intravedere: in quattro anni hanno commosso Patti…