COLLEEN – Captain Of None (Thrill Jockey, 2015)* Dall’astrattezza di frequenze e samples degli esordi alla tangibilità acustica di “Captain Of None”, per Cécile Schott il filo conduttore è sempre la spontaneità della creazione musicale. A due anni da “The Weighing Of The Heart“, album che segnava il suo ritorno alla musica dopo un lungo periodo…
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SUFJAN STEVENS – Carrie & Lowell (Asthmatic Kitty, 2015)* “Spirit of my silence I can hear you but I’m afraid to be near you and I don’t know where to begin” La sommessa invocazione che apre “Carrie & Lowell” suona come una confessione già emblematica del contenuto del settimo album propriamente detto di Sufjan Stevens….
THE DECLINING WINTER – Home For Lost Souls (Home Assembly, 2015)* Gli Hood non ci sono più da ormai dieci anni, ma la loro irripetibile miscela di malinconia rurale e poliedrica ricerca sonora continua a germogliare nelle esperienze individuali dei loro artefici. Quella di The Declining Winter, principale dei successivi progetti di Richard Adams, torna a…
ADNA – Run, Lucifer (Despotz, 2015)* C’è qualcosa di invariabilmente oscuro nel mondo emotivo di Adna Kadic, la lunga ombra creata dal sole basso sull’orizzonte del Nord Europa dal quale proviene o una nube che vela il cielo di quella notte che continua a costituire il contesto privilegiato della sua scrittura. Al secondo album, appena…
COASTAL – Beneath The Snow And Streetlights (Words On Music, 2015)* Fa un certo effetto ritrovare il nome dei Coastal su un disco, oltre dieci anni dopo la pubblicazione del loro secondo lavoro “Halfway To You” (2004). Quel gioiello di delicatezza narcolettica e minimalismo (a)ritmico, al pari dell’omonimo debutto datato 2001, occupano un posto prediletto…
THE WHITE BIRCH – The Weight Of Spring (Glitterhouse, 2015)* Dieci anni: un lasso di tempo nel quale cambiano condizioni personali, contesti artistici e approccio alla musica. Tanto ha impiegato per tornare a manifestarsi The White Birch, originario terzetto norvegese di post-rock e vaporose lentezze, e oggi progetto essenzialmente personale del cantante e compositore della band,…
KRISTIN MCCLEMENT – The Wild Grips (Willkommen, 2015)* Viene da lontano l’esordio discografico ufficiale di Kristin McClement. Non solo per l’origine sudafricana dell’artista, trasferitasi in Inghilterra con la famiglia nel corso dell’adolescenza, ma per la sua certosina cura dei dettagli, che ne ha implicato un lungo periodo di gestazione. La lavorazione di quello che solo…
MARTIN CALLINGHAM – Tonight, We All Swim Free (Folkwit, 2015)* Il songwriting essenziale e il delicato timbro vocale di Martin Callingham non erano passati affatto inosservati in occasione dell’unico disco da lui realizzato insieme alla band Joyce The Librarian che, al netto della sua moderata impostazione cameristica, si presentava già fortemente caratterizzata dalla sua personalità….
JEFRE CANTU-LEDESMA – A Year With 13 Moons (Mexican Summer, 2015)* Non è la musica a creare sensazioni accessorie al vissuto di luoghi, fotografie o immagini cinematografiche, ma è essa stessa funzione della condizione emotiva, dello stato d’animo individuale nella relazione con l’esterno, che si tratti di un paesaggio o della visione di un film. È…
DAVID AND THE CIRCUMSTANCES – This Part Of Me (Elevate, 2015)* Un’armonia austera di pianoforte e il pacato calore di un cantato sommesso che comincia a narrare di sé; i primi venti secondi dell’iniziale “This Part Of Me” sono già sufficienti a smuovere corde profonde e a far drizzare le orecchie su un disco proveniente…
JESSICA PRATT – On Your Own Love Again (Drag City, 2015)* Fin dalle premesse di “On Your Own Love Again” si coglie l’avvenuto passaggio di grado quanto meno nella considerazione generale di Jessica Pratt, artista californiana il cui primo album omonimo del 2012 aveva stregato Tim Presley dei White Fences, che l’aveva pubblicato tramite la…
ELEPHANT MICAH – Where In Our Woods (Western Vinyl, 2015)* Per una di quelle misteriose dinamiche che a volte presiedono alla diffusione musicale in questi anni, Joseph O’Connell è stato “improvvisamente” scoperto dal circuiti indipendenti più in vista in occasione del precedente “Louder Than Thou” (2012). Eppure, era già oltre un decennio che l’artista originario…
ROBIN BACIOR – Water Dreams (Consonants & Vowels, 2015)* Fluida come lo scorrere dell’acqua, inafferrabile come i sogni, l’onda del cambiamento trascina la vita personale e artistica di Robin Bacior, segnandone la completa maturazione della peculiare raffinatezza espressiva che aveva già impressionato nel precedente Ep “I Left You, Still In Love”. Il secondo album della…
THE CHEMISTRY EXPERIMENT – Gongs Played By Voice (Fortuna Pop!, 2015)* Il quintetto inglese The Chemistry Experiment ha impiegato ben dieci anni dal suo debutto per tornare a riunirsi per dare alla luce i nove brani raccolti in “Gongs Played By Voice”. La band guidata dal songwriter Steven J. Kirk, nel frattempo trasferitosi a Bologna, non…
MELODÍA – Diario de viaje (Home Normal, 2014)* A differenza degli ormai numerosi progetti collaborativi tra artisti originari di luoghi molto distanti tra loro, quello che vede per protagonisti Federico Durand e Tomoyoshi Date continua a essere sviluppato in compresenza, a testimonianza di una comunione d’intenti che trova continuità nella pubblicazione del loro secondo disco a…
LEONARDO ROSADO – Adrift (Oak Editions, 2014)* Non è inusuale l’associazione delle modulazioni di elettro-acustica ambientale all’idea della deriva, dell’abbandono dei sensi al puro flusso del suono. Quella condensata dal sound artist di origine portoghese Leonardo Rosado nel suo ultimo lavoro, appunto intitolato “Adrift”, non è una deriva confinata alla sola sfera della suggestione, né…
RED TREES – EP 4 (Sea Records, 2014)* Si conclude il ciclo delle stagioni, ciascuna delle quali corrispondente a un Ep di cinque brani, fedelmente seguito – anche se con pubblicazioni differite – nel corso dell’ultimo anno dai Red Trees, duo inglese formato da Lou Richards e Chris Beckett, che incarna una delle scoperte più…
LUKE SAXTON – Sunny Sadness (Bad Paintings, 2014)* Appena diciannove anni, ma una confidenza da veterano con la scrittura musicale rappresentano le prime coordinate utili alla scoperta di Luke Saxton, ennesimo giovane virgulto che si affaccia alla produzione discografica. Stavolta non si tratta di folk, ma di pop d’autore senza tempo, che stupisce per cultura…
THE POPGUNS – Pop Fiction (Matinèe, 2014)* Mentre in tanti nel mondo indie hanno (ri)scoperto negli ultimi tempi il guitar-pop britannico tra anni Ottanta e Novanta, capita ormai con una certa frequenza che qualcuno degli originari protagonisti di quel periodo torni a imbracciare gli strumenti per troppo tempo lasciati a prender polvere, cimentandosi di nuovo…