TAYLOR DEUPREE – Somi (12k, 2017)* Un lavoro solista di Taylor Deupree rappresenta sempre un po’ un evento, ovviamente parametrato alla dimensione di ricerca sonora minimale da sempre connaturata all’attività dell’artista newyorkese, sia nell’ormai rara qualità di solista, sia in quella di curatore dell’etichetta 12k, produttore e protagonista di una lunghissima serie di collaborazioni. Lo…
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CHARLIE CUNNINGHAM – Lines (Dumont Dumont, 2017)* Ben prima di realizzare il proprio disco di debutto, Charlie Cunningham si è ricavato la meritata attenzione tra gli appassionati delle infinite sfumature delle modalità di interpretazione della classica formula chitarra-e-voce. Merito del particolare modo di approcciare lo strumento da parte del songwriter di Oxford, che nel corso di…
PIANO MAGIC – Closure (Second Language, 2017)* Un album già destinato a concludere un’esperienza artistica ventennale ha fin dalle proprie premesse un sapore del tutto particolare; lo ha ancor di più se si tratta di quella di una band la cui poetica ha sempre vissuto sul filo della nostalgia. Benché lucidamente concepito, fin dall’inizio a coincidere…
JULIE BYRNE – Not Even Happiness (Basin Rock / Ba Da Bing!, 2017)* La scrittura di quelle che, in superficie, possono apparire semplice canzoni non è mai un processo banale e proprio per questo può richiedere tempi lunghi, necessari a cesellare parole e affinare minuti dettagli sonori. Tale motivazione spiega i tre anni trascorsi da…
DANIEL W J MACKENZIE – Every Time Feels Like The Last Time (Eilean, 2017)* Dalla brumosa quiete dei giorni invernali di inizio anno, si scorgono appena i contorni di una proposta musicale che non avrebbe potuto trovare contesto temporale più adeguato: è quella del quinto album di Daniel W J Mackenzie, musicista e artista visuale inglese ormai…
TISSØ LAKE – Paths To The Foss (Itlan, 2016)* Non capita spesso, quando si parla di canzoni dai riferimenti bucolici, che l’ambiente naturale faccia parte del concreto vissuto dei loro artefici; invece, non di un’Arcadia vagheggiata, bensì del quotidiano lavoro in una fattoria norvegese tratta il nuovo disco di Tissø Lake, progetto da poco riesumato…
CHIHEI HATAKEYAMA – Above The Desert (Dronarivm, 2016)* Al termine di un anno, al solito, ricchissimo di collaborazioni e di uscite solitarie che lo hanno visto spaziare attraverso i diversi paradigmi di un’ambience estesa da una densa grana prossima al rumore (“Requiem For Black Night And Earth Spiders”) a decompressi abbandoni contemplativi (“Grace”), Chihei Hatakeyama completa…
TRUE STRENGTH – True Strength (Eastmint, 2016)* Due itinerari musicali che vengono, letteralmente, da lontano hanno trovato il loro punto d’incontro in True Strength, progetto che, a partire da numerose esibizioni dal vivo in Europa, Stati Uniti e Australia cominciate nel 2012, unisce la cantante e polistrumentista danese Ida Duelund-Hansen e il compositore australiano Alexander…
TEARS RUN RINGS – In Surges (Deep Space Recordings, 2016)* Se la rete ha senz’altro ampiamente incentivato le collaborazioni a distanza tra musicisti residenti in luoghi anche molto distanti tra loro, quando tale modalità si applica a vere e proprie band la sua stabile prosecuzione diventa sempre più difficile con il passare del tempo e…
THE HARDY TREE – Through Passages Of Time (Clay Pipe Music, 2016)* Uno sguardo su Londra da una prospettiva personalissima, inedita, velata di nostalgia: è quello che getta Frances Castle fin dalla prima traccia (non a caso intitolata “Looking Down On London”) del suo secondo lavoro sotto l’alias The Hardy Tree. Sul vinile turchese di “Through…
FROM A DISTANCE – From A Distance (A Modest Proposal, 2016)* Un progetto artistico che si presenta sotto una denominazione che richiama l’idea di distanza racconta per ciò solo molto di sé, sotto le diverse accezioni che il termine può assumere, in senso fisico, temporale e culturale. Lo sguardo di chi si trova a vivere…
GARETH DICKSON – Orwell Court (Discolexique / 12k, 2016)* Come pochi altri artisti, Gareth Dickson ha dimostrato nel corso della sua produzione di saper non solo trascendere rigide definizioni di stile, ma soprattutto gettare ponti tra mondi diversi, omaggiando ma al tempo stesso trasformando codici espressivi tradizionali. La tradizione assume le forme combinate del fingerpicking…
MAYMAY – Mountains Hills Plateaus And Plains (Oscarson, 2016)* Sono trascorsi quattro anni da quando, con un album di debutto preceduto da un omonimo Ep, Laurel Simmons aveva rivelato l’aggraziato intimismo di chitarra acustica e pianoforte, completato da scarni arrangiamenti, che ne caratterizzava il sommesso profilo del proprio alter-ego artistico MayMay. Da quei due lavori…
LAISH – Pendulum Swing (Talitres, 2016)* I tre anni che separano il precedente “Obituaries” dal nuovo lavoro Daniel Green e della mutevole schiera di musicisti che lo affianca sotto la sigla Laish hanno rappresentato per il songwriter di Brighton un momento di passaggio simbolico, dal punto di vista sia personale che artistico. L’intensa attività dal…
AMERICAN FOOTBALL – American Football (Wichita, 2016)* Benché le sempre più frequenti reunion seguite ad assenze ultradecennali scene non sorprendano ormai più di tanto, il ritorno degli American Football ha un sapore decisamente particolare. Ciò discende in parte dal piccolo culto del quale il loro unico disco omonimo del 1999 è divenuto oggetto nel corso degli…
WEYES BLOOD – Front Row Seat To Earth (Mexican Summer, 2016)* L’intensissima sequenza costituita dall’album “The Innocents” (2014) e dal corposo Ep “Cardamom Times” raccontava già molto del carattere pronunciato e della particolarità del profilo espressivo di Natalie Mering, via via trasformato in quello di autrice e interprete ma ben distante da quello di semplice…
BENOÎT PIOULARD – The Benoît Pioulard Listening Matter (Kranky, 2016)* Mentre il periodo più recente della sua produzione come Benoît Pioulard sembrava aver ridefinito la personalità di Thomas Meluch in senso essenzialmente ambientale, come esemplificato in particolare dall’ultimo “Sonnet” (2015), il sesto album dell’artista di Portland lo riconduce invece in territori di folk-pop indietronico, peraltro in…
ITASCA – Open To Chance (Paradise Of Bachelors, 2016)* Kayla Cohen si è spogliata prima della denominazione Sultan, sotto la quale aveva condotto una serie di manipolazioni drone in bassa fedeltà, dunque dell’estetica recessiva delle micro-produzioni su cassetta. Al terzo album come Itasca, l’artista californiana si presenta per la prima volta in una produzione “pulita”, realizzata…
MATT CHRISTENSEN – Honeymoons (Miasmah, 2016)* Quando non è impegnato con i suoi Zelienople, Matt Christensen si dedica a un’intensa attività solista, le cui copiose creazioni casalinghe abbracciano ricerca sonora e narcolessie d’autore. Nel caso di “Honeymoons” il chitarrista chicagoano non è limitato a riversarne i frutti in presa diretta sulla rete, bensì li ha…