EZZA ROSE – Poolside (Self Released, 2014) Tra tutte le particolari ambientazioni possibili per la realizzazione di un disco, quella di una piscina abbandonata è probabilmente appannaggio della sola Ezza Rose. Proprio in quel contesto, reso ancor più desolato dall’orario notturno prescelto per le registrazioni, ha preso forma il terzo disco della cantautrice di Portland,…

ORLA WREN – Soil Steps (Oak Editions, 2014) Al prolungato isolamento che aveva preceduto il maestoso “Book Of The Folded Forest” (2013), l’enigmatico eremita della ricerca sonora Tui sta facendo seguire un periodo di grande prolificità discografica. Alle rielaborazioni del disco dello scorso anno insieme ad Aaron Martin e Katie English (“The Blizzard That Birthed…

ROBIN ALLENDER – Foxes In The Foyer (Scissor Tail, 2014) Reduce da collaborazioni con Yann Tiersen e nelle band Felix e Gravenhurst, Robin Allender torna a firmare un lavoro in solitaria a ben sette anni di distanza da “The Bird And The Word”. I sette ovattati bozzetti acustici che formano la mezz’ora di “Foxes In The…

CELER – Zigzag (Spekk, 2014) Per pochi artisti sperimentali come per Will Thomas Long ognuna delle sue numerose pubblicazioni rappresenta un tassello di una storia umana ed emozionale. Il materiale sottostante all’unica traccia di quasi cinquanta minuti di “Zigzag” risale a qualche anno fa, quando l’artista californiano aveva approfondito la conoscenza del minimalismo e della wave…

STONE JACK JONES – Ancestor (Western Vinyl, 2014) La solitaria figura avvolta dalla nebbia che campeggia sulla copertina di “Ancestor” può essere emblematica della storia umana e artistica di Stone Jack Jones, songwriter cresciuto in West Virginia in una comunità di minatori e in seguito vagabondo attraverso gli Stati centrali del Sud. La sua musica…

HAUSCHKA – Abandoned City (City Slang, 2014) In “Abandoned City”, il “prepared piano” di Volker Bertelmann si espande a composita orchestra post-moderna in miniatura per descrivere l’immaginaria colonna sonora di spettrali paesaggi urbani. Pur ispirate ad altrettante cittadine deantropizzate (c’è anche la lucana Craco), le nove pièce del settimo lavoro di Hauschka piuttosto che concentrarsi sull’inquieta…

MARSHALL HOLLAND – And The Etceteras (Self Released, 2014) Possiede i colori vivaci della sua California e una frizzante vena pop il terzo lavoro di Marshall Holland, cantautore di San Francisco che mostra di aver introiettato alla perfezione la scorrevolezza “radiofonica” delle canzoni con le quali è cresciuto. Senza volerne ricercare a tutti i costi…

NICHOLAS SZCZEPANIK – Not Knowing (Desire Path, 2014) Concepita quale traccia di “soli” diciotto minuti (la versione originale è compresa all’interno di “Ante Algo Azul”, 2011), “Not Knowing” è stata sottoposta a un processo di minuziosa espansione da parte di Nicholas Szczepanik, che ne ha esteso la durata a circa cinquanta minuti di composizione “long…

A.R.C. SOUNDTRACKS – Archive: Volume One (Little Crackd Rabbit, 2014) Sotto la superficie in apparenza algida della sperimentazione possono celarsi storie di toccante umanità. È il caso del debutto degli inglesi A.R.C. Soundtracks, debutto che può di fatto considerarsi postumo, in quanto vede la luce a quasi due anni di distanza dalla scomparsa di uno dei…

HURRAY FOR THE RIFF RAFF – Small Town Heroes (ATO, 2014) C’è tutta l’America più profonda nelle dodici nuove tracce di Alynda Lee Segarra, prolifica songwriter di origini portoricane alla guida di Hurray For The Riff Raff. Il quinto album sulla lunga distanza della band omaggia il calore sudista della sua patria d’adozione New Orleans attraverso…

NEW BUMS – Voices In A Rented Room (Drag City, 2014) Due chitarristi dediti a tracciare visionarie parabole psichedeliche, in libera uscita dai rispettivi progetti principali, uniscono le forze non per accrescere o completare vicendevolmente il proprio abituale registro espressivo, bensì per ritrovare in una dimensione singolare e condivisa la primigenia essenzialità di un folk…

LEYLAND KIRBY – Breaks My Heart Each Time (Apollo, 2014) Anche nella monumentale discografia di James Leyland Kirby possono esserci dei momenti di pausa, di riconsiderazione degli approdi delle sue multiformi trasformazioni di suoni, talora ripescati da un passato nel quale erano come cristallizzati. Benché nel frattempo si sono manifestati altri dei suoi innumerevoli progetti,…

LE MAN AVEC LES LUNETTES – Make It Happen (We Were Never Being Boring, 2014) Quasi nemmeno il tempo di accorgersene, e sono invece passati già quasi dieci anni da quando il curioso nome di Le Man Avec Les Lunettes e la freschezza della sua proposta avevano solleticato i palati degli appassionati di indie-pop, facendo…

FENSTER – The Pink Caves (Morr, 2014) Nei due anni trascorsi dall’esordio “Bones“, il quartetto capitanato da Jonathan Jarzyna e JJ Weihl ha affinato, sfrondandola, l’originaria disorientante miscela tra indie-tronica e canzoniere elettrico lo-fi. Nei dodici brani di “The Pink Caves” tutto è più omogeneo, pacato ed essenziale, come avvolto in un’aura dolcemente trasognata, nella…

MATT CHRISTENSEN – Coma Gears (Bathetic, 2014) Mentre il primo lavoro di Matt Christensen a margine della sua attività di voce e chitarra degli Zelienople (“A Cradle In The Bowery“, 2011) era ammantato dalla gioia per la nascita della figlia, “Coma Gears” è il frutto di riflessioni ben più fosche su morte, conflitti e devianze….

SUN KIL MOON – Benji (Caldo Verde, 2014) Nell’ultimo biennio Mark Kozelek ha proposto una mole di produzioni ingente come non mai nel corso della sua carriera ultraventennale. “Benji”, sesto album a nome Sun Kil Moon, segue di due anni l’imponente “Among The Leaves” e un 2013 all’insegna delle collaborazioni con The Album Leaf e Desertshore….

LOST IN THE TREES – Past Lives (Anti-, 2014) Se il commosso ricordo della madre in “A Church That Fits Our Needs” aveva ampliato a organica band la creatura artistica di Ari Picker, il terzo disco dei suoi Lost In The Trees si muove in parziale controtendenza, tanto dal punto di vista espressivo che del…

PLINTH – Wintersongs (Kit, 2014) Le idee originali conservano la propria forza propulsiva anche a distanza di anni. L’argomentazione è quanto mai valida nel caso del poliedrico Michael Tanner, il cui primo lavoro a nome Plinth, pubblicato in cassetta nel 1999 e poi in un paio di limitate edizioni cd-r, viene riportato alla luce per la…

JONAS REINHARDT – Ganymede (Constellation Tatsu, 2014) Prima ancora che un disco, “Ganymede” è un film di fantascienza realizzato da Jonas Reinhardt, al quale le sei tracce audio raccolte nel vinile in trecento copie accluso al dvd non sono tuttavia meramente accessorie quale semplice colonna sonora. La concezione unitaria di immagini e suoni che compongono…