THE KINDLING – By Morning (Self Released, 2015) È tempo di debutto ufficiale – ancorché nuovamente autoprodotto – sulla lunga distanza per The Kindling, umbratile progetto del londinese Guy Weir, i cui due Ep “From Out Of The Wreckage” (2011) e il delizioso “Half Light” (2013) ne avevano rivelato i timbri soffusi e le cadenze…
Categoria: recensioni 2015
BENOÎT PIOULARD – Sonnet (Kranky, 2015) È come se l’esperienza accanto a Rafael Anton Irisarri nel consolidato progetto Orcas abbia indotto un processo di osmosi creativa in Thomas Meluch – l’altra metà del duo – invertendone il processo che fino al precedente “Hymnal” ne aveva sviluppato l’originaria tavolozza folktronica nella direzione di un approccio cantautorale…
JAMES BLACKSHAW – Summoning Suns (Important, 2015) Il fingerpicking, il pianoforte, l’ambience acustica e ora, al decimo album di una discografia ricchissima, l’affermazione di una rinnovata dimensione cantautorale. James Blackshaw è questo e tanto altro ancora e, soprattutto, non cessa di stupire per la varietà di approdi ai quali la sua incessante ricerca artistica lo…
MARSEN JULES – The Empire Of Silence (Oktaf, 2015) Fresco reduce dalla traslitterazione post-moderna del classicismo della sua “Sinfonietta”, Martin Juhls arricchisce di un ulteriore tassello lo straordinario atlante sonoro compilato in ormai dieci anni di fervente attività discografica. Come da titolo e artwork, “The Empire Of Silence” è l’album “artico” del compositore tedesco, articolato…
SUFJAN STEVENS – Carrie & Lowell (Asthmatic Kitty, 2015)* “Spirit of my silence I can hear you but I’m afraid to be near you and I don’t know where to begin” La sommessa invocazione che apre “Carrie & Lowell” suona come una confessione già emblematica del contenuto del settimo album propriamente detto di Sufjan Stevens….
THE SOFT ENSEMBLE – A Day In The Park / For Silencia (Twice Removed, 2015) The Soft Ensemble è la sigla sotto la quale si sono ritrovati tre artisti che popolano l’interessante panorama sperimentale polacco. Si tratta, appunto, di un ensemble non circoscritto ai soli protagonisti dell’incontro che ha dato luogo a “A Day In…
P60 – Methods (Second Language, 2015) La prima pubblicazione annuale dell’imperdibile serie di uscite targate Second Language, che interrompe un inedito silenzio semestrale dell’etichetta guidata da Glen Johnson, è un’immaginaria mappa sonora che reca una sigla criptica e trae origine da una coincidenza. La prima, P60, contraddistingue il neonato progetto dei fratelli Peter e Phillip…
THE SILENCE – The Silence (Drag City, 2015) Un’ennesima incarnazione per Masaki Batoh, mente creativa dei Ghost. Ufficialmente chiusa la trentennale esperienza della band, eccolo ancora in pista con il nuovo progetto The Silence, intrapreso insieme al vecchio amico batterista Okano Futoshi. Della biografia di Batoh, in The Silence si ritrova l’approccio psych-rock dal sapore antico,…
MONORAIL – Songs From Calm Street (Lumbago, 2015) Dalla “cameretta” delle canzoni raccolte in “Bedroom Recordings” (2011), lo sguardo di Mattias Oskarsson si rivolge al mondo esterno, o quanto meno a una sua parte limitata e conosciuta. L’artista svedese si accosta semplicemente alla sua finestra che affaccia su una strada tranquilla, per raccontare nuove storie…
WESTERN SKIES MOTEL – Prism (Preserved Sound, 2015) Il cristallino calore prodotto dalla danza delle dita di René Gonzalez Schelbeck sulle corde della sua chitarra aveva fornito i primi barlumi di sé nel breve Ep “Reflections” (2013). Oggi l’artista danese ne amplifica per la prima volta le suggestioni in un’organica opera sulla lunga distanza, strutturata…
