JESSICA PRATT – On Your Own Love Again (Drag City, 2015)* Fin dalle premesse di “On Your Own Love Again” si coglie l’avvenuto passaggio di grado quanto meno nella considerazione generale di Jessica Pratt, artista californiana il cui primo album omonimo del 2012 aveva stregato Tim Presley dei White Fences, che l’aveva pubblicato tramite la…
JASMINE GUFFOND – Yellow Bell (Sonic Pieces, 2015) Né le fragili armonie dell’alter-ego folk Jasmina Maschina, né le combinazioni elettroniche del duo Minit sono protagoniste del primo album a proprio nome di Jasmine Guffond. Le sei tracce di “Yellow Bell” coniugano i due profili finora manifestati da parte dell’artista australiana trapiantata a Berlino, ricavandone una dimensione…
VAGUE – Tempdays E.P. (Siluh, 2015) Mentre sembra aver smarrito parte dello slancio iniziale l’ondata revivalista pop-wave che aveva trovato il proprio fulcro nell’etichetta americana Captured Tracks, non accenna a diminuire la passione e la curiosità per quella temperie artistica, sviluppatasi tra anni ’80 e ’90, da parte di tanti giovani musicisti in giro per…
PORYA HATAMI – Daydreamer (Hibernate, 2014) Al volgere di un anno contrassegnato da numerose pubblicazioni significative nelle sue esplorazioni elettro-acustiche (“Shallow”, “The Garden” e “Arrivals And Departures”, per non elencare collaborazioni e tracce sparse), Porya Hatami invia una breve cartolina alla platea di coloro che ne hanno apprezzato il peculiare approccio di naturalismo ambientale, certamente…
ELIAN – Harrowgate (Home Normal, 2015) Lavorare intorno all’essenza pura del suono non implica soltanto confrontarsi con la sua natura volatile, ma anche governare una materia densa e spigolosa. È questa l’idea alla base della ricerca ambientale di Michael Duane Ferrell, che torna a incidere su Home Normal con il suo progetto Elian quasi cinque…
SECOND MOON OF WINTER – One For Sorrow, Two For Joy (Denovali, 2015) Non poteva che essere il periodo più oscuro dell’inverno il contesto ideale per la pubblicazione del disco di debutto di un sestetto irlandese che va sotto l’evocativa denominazione di Second Moon Of Winter. Tenebre insondabili e magie ancestrali popolano i sei brani di…
DAVID J. ROCH – A Cynic A Realist An Undertaker (Dram, 2014) Benché la sua fama non sia ancora assurta a una significativa dimensione internazionale, David J. Roch non è esattamente un oscuro dispensatore di delizie cantautorali casalinghe e destinate a pochi intimi. Alcuni brani tratti dal suo disco di debutto “Skin And Bones” sono…
JAMES MURRAY – Loss (Eilean, 2015) La prima pubblicazione della seconda annata di attività dell’etichetta francese Eilean è un nuovo viaggio nella memoria attraverso il suono condotto da James Murray, ancora impegnato a perseguire le incantate suggestioni ambientali da ultimo condensate in “Mount View”. Rispetto al lavoro precedente, “Loss” rappresenta uno stadio ulteriore di una…
LAURA JONES – Gravel Road (Self Released, 2014) La costellazione del cantautorato folk, di questi tempi, è costituita sempre più da realtà minimali, da storie ordinarie e tuttavia a volte dotate di un proprio tratto distintivo, di un dettaglio magari legato alla sola sfera della percezione soggettiva ma ciononostante in grado di renderle speciali. Nel…
[streaming] Inventions – Springworlds
Inventions are the collaborative sum of longtime friends Matthew Cooper of Eluvium, and Mark T. Smith of Explosions In The Sky. Their 2013 eponymous debut album introduced an ambition to create music that was both challenging and comforting. Their new album, “Maze Of Woods”, opens with a vocal sample declaring, “I wanted to do something that…
PAN•AMERICAN – Sketch For Winter II: Rue Corridor (Geographic North, 2015) Mentre le ultime avventure sonore di Mark Nelson (l’ultimo album di Pan•American “Cloud Room, Glass Room” e il progetto Anjou) lo avevano visto impegnato in un contesto collaborativo che aveva ricondotto accanto a lui i vecchi compagni Robert Donne e Steven Hess, i tre…
YES THE RAVEN – Love Is Covered In Dust (General Assembly, 2014) Piccoli gioielli gravitano nell’universo indistinto della rete, assumendo dimensione reale e tangibile almeno nei sotterranei circuiti di luoghi distanti non solo dai riflettori del music business ma persino di quelli delle “tendenze” indipendenti. Per fortuna, non è mai troppo tardi per cercare di…
KAITLYN AURELIA SMITH – Euclid (Western Vinyl, 2015) Benché la sua produzione sia già piuttosto copiosa, “Euclid” può a ragione considerarsi il debutto vero e proprio di Kaitlyn Aurelia Smith, cultrice di macchinari analogici di recente sottratta all’isolamento creativo in occasione della pubblicazione digitale “Tides” (2014). Nelle diciotto brevi vignette sonore di “Euclid”, principalmente cesellate su…
[video of the week] Liu Bei – Fields (feat. Rachel Goswell)
Following the success of their debut single “Infatuation”, London based Liu Bei announce the “Goodness EP”, out Feb 2nd 2015 via the newly founded Museumgoer Records. The EP follows a successful 2014 that saw the band release their first single via Transgressive Records imprint paradYse to universal critical acclaim, as well as opening for Dry the…
THE DECEMBERISTS – What A Terrible World, What A Beautiful World (Capitol, 2015) Passano gli anni, si trasformano i contesti realizzativi, non muta l’inclinazione di Colin Meloy a raccontare storie, in dischi che non sono solo raccolte di canzoni ma opere popolate da una varietà di protagonisti e dotate di unitarietà narrativa. Il settimo album dei…
ELEPHANT MICAH – Where In Our Woods (Western Vinyl, 2015)* Per una di quelle misteriose dinamiche che a volte presiedono alla diffusione musicale in questi anni, Joseph O’Connell è stato “improvvisamente” scoperto dal circuiti indipendenti più in vista in occasione del precedente “Louder Than Thou” (2012). Eppure, era già oltre un decennio che l’artista originario…
EZZA ROSE – When The Water’s Hot (Self Released, 2015) L’acqua è elemento in qualche misura ricorrente nell’immaginario degli ultimi due dischi di Ezza Rose. Il filo rosso è tuttavia estremamente sottile, tanto in senso simbolico quanto dal punto di vista realizzativo, visto che il precedente “Poolside” era un lavoro improntato a un’essenzialità solitaria determinata…
LOST TRAIL – One Day We’ll All Walk Outside And Stare Up At The Blameless Sky And Wait For Something To Happen (Soft Recordings, 2015) L’intensiva ricerca condotta da Zachary Corsa insieme alla moglie Denny tra i misteri e gli spiriti inquieti della loro terra segna il primo tassello del 2015 (sulla scorta delle precedenti…
WE ONLY SAID – Boring Pools (Les Disques Normal, 2015) La scelta di lasciar riecheggiare il titolo di un brano dei My Bloody Valentine nella denominazione della band fa già trasparire il radicamento del quintetto francese dei We Only Said nella temperie espressiva dei primi anni Novanta. Al di là tale assonanza, l’immaginario della band…