DAKOTA SUITE – The Hearts Of Empty (Karaoke Kalk, 2011) Arriva con quasi due anni di ritardo rispetto a “The End Of Trying” il disco che di quell’inno all’incomunicabilità avrebbe dovuto costituire l’ideale complemento. Non è dato sapere perché Chris Hooson abbia rinviato per così tanto tempo la pubblicazione di “The Hearts Of Empty”, ma…

LOSCIL – coast/range/arc (Glacial Movements, 2011) Per la sua decima pubblicazione, la Glacial Movements torna a ospitare un grande nome della musica ambientale, commissionandogli la realizzazione della sua personale interpretazione dell’isolazionismo ghiacciato che costituisce tratto caratterizzante di tutte le pubblicazioni dell’etichetta romana, fondata e curata con autentica passione da Alessandro Tedeschi. Dopo le esperienze, tra…

SEAPONY – Go With Me (Hardly Art, 2011) Tra nostalgici vinili a quarantacinque giri e la miriade di suoni sparsi per l’universo in espansione della rete, l’indie-pop trova nuove strade di diffusione per la sua inesauribile linfa, indifferente al trascorrere del tempo, eppure da sempre oggetto di un graduale ma continuo processo di rinnovamento di…

ANTONYMES – The License To Interpret Dreams (Hidden Shoal, 2011) Chi l’ha detto che la musica elettronica e ambientale sia appannaggio esclusivo di giovanissimi smanettoni che con semplici accorgimenti informatici sono in grado di realizzare produzioni copiose con estrema frequenza? Bene, il caso di Ian M. Hazeldine sembra fatto apposta per smentire questo luogo comune:…

MELODIUM – Coloribus (Abandon Building, 2011) Come sempre instancabile e prolificissimo, Laurent Girard inaugura il suo 2011 con il quattordicesimo album in studio di una serie alla quale è ormai difficile tener dietro, tante sono le sue produzioni annuali e diversi, almeno parzialmente, gli obiettivi ad esse sottesi. Certo, la formula di base prescelta da…

DAMON & NAOMI – False Beats And True Hearts (20|20|20, 2011) Damon Krukowski e Naomi Yang hanno scelto di celebrare le loro nozze d’argento artistiche nel modo che conoscono meglio: senza bolsi cerimoniali o stanche retrospettive, ma con l’ennesimo album di una serie che, dopo aver tratto le mosse dalla breve ma indimenticabile parabola dei…

ARBOREA – Red Planet (Strange Attractors, 2011) Buck e Shanti Curran stavolta si sono voluti prendere tutto il tempo necessario per realizzare il quarto album del loro solitario progetto artistico Arborea. Dopo l’ultimo “House Of Sticks”, il duo del Maine – coppia in musica e nella vita – ha interrotto nel 2010 la propria media…

MOMBI – The Wounded Beat (Own, 2011) Pochi si ricorderanno di un progetto denominato Khale, che nel 2008 ha pubblicato, sempre per la benemerita Own Records l’album “Sleepworks”; ancora di meno quelli che qualche anno prima possono essersi imbattuti in un Ep rilasciato a nome Sun, Cancelled dalla deliziosa (e purtroppo non più attiva) netlabel…

THIS WILL DESTROY YOU – Tunnel Blanket (Suicide Squeeze/Monotreme, 2011) Già l’inclusione nella seconda o terza “generazione” del post-rock potrebbe nuocere non poco a una band come i This Will Destroy You, esponenti di una temperie artistica vissuta su repentine esaltazioni e lunghe risacche di ispirazione, in maniera quasi speculare all’andamento di tante composizioni caratterizzanti…

THE HEAD AND THE HEART – The Head And The Heart (Sub Pop, 2011) Pare ormai acclarato che i destini della prolifica stagione del folk statunitense viaggino su un doppio binario: da un lato i nomi affermati, artisti più o meno lungo corso che magari possono far leva sul supporto di etichette di rilievo, dall’altro…

RICHARD MOULT – Celestial King For A Year (Second Language, 2011) La nuova uscita della serie per autentici collezionisti dell’oggetto-cd dell’etichetta Second Language consiste nell’ultimo lavoro del poliedrico compositore, poeta e pittore Richard Moult. Quello del poliedrico artista inglese, da tempo però trasferitosi in solitarie propaggini rurali scozzesi, non è certo conosciutissimo per le sue…

FLEET FOXES – Helplessness Blues (Sub Pop/Bella Union, 2011) La locuzione “fuori dal tempo” sarà pure banale e abusata nell’analisi di un disco, ma nel caso del secondo album dei Fleet Foxes davvero possono esservene di più adeguate. Piuttosto, è curioso che la definizione calzi a pennello a un’uscita oggetto di spasmodica attesa da quel…

AUTUMN’S GREY SOLACE – Eifelian (Projekt, 2011) Il duo formato dal polistrumentista Scott Farrell e dalla tastierista e ammaliante cantante Erin Welton si è preso una pausa relativamente lunga – almeno per i suoi prolifici standard – dopo la svolta “solare” del precedente “Ablaze”. Ci sono infatti voluti ben tre anni per la realizzazione di…

IMPLODES – Black Earth (Kranky, 2011) Da sempre recettiva a nuovi stimoli musicali provenienti da ogni dove, questa volta i fondatori della Kranky, Bruce Adams e Joel Leoschke, non hanno dovuto volgere il loro sguardo molto lontano per scovare l’ultimo nome designato a proseguire gli elevati standard della storica etichetta indipendente chicagoana. Proviene infatti proprio…

EXPLOSIONS IN THE SKY – Take Care, Take Care, Take Care (Temporary Residence, 2011) Nell’accostarsi alla nuova fatica di una delle più rinomate espressioni del c.d post-rock, è quasi inevitabile tornare a porsi l’interrogativo “esistenziale” sul senso e sui margini di sviluppo di un ambito musicale tanto in auge qualche anno addietro quanto rapidamente transitato…

MATTHEW COOPER – Some Days Are Better Than Others (Temporary Residence, 2011) Nuova incursione al di fuori del moniker Eluvium per l’attivissimo Matthew Cooper. Per l’artista americano le denominazioni sotto le quali licenzia i propri dischi non costituiscono un dettaglio trascurabile, se è vero che le produzioni contrassegnate col suo nome di battesimo, pur non…

CURRENT 93 – Honeysuckle Æons (Coptic Cat, 2011) Sempre più prolifico e sempre più solitario David Tibet alla guida del vascello-fantasma Current 93, che all’allucinata trilogia conclusa con “Baalstorm, Sing Omega” fa seguire a breve distanza uno degli album più scarni e introspettivi del suo ultimo periodo. Oggi come non mai, Current 93 è poco…

EPIC45 – Weathering (Make Mine Music, 2011) Attraversare dieci anni di musica come se fossero le brughiere inglesi percorse dall’unico emblema di modernità di un treno in corsa, dal cui finestrino gettare sguardi di dolce malinconia sui fugaci colori di un crepuscolo o su simulacri di un mondo rurale affascinante, nella sua apparente insensibilità al…

ENSEMBLE – Excerpts (Fat Cat, 2011) L’avevamo lasciato cinque anni fa con una richiesta ben precisa, esortandolo a dimezzare i tempi delle sue produzioni. Ma Olivier Alary, francese di Tolosa, ha una dimensione tutta sua del tempo e delle cose. Qualcosa che assume nella dilatazione temporale il giusto aggancio per le proprie stesure musicali. In…