JÓHANN JÓHANNSSON – Orphée (Deutsche Grammophon, 2016)* E fu così che la prestigiosa istituzione Deutsche Grammophon aprì le porte a uno degli esponenti più autorevoli del rinascimento contemporaneo della musica classica, o piuttosto di quell’aggiornamento dei suoi linguaggi a mezzi e sensibilità attuali, che l’ha ormai pienamente sdoganata nei circuiti indipendenti. Era in realtà già successo…
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MODERN STUDIES – Swell To Great (Song, By Toad, 2016)* C’è certamente qualcosa nell’aria di Glasgow che ne rende l’ambiente musicale tanto ricco e variegato da offrire senza sosta non solo nuove proposte ma ricombinazioni di stili e di esperienze già più o meno consolidate. Modern Studies risponde al tempo stesso a entrambe le categorie,…
LISA/LIZA – Deserts Of Youth (Orindal, 2016)* I tempi erano ormai maturi affinché Liza Victoria giungesse a una produzione dotata di tutti i crismi dell’ufficialità. Passo dopo passo, la cantautrice del Maine è transitata dal microcosmo delle cassette e dei cd-r casalinghi, alle edizioni digitali e alla prima vera e propria pubblicazione fisica (“The First Museum”,…
LITTLEBOW – Three (Rural Colours, 2016)* Tutto iniziò come un curioso dialogo tra soli fiati, quando Katie English (Isnaj Dui, The Sly And Unseen) e Keiron Phelan (State River Widening, Phelan Sheppard, Snow Palms, Smile Down Upon Us) intrapresero la comune avventura di Littlebow. Al terzo capitolo di una collaborazione ormai trasformatasi in progetto stabile,…
ANDREA SCHROEDER – Void (Glitterhouse, 2016)* Non cambia il modo di presentare i propri lavori da parte di Andrea Schroeder, che anche sulla copertina del suo terzo disco “Void” continua a farsi raffigurare in primi piani schivi e dotati di tinte seppiate. A differenza del precedente “Where The Wild Oceans End” (2014), che l’aveva meritatamente…
LIZARD KISSES – Not Seeing Is A Flower (Dead Funny, 2016)* Sei anni di cassettine, singoli e collaborazioni rappresentano un periodo più che sufficiente per qualsiasi progetto artistico per definire i propri caratteri distintivi; sono, finalmente, anche quanto basta per mettere il primo punto di un percorso dall’intensità e dalla composizione variabile, condensando quello che è…
ØJERUM – Væv (Eilean, 2016)* Dalle cassette casalinghe a una pur limitata (e splendidamente curata) edizione su cd, per Paw Grabowski il passo corrispondente a “Væv” è tanto breve quanto significativo. L’inclusione della sua ultima creazione sotto l’alias øjeRum nell’itinerario d’ascolto della francese Eilean costituisce al tempo stesso una piccola consacrazione e l’apertura della granulosa ambience,…
PORYA HATAMI & AROVANE – Kaziwa (Time Released Sound, 2016)* Al terzo episodio collaborativo nell’arco dell’ultimo anno (includendo anche quello con Darren McClure in “Veerian”), non può ormai considerarsi estemporaneo il sodalizio tra Porya Hatami e Uwe Zahn (Arovane). I percorsi dei due artisti – diversi per estrazione e durata – hanno evidentemente trovato un saldo…
PLANTMAN – To The Lighthouse (Arlen, 2016)* Segue il ciclo naturale delle stagioni l’ispirazione di Matthew Randall, che ha atteso l’inverno per dare una veste definitiva alle canzoni scritte nel corso degli ultimi tre anni, respirando le sensazioni mutevoli delle transizioni stagionali dal suo punto di osservazione privilegiato, in mezzo ai campi svolgendo il suo…
