M. OSTERMEIER – Tiny Birds (Home Normal, 2016) A un anno dal suggestivo “Still“, per Marc Ostermeier è già tempo per proseguire il lavoro per sottrazione che ne ha spogliato l’elettro-acustica ambientale trasformandola in minimalismo neoclassico incentrato sul pianoforte. È quest’ultimo il protagonista assoluto delle tredici miniature di “Tiny Birds”, accompagnato soltanto, in due occasioni, dal…

TAPE LOOP ORCHESTRA – Go Straight Towards The Light Of All That You Love (Facture, 2016) I due movimenti di “Go Straight Towards The Light Of All That You Love” sono quanto di più lieve ed emozionale abbia finora realizzato l’orchestra unipersonale di loop e nastri di Andrew Hargreaves. Nei due brani di poco più…

EDDI FRONT – Marina (Self Released, 2016) Ancorché formalmente autoprodotto, il debutto di Eddi Front sfugge almeno nelle premesse allo stereotipo della cantautrice tutta fragilità e intimismo, che registra le proprie canzoni in maniera casalinga. Non solo perché “Marina” ha goduto di una produzione professionale, affidata a Dan Chen, e del missaggio di un certo…

F.S. BLUMM & NILS FRAHM – Tag Eins Tag Zwei (Sonic Pieces, 2016) Con cadenza triennale, torna a manifestarsi la collaborazione tra Frank Schültge Blumm e Nils Frahm, che nell’abituale ambiente ovattato nel quale avevano dato luogo alle intersezioni elettro-acustiche di “Music For Lovers Music Versus Time” (2010) e di “Music For Wobbling Music Versus Gravity”…

LAURA GIBSON – Empire Builder (Barsuk / City Slang, 2016) “Empire Builder” è il racconto di una lunga distanza, di una transizione personale e artistica che ha portato Laura Gibson non solo da Ovest a Est, dalla “capitale folk” Portland a New York, ma anche a ricominciare letteralmente da zero, a guardarsi dentro dopo essere…

CELER – Inside The Head Of Gods (Two Acorns, 2016) I poco più di venti minuti di “Inside The Head Of Gods” smentiscono in un colpo solo due luoghi comuni applicabili alla musica di Will Thomas Long: la sua necessaria manifestazione nel lungo formato e il carattere acromatico delle sue suggestioni visuali. Le dieci tracce…

JACKIE MCDOWELL – New Blood Medicine  (Wild Silence, 2016) Tra i mille e più modi di declinare il termine folk, ve ne sono di totalmente non convenzionali ed estranei alla pur immortale formula cantautorale. Ormai da alcuni anni quello perseguito da Jackie McDowell, americana di Pittsburgh, risponde alla duplice accezione di radicalità, nel senso tanto…

KAITLYN AURELIA SMITH – Ears (Western Vinyl, 2016) Il naturalismo analogico di Kaitlyn Aurelia Smith si arricchisce, nel suo secondo album ufficiale, di una serie di un ventaglio suggestioni che amplificano i già cosmici orizzonti delle oscillazioni del suo vecchio Buchla. A differenza dei brevi frammenti del precedente “Euclid”, le otto tracce del nuovo “Ears”…

DYLAN MONDEGREEN – Every Little Step (Shelflife, 2016) Si fa presto ad affibbiare etichette di manierismo quando si tratta di proposte musicali improntate alla scrittura pop, in particolare se non supportate da qualche inspiegabile hype o da un nome di richiamo che le faccia balzare all’attenzione del mondo indipendente. Cos’altro ci si dovrebbe aspettare, infatti,…

JAYE BARTELL – Light Enough (Sinderlyn, 2016)* È una tipica storia da errabondo artigiano delle canzoni quella che negli ultimi dieci anni ha condotto Jaye Bartell dal Massachusetts a una serie di collaborazioni e di diverse residenze nell’area newyorkese. Nell’ultima di queste hanno trovato terreno fertile per germogliare le canzoni del suo quarto album solista…

