SNOQUALMIE FALLS – Red Fire Dark (Cooper Cult, 2013) Probabilmente non è casuale la scelta della cascata sul fiume Snoqualmie, immortalata negli episodi di “Twin Peaks”, quale denominazione del progetto collaborativo di Alicia Merz e Jeff Stonehouse. Entrambi gli artisti hanno infatti molto a che fare con storie di ombre e mistero e, in generale,…
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MI AND L’AU – H2O (Alter K, 2013) Al quarto album, Mira Anita Romantschuk e Laurent Leclère sono ormai assurti allo status di coppia consolidata nella vita e nell’arte; lungi dall’adagiarsi sulla routine, possono invece permettersi in tutta serenità di variare opzioni espressive con l’acquisita confidenza di chi si conosce da tempo e non necessita più…
GABRIEL SALOMAN – Soldier’s Requiem (Miasmah, 2013) A un anno da “Adhere”, Gabriel Mindel Saloman prosegue con decisione la sua attività di solitario compositore di sinfonie rumorose successiva allo scioglimento degli Yellow Swans. Se il lavoro precedente ne aveva disvelato la sensibilità tutto sommato riflessiva, “Soldier’s Requiem” sviluppa le componenti più torbide e inquiete, finora…
COCOANUT GROOVE – How To Build A Maze (Fortuna Pop!, 2013) Dieci canzoni in appena ventisei minuti: la perfezione pop è sia nella forma che nel contenuto per lo svedese Olov Antonsson, che ha impiegato ben cinque anni, intervallati solo dal breve Ep 10” Colours, per dare organico seguito al delizioso debutto “Madeleine Street“. La sua…
ANTONYMES – There Can Be No True Beauty Without Decay (Hibernate, 2013) Nel 2009 Ian M. Hazeldine pubblicava il suo primo lavoro a nome Antonymes, “Beauty Becomes The Enemy Of The Future”. Nel periodo intercorso il fotografo, designer e musicista gallese non ha smesso di lavorare su quelle composizioni, concentrandosi sul contenuto concettuale del fascino mutevole…
WAS – A New Place Soon Old (DeAmbula, 2013) Nei tre anni trascorsi dall’Ep di debutto “After Dinner“, Andrea Cherchi ha sviluppato attraverso collaborazioni ed esperienze dal vivo i sonnolenti chiaroscuri riassunti sotto la sigla Was. I nove brani di “A New Place Soon Old” non disperdono l’originaria timidezza d’approccio, né la predilezione dell’artista sardo per…
MATT ELLIOTT – Only Myocardial Infarction Can Break Your Heart (Ici D’Ailleurs, 2013) Che Matt Elliott sia a un nuovo, seppur parziale, punto di svolta lo si intuisce fin dall’artwork del suo sesto disco a proprio nome: non ci sono più le funeree monocromie della trilogia delle “Songs”, ma l’immagine di copertina e la ironia…
LILY & MADELEINE – Lily & Madeleine (Asthmatic Kitty, 2013) Giovanissime, carine e dotate di aggraziata sensibilità folk: Lily e Madeleine Jurkiewicz hanno tutte le carte in regola per ascriversi al novero di altre coppie di adolescenti o poco più, affacciatesi con decisione sulla scena indie-folk internazionale. È quasi inevitabile che il pensiero corra alle altre…
IAN HUMBERSTONE – Three Songs (Stitch-Stitch, 2013) A qualcuno il nome di Ian Humberstone risuonerà familiare. Autore di due album e un Ep sotto l’alias Tissø Lake (progetto che ha visto la collaborazione tra gli altri di Rob St John) e fondatore di Folklore Tapes, il musicista inglese adesso trapiantato a Edimburgo pubblica per la…
FEDERICO DURAND – El idioma de las luciérnagas (Desire Path, 2013) C’è un filo di continuità tra la passeggiata di Federico Durand nel bosco incantato di “El libro de los árboles mágicos” e le sette nuove istantanee raccolte in “El idioma de las luciérnagas”. Con la danza inafferrabile delle scintille si concludeva appunto il lavoro…