MJ GUIDER – Precious Systems (Kranky, 2016)* Dalle cassette a tiratura limitata – rinnovata cifra estetica delle sperimentazioni casalinghe – all’uscita ufficiale per una delle etichette indipendenti statunitensi più prestigiose e attente agli impulsi artistici sotterranei, il passo è meno lungo di quanto si potrebbe immaginare per Melissa Guion, alias MJ Guider. Il suo progetto…
LUCY ROLEFF – This Paradise (Lost And Lonesome, 2016)* Una voce che viene da lontano, nello spazio e nel tempo: è quella di Lucy Roleff, cantautrice di Melbourne già segnalatasi con l’Ep “Longbows” (2013) e adesso al debutto ufficiale sulla lunga distanza con una raccolta di dieci brani intrisi di una distanza fisica, data la…
THE DRIFTWOOD MANOR – For The Moon (Folkwit, 2016)* La ricerca di tradizioni folk risalenti e di ambientazioni arcane rappresentano da sempre l’essenza espressiva dell’irlandese Eddie Keenan, il cui progetto The Driftwood Manor, spesso accompagnato da una varietà di collaboratori, ha sviluppato via via uno spiccato lirismo, tradotto in ballate dalle atmosfere antiche, innervate da…
EKIN FIL – Being Near (The Helen Scarsdale Agency, 2016)* Solitaria e del tutto eccentrica rispetto ai circuiti sperimentali internazionali (e ancor più rispetto al suo Paese di provenienza), Ekin Üzeltüzenci aveva abituato a pubblicazioni frequenti, culminate nella trilogia realizzata nel 2014, che spaziava dagli aspetti più eterei del suo drone-folk a una ricerca sonora…
WILLIAM RYAN FRITCH – Clean War (Lost Tribe Sound, 2016)* Terminato appena il mese scorso, con “New Words For Old Wounds“, il ciclo di undici uscite programmate nel corso dell’ultimo biennio, William Ryan Fritch non fa sentire affatto la propria assenza dalle scene, rilasciando immediatamente un nuovo album. “Clean War” non è solo un’ideale summa di…
QUEEN OF THE MEADOW – Aligned With Juniper (Tiny Room, 2016)* Non tutti coloro che si affacciano al mondo delle sterminate possibilità offerte dalla produzione musicale attuale sono enfant prodige che magari confezionano le loro creazioni nelle loro camerette, utilizzando semplicemente un computer. Esistono invece percorsi di avvicinamento alla musica diversi, storie tanto ordinarie da…
BRACKEN – High Passes (Home Assembly, 2016)* Già ai tempi degli Hood, Chris Adams si era dimostrato artista proteso ad ambiziose ibridazioni di linguaggi, tanto che capolavori come “Rustic Houses Forlorn Valleys” (con Matt Elliott) e “Cold House” (con Why? e Doseone) erano scaturiti anche dalla sua creatività inquieta e curiosa. Non a caso, mentre il…
CALIFORNIA SNOW STORY – Some Other Places (Shelflife, 2016)* A ennesima conferma di come il “sacro fuoco” del pop non si estingua, ma anzi impieghi l’elemento tempo per affinarsi e tornare a manifestarsi, ecco il ritorno da un lungo silenzio discografico di un piccolo culto per appassionati, che affonda le proprie radici nella vivace scena…
MUTUAL BENEFIT – Skip A Sinking Stone (Mom + Pop / Transgressive, 2016)* La storia di Jordan Lee viene da lontano; in senso fisico, dalle sconfinate distese del continente americano, da lui attraversate da vero e proprio globetrotter, dal Texas alla costa orientale e alla sua attuale residenza newyorkese, in senso temporale, visto che il…
ANNA TIVEL – Heroes Waking Up (Fluff And Gravy, 2016)* Lo spirito discreto ma intenso del songwriting di Anna Tivel si era da ultimo distinto nel ponderoso “Before Machines” (2014), la cui seconda parte, in particolare, ne rivelava radici folk spogliate da un’iniziale enfasi elettrica e del resto connaturate alla sua stessa biografia, che dalle…