FAITH ELIOTT – Impossible Bodies (OK Pal, 2019)* Un filo conduttore di metafore tratte dal mondo naturale lega il debutto sulla lunga distanza di Faith Eliott all’Ep con il quale si era rivelata due anni e mezzo fa, quando l’acume dell’etichetta scozzese Song, By Toad (che ha da poco annunciato la propria chiusura) aveva tenuto…
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MT WENT – Mt Went (Self Released, 2019)* Con il suo progetto artistico Seabuckthorn, sviluppato nella sua residenza alle pendici delle Alpi francesi, Andy Cartwright si è ormai ritagliano con personalità un proprio riconoscibile spazio espressivo, originato dal picking della sua chitarra ma sempre più orientato alla creazione di un’ambience tanto rarefatta quanto meditativa. Può…
VARGKVINT – Hav (Piano And Coffee, 2019)* Già il suo debutto “Brus” (2017) aveva impressionato e sorpreso per la capacità di coniugare ambientazioni neoclassiche ed eteree interpretazioni vocali; attesa alla seconda prova sotto l’alias Vargkvint, Sofia Nystrand mantiene fede alle premesse di evocativo minimalismo suggerite da quel lavoro, articolandole tuttavia in una formula che, senza…
ROZI PLAIN – What A Boost (Memphis Industries, 2019)* La grande “spinta” riportata nel titolo del quarto album di Rosalind Leyden potrebbe essere interpretata anche come quella impressa dal gruppo di musicisti gravitanti intorno al Willkommen Collective allo sviluppo di linguaggi musicali che del folk traevano soltanto il germe iniziale, in seguito trasportato in direzioni…
NEAL HEPPLESTON – Folk Songs For Double Bass (Preserved Sound, 2019)* Quante volte si è sottolineato come le moderne sperimentazioni su una strumentazione classica abbiano natura molto distante da quella di speculazioni accademiche? Ecco, il debutto del musicista inglese Neal Heppleston non solo offre concreta conferma di tale affermazione, ma soprattutto rappresenta la concreta dimostrazione…
DAVID IAN ROBERTS – Travelling Bright (Cambrian, 2019)* Vi è spesso un legame con il territorio e con l’idea del viaggio nella musica di artisti la cui espressione si fonda essenzialmente sulle vibrazione di corde acustiche. Nel caso di David Ian Roberts le due suggestioni ricorrono congiuntamente e inoltre convivono con un organico approccio compositivo,…
RICHARD ANDREWS – The Golden Fascination (Fabriq.fm, 2019)* C’erano una volta gli Uniform Motion, band creata in Francia dal songwriter inglese Andrew Richards, che a partire dal 2010 ha seguito un percorso di autoproduzione che l’ha condotta da un indie-folk fatto di pennellate delicate (in particolare nel delizioso “One Frame Per Second”, 2011) alla ricerca…
I WAS A KING – Slow Century (Coastal Town, 2019)* Certo che una band che, giusto dieci anni fa, aveva intitolato “Norman Bleik” un singolo poi compreso nel proprio secondo album omonimo, non solo non aveva difficoltà a palesare un’ascendenza espressiva ma anche aveva scritto nel destino che un giorno avrebbe incrociato il proprio percorso…
THE WORLD OF DUST – Samsara (Tiny Room / Hidden Shoal, 2019)* Era quasi inevitabile che la scrittura intimista di Stefan Breuer incontrasse le ambientazioni sonore di Todd Tobias; i percorsi dei due artisti si erano infatti più di una volta incrociati, avendo l’etichetta di Breuer curato la pubblicazione europea di alcuni degli ultimi dischi…
JAMES YORKSTON – The Route To The Harmonium (Domino, 2019)* Quasi cinque anni, due album del singolare terzetto etno-jazz con Jon Thorne e Suhail Yusuf Khan e un debutto da romanziere separano il nono album di James Yorkston dal suo predecessore. La personale “ricerca della pace” (della quale il titolo “The Route To The Harmonium” va…
ELENA SETIÉN – Another Kind Of Revolution (Thrill Jockey, 2019)* “Non faccio semplicemente musica, racconto storie dimenticate che nessuno ha mai raccontato”: è estremamente ambiziosa la premessa con la quale Elena Setién presenta se stessa sul proprio sito, ma è al tempo stesso ben rappresentativa dell’approccio creativo e della decisa personalità dell’artista basca. La sua stessa…
JESSICA PRATT – Quiet Signs (Mexican Summer / City Slang, 2019)* Ancora tempi creativi dilatati e misurata concisione espressiva caratterizzano le canzoni di Jessica Pratt, che torna ad affacciarsi alla produzione discografica esattamente quattro anni dopo il precedente “On Your Own Love Again“. “Quiet Signs” è il terzo album dell’artista californiana e, in coerenza con…
JULIA KENT – Temporal (Leaf, 2019)* Ormai da anni Julia Kent conduce uno straordinario lavoro di ricerca sulle potenzialità del suo violoncello, del quale attraverso il dosaggio di effetti e tempi ha già dimostrato l’autosufficienza e la ricchezza timbrica. Se nel precedente lavoro solista, non a caso intitolato “Asperities” (2015), ne aveva esplorato gli itinerari sonori…
AUKAI – Reminiscence (Aukai Music, 2019)* Nel volgere di un paio d’anni e di altrettanti album, Markus Sieber è stato capace di definire con caratteri propri la sua creatura musicale Aukai, scaturita dall’idea del viaggio e della contemplazione meditativa dei paesaggi. In continuo movimento e trasformazione è anche la sua connotazione espressiva, che sull’ambience acustica…
ANGELO DE AUGUSTINE – Tomb (Asthmatic Kitty, 2019)* Il recente video dell’esecuzione in studio di “You Needed Love I Needed You” – tra i brani più ispirati di “Tomb” – nella quale Angelo De Augustine viene accompagnato al pianoforte da un Sufjan Stevens assorto e visibilmente coinvolto attesta ben più che un semplice rapporto tra…
DANIEL LAND – The Dream Of The Red Sails (Hinney Beast, 2019)* Il vissuto personale di Daniel Land e le ormai numerose stagioni artistiche da lui attraversate continuano a intrecciarsi nei dischi solisti della sua maturità, giunti al quarto capitolo dopo l’abbandono dei Modern Painters. Le canzoni di “The Dream Of The Red Sails” nascono…
BRUNO SANFILIPPO – Pianette (ad21, 2019)* Nei suoi prolifici itinerari tra minimalismo neoclassico e modernità elettronica, Bruno Sanfilippo ripiega adesso sull’essenzialità del pianoforte per dare libero sfogo agli aspetti più istintivi e candidi della ispirazione. Lo stesso compositore argentino presente infatti “Pianette” come una raccolta di pièce derivanti da una comune matrice concettuale, che lega…
VV.AA. – Salaam for Yemen (Hibernate / Dronarivm, 2018)* In maniera similare a quanto realizzato tre anni fa con “Dayalu / for Nepal”, l’etichetta inglese Hibernate – stavolta in collaborazione con la russa Dronarivm – utilizza nuovamente lo strumento di una compilation musicale per sensibilizzare e al tempo stesso raccogliere fondi per una buona causa…
D. ROTHON – Nightscapes (Clay Pipe Music, 2018)* È, opportunamente, il periodo dell’anno nel quale le tenebre occupano la maggior parte del ciclo del giorno a fare sfondo ai paesaggi notturni di David Rothon. Tra le loro atmosfere statiche e i contorni sfocati si scorge una sequenza di simboli e figure appena accennate, che ridefiniscono…