JULIANNA BARWICK – Will (Dead Oceans, 2016)* Come l’indeterminatezza opalescente della sua voce, una perenne transizione caratterizza il recente percorso personale e artistico di Julianna Barwick. I lunghi itinerari fisici dei suoi estesi tour tra America ed Europa coincidono del resto con quelli espressivi dell’artista newyorkese, che si presenta al terzo album ufficiale “Will” come tornando…
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ZAHN | HATAMI | MCCLURE – Veerian (Eilean, 2016)* Quale pratica più emblematica per una serie di pubblicazioni improntate alla metafora della mappa geografica di una collaborazione tra artisti distanti tra loro molte migliaia di chilometri? “Veerian” è il frutto di una triangolazione di punti del mappamondo, ma più che di una figura o di…
JAYE BARTELL – Light Enough (Sinderlyn, 2016)* È una tipica storia da errabondo artigiano delle canzoni quella che negli ultimi dieci anni ha condotto Jaye Bartell dal Massachusetts a una serie di collaborazioni e di diverse residenze nell’area newyorkese. Nell’ultima di queste hanno trovato terreno fertile per germogliare le canzoni del suo quarto album solista…
WESTERN SKIES MOTEL – Settlers (Lost Tribe Sound, 2016)* Una linea immaginaria lega René Gonzàlez Schelbeck ai grandi spazi aridi dell’America profonda: al terzo lavoro in dodici mesi sotto l’alias Western Skies Motel, il chitarrista danese torna a esercitare a suo modo l’arte del fingerpicking, dopo la parentesi ambientale del più recente “Buried And Resurfaced”. Nelle…
RICHARD MOULT – Sjóraust (Second Language, 2016)* Per pochi altri artisti come per Richard Moult la ricerca sonora applicata ai luoghi non è mera speculazione intellettuale, bensì riveste contenuti concreti, tangibili nella quotidianità della percezione ma allo stesso tempo insondabili, sotto forma di testimonianze di lungo periodo, tra storia e mitologia arcana. Il suo ultimo…
HAMMOCK – Everything And Nothing (Hammock Music, 2016)* Superata la nuova parentesi di narcolessia ambientale “The Sleepover Series, Volume 2” (2014), Andrew Thompson e Marc Byrd tornano a tracciare itinerari di contemplazione stellare, elevando la loro densa materia di effetti chitarristici a veicolo per sogni ad occhi aperti, che fungono nuovamente da base a scorci…
GLACIS – Love, If You Love Me, Lie Beside Me Now (Tavern Eightieth, 2016)* Nessuna speculazione intellettuale, nessun artificio realizzativo, soltanto la pura spontaneità emozionale affidata alla note del pianoforte. Niente più di questo (ed è tutt’altro che poco!) sottende ai poco più di venti minuti di “Love, If You Love Me, Lie Beside Me…
CYRIL SECQ / ORLA WREN – Branches (Dronarivm, 2016)* Una nuova collaborazione, dopo quella ellittica dello scorso anno con Leigh Toro in Bamboo Stilts, vede come protagonista l’enigmatico Tui, alias Orla Wren. Si tratta nell’occasione di una collaborazione a distanza, progettata da lungo tempo con Cyril Secq, chitarrista dell’ensemble francese Astrïd, per la quale la…
DAMIEN JURADO – Visions Of Us On The Land (Secretly Canadian, 2016)* Non è mai banale scoperchiare il piccolo scrigno di stili e rivelazioni sonore che ogni nuovo album di Damien Jurado finisce per rivelarsi, anche se si tratta del dodicesimo della serie. Del resto il navigato songwriter di Seattle non ha mai aderito agli…
MATT ELLIOTT – The Calm Before (Ici D’Ailleurs, 2016)* Potrebbe suonare un ossimoro, per un artista profondo e tormentato quale Matt Elliott, aver intitolato il proprio nuovo disco “The Calm Before”. Dal punto di vista dei toni e del registro espressivo l’ex Third Eye Foundation (ricorre adesso il ventennale del suo manifesto drum’n’bass “Semtex”) si allontana…
CAVE IN THE SKY – Sönghellir (1631 Recordings, 2016)* Cave In The Sky, ovvero di quando una denominazione artistica racconta già di per sé la storia della musica che identifica: non è dato sapere se Cye Wood avesse prescelto tale alias prima che il consiglio australiano delle arti ne finanziasse il progetto o prima ancora…
BRAVE TIMBERS – Hope (Gizeh / Little Crackd Rabbit, 2016)* Sarah Kemp è un’artista tanto incline alle collaborazioni che non ha potuto fare a meno di dischiudere anche il suo personale progetto Brave Timbers a una condivisione creativa in grado di farlo fiorire a nuova vita, oltre cinque anni dopo il prezioso debutto “For Every…
LIVING HOUR – Living Hour (Lefse, 2016)* Winnipeg, Manitoba, a.d. 2016, o ovest di Londra, all’incirca un quarto di secolo prima? Luoghi, tempi e immagini possono essere concetti relativi, tra le dissolvenze originate da cascate di chitarre liquide e veli di tastiere evanescenti. Tanto per scoprire subito le carte in tavola, l’omonimo debutto dei canadesi…
DIIV – Is The Is Are (Captured Tracks, 2016)* Quando quattro anni fa Zachary Cole Smith faceva debuttare la sua sigla DIIV (“Oshin“, 2012), era solo uno dei tanti artisti che popolavano l’esteso panorama del revival wave coagulatosi oltreoceano in particolare intorno all’etichetta Captured Tracks. Quello che all’epoca veniva spesso etichettato come il “chitarrista dal vivo…
NAP EYES – Thought Rock Fish Scale (Paradise Of Bachelors, 2016)* I luoghi e i contesti di realizzazione non impregnano di sé soltanto lavori di sperimentali ma anche dischi costituiti da canzoni. Prova ne è “Thought Rock Fish Scale”, seconda prova del quartetto canadese Nap Eyes che, dopo la recente ristampa ufficiale dell’autoprodotto debutto “Whine Of…
PORT ST. WILLOW – Syncope (People Teeth / Flau, 2016)* Pratica cantautorale e ambientazioni atmosferiche potrebbero apparire mondi espressivi distanti, ma forse proprio per questo le loro combinazioni, non inedite né numerosissime, producono risultati affascinanti. Tra questi, non deve essere sfuggito ai cultori di uno o di entrambi i linguaggi espressivi, quello condensato da Nicholas…
MORTAL TIDES – Light In / Light Out (Wild Sound, 2016)* Vent’anni ancora da compiere, ma già un background musicale e un piglio da artisti adulti: sono i Mortal Tides, da Cambridge, nuova ma già luminosa realtà folk-rock che, dopo aver preso confidenza con l’attività dal vivo in seguito a un primo Ep nel 2013…
FEDERICO DURAND – A través del espejo (12k, 2016)* I diari sonori di viaggio di Federico Durand, dopo aver avuto per oggetto luoghi fisici (“El libro de los árboles mágicos”, “El Estanque Esmeralda”) e trasceso gli orizzonti temporali della memoria (“Música para Manuel”), attraversano ora i confini immaginari della fantasia e insieme quelli organici delle…
THE SILENT LOVE – Whisper (Beko, 2016)* Un piccolo disco frutto di una grande passione che viene da lontano, in tutti i sensi: è il primo, agile (mini-)album firmato The Silent Love, anticipato di qualche settimana nella versione digitale e adesso pubblicato in un’edizione fisica tanto limitata da essere già andata a ruba. Sotto tale…