NHUNG NGUYỄN & CINCHEL – Movement Of An Old Soul (Time Released Sound, 2016) Due continenti, sensazioni notturne e paesaggi desertici, uno strumento antico e pratiche sonore moderne si fondono nei dieci capitoli di una collaborazione che vede per protagonisti due autentici artigiani della sperimentazione elettro-acustica, la vietnamita Nhung Nguyễn, e l’oscuro chitarrista e manipolatore…

BRAEYDEN JAE – Fog Mirror (Whited Sepulchre, 2016) Fin dal titolo del suo più recente lavoro su cassetta, Braden McKenna alias Braeyden Jae sembra porsi l’ambizioso obiettivo di moltiplicare, come in un gioco di specchi, l’effetto avviluppante della densa coltre nebbiosa prodotta dalle sue manipolazioni drone. I cinque brani di “Fog Mirror” corrispondono appunto fedelmente…

DALOT – Mutogibito (n5md, 2016) Distillata lungo i tre anni trascorsi dall’Ep “Ancestors”, torna a manifestarsi la ricerca di Maria Papadomanolaki di una formula sonora al tempo stesso atmosferica e dinamica, radicata tanto in retaggi post-rock quanto in un’elettronica ora pulsante, ora morbidamente avvolgente. Le otto tracce di “Mutogibito” rappresentano fedelmente la complessa personalità dell’artista…

TROTTING BEAR – Places (Self Released, 2016) Gli ampi orizzonti fisici e la luce cangiante del crepuscolo immortalati sulla copertina del nuovo lavoro di Andy Berkhout costituiscono già metafora esaustiva della dimensione parzialmente nuova alla quale ha avuto accesso il cantautore di St. Louis, Missouri, ormai da tempo vera e propria anima di Trotting Bear,…

ANTONYMES – (For Now We See) Through A Glass Dimly (Hidden Shoal, 2016) Al quarto disco sotto l’alias Antonymes, Ian M. Hazeldine dischiude il suo emozionante neoclassicismo ambientale a una dimensione di condivisione orchestrale che smentisce i cliché solitari di simili proposte artistiche. Elaborato nel corso di ben cinque anni, “(For Now We See) Through A…

GAMARDAH FUNGUS – Herbs And Potions (Flaming Pines, 2016) Già recenti protagonisti del secondo volume della raccolta di cartoline sonore “Tiny Portraits”, gli ucraini Gamardah Fungus trovano nuovamente ospitalità sull’etichetta australiana Flaming Pines per il nuovo lavoro sulla lunga distanza. Seguendo un itinerario sonoro più lieve e arioso rispetto all’allucinata claustrofobia del precedente “Night Walk…

CHARLIE CUNNINGHAM – Heights E.P. (Dumont Dumont, 2016) Terzo Ep in sequenza per Charlie Cunningham, cantautore inglese già segnalatosi per la sua non convenzionale interpretazione della semplice formula chitarra e voce. Come già nei precedenti “Outside Things” (2014) e “Breather”, le intricate dinamiche del suo picking latineggiante sono protagoniste anche dei quattro brani del nuovo…

EXPLOSIONS IN THE SKY – The Wilderness (Temporary Residence, 2016) Ma davvero le mode e le attenzioni critiche sono così passeggere che ormai quasi nessuno oggi, almeno in Italia, presti attenzione al nuovo disco degli Explosions In The Sky? Certo, è evidente che il post-rock, anche per propri limiti oggettivi, non rappresenti esattamente l’ultimo grido…

WESTERN SKIES MOTEL – Settlers (Lost Tribe Sound, 2016)* Una linea immaginaria lega René Gonzàlez Schelbeck ai grandi spazi aridi dell’America profonda: al terzo lavoro in dodici mesi sotto l’alias Western Skies Motel, il chitarrista danese torna a esercitare a suo modo l’arte del fingerpicking, dopo la parentesi ambientale del più recente “Buried And Resurfaced”. Nelle…