GOODLY THOUSANDS – Sunshine Hair E.P. (Shelflife, 2015) Il caro vecchio vinile 7”, fortunatamente assistito dall’irrinunciabile edizione digitale, è tornato ad essere il formato d’elezione per piccole gemme indie-pop, distillate in particolare da band agli esordi. È il caso degli irlandesi di provincia Goodly Thousand, capitanati dal chitarrista e songwriter Colm Dawson, che a ben…
M. OSTERMEIER – Still (Tench, 2015) Rivitalizzata di recente la risalente esperienza dream-pop degli Should, Marc Ostermeier torna a manifestarsi dopo ben quattro anni nella dimensione artistica per lui ormai più abituale, quella del minimalismo elettro-acustico rifinito dalle note del pianoforte. Benché nell’intervallo, tutto sommato breve, tra il precedente “The Rules Of Another Small World” (2011)…
SCOTT MATTHEW – This Here Defeat (Glitterhouse, 2015) Il classico “blocco dell’artista” ha colpito anche Scott Matthew dopo il periodo di estrema prolificità del primo arco della sua carriera e insieme ad esso la generale riconsiderazione di modalità espressive indissolubilmente legate a essenzialità acustica e dolente lirismo interpretativo. Se si eccettua la raccolta di cover “Unlearned”…
CAUGHT IN THE WAKE FOREVER – The Places Where I Worship You (Dronarivm, 2015) La quiete della natura riesce a instillare serenità anche in un animo tormentato come quello di Fraser McGowan, che in “The Places Where I Worship You” mette in mostra il profilo più spiccatamente ambientale della personalità artistica. L’artista scozzese accantona (si…
THE DECLINING WINTER – Home For Lost Souls (Home Assembly, 2015)* Gli Hood non ci sono più da ormai dieci anni, ma la loro irripetibile miscela di malinconia rurale e poliedrica ricerca sonora continua a germogliare nelle esperienze individuali dei loro artefici. Quella di The Declining Winter, principale dei successivi progetti di Richard Adams, torna a…
DRAFF KRIMMY & CONTINENTAL FRUIT – Existenz (Fluttery, 2015) Il progetto Draff Krimmy non nasce quale band in senso ordinario, ma come collettivo aperto di artisti accomunati da una sensibilità affine, ancorché operanti, anche in progetti autonomi, in ben otto Paesi diversi. Alla prima testimonianza ufficiale del collettivo, “Poetry Of Vår” (2010) parteciparono tra gli…
CLAUDIO CATALDI – Soundtracks (Self Released, 2015) Ai tanti profili che, insieme, formano i poliedrici interessi artistici del palermitano Claudio Cataldi – il cantautorato, la psichedelia, la sperimentazione folk e le sognanti sfumature wave – “Soundtracks” ne aggiunge un altro, solo parzialmente inedito: si tratta, come da titolo, dell’associazione tra immagini e musica strumentale. Immagini…
CORDER RITGER YANTIS – Possession (Flaming Pines, 2015) Un’orchestra di spettri che suona strumenti scordati in sotterranei diroccati: è la prima immagine suscitata dalla collaborazione tra Jason Corder (Offthesky, Juxta Phona), Cody Yantis e Carl Ritger (Radere), artisti già singolarmente abituati a incursioni in angosciosi recessi dark-ambient. “Possession” incarna in maniera fedele tale immaginario in una…
KEVIN VERWIJMEREN – The Wolf And The Wayfarer (Self Released, 2015) “It’s The Colour Of A Cloud Covered Sky”, tra le produzioni ambientali più coinvolgenti dello scorso anno, aveva rivelato la grande capacità suggestiva di Kevin Verwijmeren, al debutto ufficiale con quell’opera dalla quale già traspariva la naturale vocazione cinematografica delle sue composizioni. Non stupisce,…