CLAUDIO CATALDI – Homing Season (Som Non-Label, 2013) Accantonato l’intermezzo più sperimentale del lavoro condiviso con Female Edition, Claudio Cataldi ritorna compiutamente all’originario amore per le canzoni. Il suo terzo album “Homing Season” ne raccoglie dieci, frutto di un’elaborazione molto personale, senz’altro nutrita da suggestioni del cantautorato folk statunitense ma introiettate con ininterrotto riferimento al…
TALVIHORROS – Eaten Alive (Fluid Audio, 2013) Il nuovo capitolo delle inquiete esplorazioni di Ben Chatwin si presenta ridotto (letteralmente) all’osso degli impulsi vitali primigeni e di stranianti sensazioni di colpa, paura, disagio. Le otto tracce di “Eaten Alive” dischiudono un universo corrosivo e angoscioso, che per tradurre in suono il proprio filo conduttore concettuale…
ZOON VAN SNOOK – The Bridge Between Life And Death (Lo Recordings, 2013) Non c’è molto di filosofico nel titolo del secondo disco di Alec Snook, produttore e musicista attualmente operante tra Bristol e Barcellona. Il ponte tra la vita e la morte altro non è una costruzione metaforica ma reale, osservata dallo stesso Snook…
URBAN WILDLIFE – Urban Wildlife (Self Released, 2013) Non sono certo solo le due illustri partecipazioni ad altrettanti brani da parte di Jolie Holland e Ryan Stively (Port O’Brien) ad accreditare l’omonimo debutto di Urban Wildlife quale una delle più positive novità della stagione, al solito ricchissima, dell’indie-folk di Portland e dintorni. Il lavoro rivela…
RAISING HOLY SPARKS – For Fran, Etched In Glass & Water (Fallow Field, 2013) Un incredibile sincretismo di riferimenti culturali ed esperienze personali trova la propria sintesi in “For Fran, Etched In Glass & Water”, secondo lavoro solitario di David Colohan sotto la denominazione di Raising Holy Sparks dopo l’accantonamento dell’enciclopedico progetto collettivo Agitated Radio…
ADRIAN CORKER – Raise (Village Green, 2013) Qualcuno forse ricorderà Adrian Corker autore di un paio di pregevoli album di sperimentazioni elettroniche insieme a Paul Conboy. In parallelo, l’artista inglese ha coltivato un’intensa attività di compositore di colonne sonore per film e documentari, dalla spiccata vocazione orchestrale. Tale esperienza si percepisce nei nove strumentali di “Raise”,…
DOUGLAS DARE – Seven Hours (Erased Tapes, 2013) Un breve Ep di quattro tracce introduce la nuova scoperta targata Erased Tapes, etichetta che tra Ólafur Arnalds, Peter Broderick e Nils Frahm ha dimostrato grande fiuto per interessanti proposte pianistiche. Anche per il ventitreenne inglese Douglas Dare lo strumento d’elezione quasi inevitabile è il pianoforte, le…
OLAN MILL – Hiraeth (Preservation, 2013) Per Alex Smalley, la dimora alla quale era intitolato il precedente lavoro non è luogo sinonimo di rifugio, bensì l’idea figurata di una pace di impossibile conseguimento. È questo il significato sotteso al termine gallese “Hiraeth”, che designa la nostalgia di una casa alla quale non si può far…
ROGER TARRY – Quiet Town (Folkwit, 2013) Quella di Roger Tarry potrebbe essere l’ordinaria storia di un cantautore per passione, che dispensa le sue creazioni a intervalli determinati dal flusso spontaneo e mutevole dell’ispirazione. Era addirittura dal 2005 che l’artigiano della canzone di Bristol non pubblicava un album propriamente detto (“Last Time I Was There”),…