SLOW MEADOW – Slow Meadow (Hammock Music, 2015)* Non poteva trovare protagonista migliore di Matthew Kidd la prima pubblicazione dell’etichetta degli Hammock non riconducibile all’attività del duo di New Orleans. L’affinità dell’artista texano con la produzione di Andrew Thompson e Marc Byrd era del resto già piuttosto evidente nel suo precedente progetto Aural Method, le…

YADAYN – Pendel (Eilean, 2015)* Le corde della chitarra percorse dai movimenti di due mani e (quasi) nulla più; “due mani” è appunto il significato del termine arabo “yadayn”, impiegato come alias da parte di Gowaart Van Den Bossche, musicista belga alla seconda tappa del proprio percorso artistico, ufficialmente intrapreso lo scorso anno con l’album…

LORNA – London’s Leaving Me (Words On Music, 2015)* Per i coniugi Mark e Sharon Rolfe scrivere canzoni discende da un istinto naturale che si manifesta a intervalli di tempo irregolari, frutto di una passione pura, che dopo ormai tre lustri di attività è ancora incontaminata nel suo contenuto di delicatezza sognante. È così che…

UNITED BIBLE STUDIES – So As To Preserve The Mystery (Deep Water Acres, 2015)* Nonostante i componenti della sua variabile line-up non cessino di condurre le proprie ricerche singolarmente o nel quadro di una pluralità di progetti collaborativi, ciclicamente il collettivo avant-folk United Bible Studies si riunisce per dedicarsi alla stesura di un album organicamente concepito,…

DUCKTAILS – St. Catherine (Domino, 2015)* In un’ideale passaggio del testimone perfettamente sincronizzato, Matt Mondanile alterna la propria attività nei Real Estate a quella che lo vede quale principale protagonista del progetto Ducktails, ormai giunto al quinto album, a due anni di distanza dal precedente “The Flower Lane”. In questo periodo, oltre ad aver contribuito…

HEIRLOOM – Heirloom (Self Released, 2015) Affermare che una band suoni soltanto le note che necessitino di essere ascoltate e nulla più rappresenta un manifesto di un’essenzialità che implica anche una certa ambizione nel conseguimento del giusto grado di parsimonia nella scrittura e negli arrangiamenti. Si tratta del biglietto da visita degli Heirloom, piccolo ensemble…

HEATHER WOODS BRODERICK – Glider (Western Vinyl, 2015)* Quando Heather Woods Broderick sembrava ormai privilegiare la dimensione di polistrumentista impegnata in esperienze artistiche variegate (tra gli altri con Efterklang, Horse Feathers, Loch Lomond e accanto a Sharon Van Etten) eccola tornare a firmare un album a proprio nome, ben sei anni dopo lo splendido “From…

NICK GREY & THE RANDOM ORCHESTRA – Breaker Of Ships (Milk & Moon, 2015)* Il precedente “You’re Mine Again” (2014) ha rappresentato una decisa svolta nell’ormai più che decennale percorso artistico di Nick Grey, sul cui evocativo misticismo si sono impresse all’improvviso marcate linee sintetiche e arrangiamenti barocchi. Tanto basta per segnare lo scostamento dell’artista…

TINY LEAVES – A Certain Tide (Futuresequence, 2015)* Che quello di Joel Nathaniel Pike non fosse semplicemente il profilo di un’artista intento a coniugare partiture neoclassiche e suggestioni atmosferiche era già abbastanza chiaro dai tempi del suo primo lavoro sulla lunga distanza a nome Tiny Leaves (“A Good Land, An Excellent Land”, 2013), nel quale…

SARA FORSLUND – Water Became Wild (Volkoren / Time Sensitive Materials, 2015)* La voce di Sara Forslund si era fatta apprezzare nel duo Birch And Meadow, di recente condiviso con David Wenngren (Library Tapes). In quel contesto eminentemente atmosferico, le interpretazioni dell’artista svedese assumevano una consistenza in prevalenza magica e incorporea, coerente con il contesto…

DAVID JOHN SHEPPARD – Vertical Land (Village Green, 2015)* In oltre tre lustri di incessanti esplorazioni sonore (in State River Widening, Ellis Island Sound, Snow Palms e altri ancora) e ulteriori attività legate alla musica (la scrittura giornalistica e la cura dell’etichetta Second Language), David John Sheppard non aveva mai realizzato un album “solista”, o…

SOAK – Before We Forgot How To Dream (Rough Trade, 2015)* Un bianco e nero di sfocata essenzialità, dal quale traspare tutto il desiderio di aprirsi al mondo, ma anche la schiva riservatezza di una teenager al debutto, ma già veterana dei palcoscenici della sua città, la nordirlandese Derry, che ha cominciato a calcare fin…

JON DEROSA – Black Halo (Rocket Girl, 2015)* Non è ormai più una novità stupefacente ritrovare Jon DeRosa alle prese con canzoni dall’ampio respiro armonico. “Black Halo” è infatti il secondo lavoro sulla lunga distanza a proprio nome dell’artista statunitense, per lungo tempo legato alle sperimentazioni sintetico-ambientali di Aarktica, ma in realtà già dotato di…

KONNTINENT – The Empire Line (Home Normal, 2015)* A un periodo di inedito silenzio da parte di Antony Harrison è corrisposta una sostanziale riconsiderazione del suo alfabeto ambientale, che in “The Empire Line” trova articolato compimento anche grazie all’apertura del suo progetto Konntinent a una pluralità di collaborazioni e a una più significativa presenza dell’elemento vocale….

THE WEATHER STATION – Loyalty (Paradise Of Bachelors, 2015)* Resta timida, quasi defilata rispetto alla sua stessa musica, Tamara Lindeman. L’artista canadese continua a prediligere la sostanza all’apparenza, in maniera tanto emblematica da farsi ritrarre di spalle sulla copertina del suo terzo album a nome The Weather Station. Eppure, ferma restando la spontanea fragilità della…

RED TREES – Give Love (La Bèl, 2015)* La dolce magia del duo inglese dei Red Trees si era lasciata scoprire lungo tutto il corso dell’ultimo anno, dischiudendosi come soffici petali che resistono alle stagioni, trasformando soltanto di volta in volta aromi e sfumature. I quattro Ep, contraddistinti soltanto da un numero progressivo, attestavano appunto…

JENNY LYSANDER – Northern Folk (Beating Drum, 2015)* I quattro brani del “Lighthouse EP” pubblicato lo scorso anno, insieme a poche altre registrazioni casalinghe dispensate tramite la sua pagina soundcloud, erano stati più che sufficienti per far richiamare l’attenzione su Jenny Lysander. I pochi, ma efficacissimi, tratti della personalità artistica della ventenne svedese avevano del…

SMILE DOWN UPON US – Smile Down Upon Us (Where It’s At Is Where You Are, 2015)* Per la seconda volta, una pluralità di riferimenti artistici di spettro amplissimo (musica pop, colonne sonore e pittura d’avanguardia) popola l’incontro tra Keiron Phelan (State River Widening, Phelan Sheppard, Littlebow, Silver Servants) e la cantante e musicista elettronica…

VILLAGERS – Darling Arithmetic (Domino, 2015)* A volte ritornano. Nel senso che il percorso di un cantautore verso l’ampliamento del proprio spettro espressivo, fino ad abbracciare linguaggi musicali a volte persino incongrui rispetto alla propria essenza poetica, non è un processo irreversibile. Prova vivente ne è Conor O’Brien, dal cui terzo album alla guida d(e)i…