VV.AA. – Audio Albion (A Year In The Country, 2018) Dopo la parentesi dello scorso anno, nel corso del quale le ricerche sonore nell’ambiente rurale inglese condotte dai musicisti gravitanti intorno all’etichetta A Year In The Country avevano oggetti visionari e fantastici, o comunque non direttamente connessi all’immaginario bucolico, con la raccolta “Audio Albion” il…

HELLVETE – Droomharmonium (Morc, 2018) Quattro brani, due cd, cento minuti di visionarie derive costruite sull’harmonium: questo il contenuto, già suggerito dal titolo, di “Droomharmonium”, nuovo lavoro di Glen Steenkiste. La lunga durata è del resto consustanziale alle creazioni dell’artista belga, già membro di Sylvester Anfang II, che sotto l’alias Hellvete sviluppa espanse scie sonore che…

VV.AA. – All The Merry Year Round (A Year In The Country, 2017) L’intenso anno della ricerca, applicata a più livelli tematici e percettivi, delle storie e delle tradizioni popolari britanniche da parte del cenacolo artistico gravitante intorno alla sigla A Year In The Country si conclude con un ideale “calendario dell’avvento”, partecipano da numerosi…

VV.AA. – The Quietened Cosmologists (A Year In The Country, 2017) Sempre più orientati alle componenti antropiche e post-industriali del paesaggio, gli itinerari tra suono e immaginazione del cenacolo artistico A Year In The Country segnano in “The Quietened Cosmologists” una nuova tappa dedicata alle visioni futuribili allegate a costruzioni funzionali all’esplorazione spaziale. Le dodici…

VV.AA. – The Restless Field (A Year In The Country, 2017) Gli itinerari rurali condotti dagli artisti gravitanti intorno all’etichetta A Year In The Country si confermano improntati tutt’altro che al romanticismo bucolico. Del termine “campo”, “The Restless Field” raccoglie piuttosto il significato di terreno di battaglia, traendo spunto da episodi della storia inglese risalenti…

VV.AA. – The Forest / The Wald (A Year In The Country, 2016) Il percorso attraverso i misteri di ambienti rurali abbandonati seguito attraverso sei uscite a tiratura limitata nel corso dell’anno dal cenacolo artistico dell’etichetta A Year In The Country ne ha condotto i protagonisti a esplorare luoghi reconditi, memorie cristallizzate in un altrove…

VV.AA. – The Quietened Bunker (A Year In The Country, 2016) La nuova tappa dell’itinerario nella desolazione rurale britannica condiviso da numerosi artisti sotto le insegne di A Year In The Country non smentisce il suo carattere di ricerca spettrale di storie e realtà che trascendono l’aspetto puramente contemplativo. Non solo, ma “The Quietened Bunker”…

MJ GUIDER – Precious Systems (Kranky, 2016)* Dalle cassette a tiratura limitata – rinnovata cifra estetica delle sperimentazioni casalinghe – all’uscita ufficiale per una delle etichette indipendenti statunitensi più prestigiose e attente agli impulsi artistici sotterranei, il passo è meno lungo di quanto si potrebbe immaginare per Melissa Guion, alias MJ Guider. Il suo progetto…

VV.AA. – Fractures  (A Year In The Country, 2016) Le limitate pubblicazioni firmate A Year In The Country meriterebbero di essere trattate in maniera trasversale piuttosto che nella loro stretta sequenza temporale e identità fisica. “Fractures” è una nuova raccolta che segue di poche settimane la precedente “The Quietened Village“, presentando buona parte degli stessi protagonisti,…

AMUTE – Bending Time In Waves (Humpty Dumpty, 2016) A inizio degli anni Duemila, ai tempi dell’acme del post-rock canadese, Jérome Deuson aveva affermato il suo progetto Amute come una delle esperienze più eterodosse di quella temperie espressiva. Al suo agire compositivo non lineare, straniante e spesso spigoloso erano seguite numerose trasformazioni, fino alla scelta…

EVAN CAMINITI – Meridian (Thrill Jockey, 2015) La copiosa attività di sperimentazione solista di Evan Caminiti, parallela a quella con Jon Porras nei Barn Owl, raggiunge in “Meridian” il culmine dell’applicazione dell’elettronica a una congerie di drone chitarristici variamente distorti. Benché le nuove composizioni non denotino un sostanziale scostamento estetico rispetto ai dischi precedenti, la presenza…

BENJAMIN FINGER – Amorosa Sensitiva (Blue Tapes, 2015) La terza pubblicazione annuale di Benjamin Finger vede il prolifico compositore norvegese condensare in una quarantina di minuti quanti più elementi possibili della sua personalità artistica, puntando in particolar modo su quelli più sperimentali. A dispetto del titolo, “Amorosa Sensitiva” non indulge sul profilo più romantico (quello…

FLYING SAUCER ATTACK – Instrumentals 2015 (Domino, 2015) “Home taping is reinventing music” recitava il sottotitolo di quel piccolo capolavoro lo-fi che fu “Further” (1995): a vent’anni di distanza, e dopo tre lustri di assenza della sigla Flying Saucer Attack, quel visionario manifesto sintetizzato da David Pearce continua a trovare applicazione tanto diffusa che il suo…

SARAH DAVACHI – Qualities Of Bodies Permanent (Constellation Tatsu, 2015) Lungo le due facciate della cassetta di “Qualities Of Bodies Permanent”, Sarah Davachi aggiunge una nuova dimensione alle sue esplorazioni acustico-analogiche: quella spaziale. Non si tratta di una mera suggestione concettuale, bensì di una ricerca applicata a uno spazio sonoro che a sua volta rispecchia…

CARL HULTGREN – Tomorrow (Blue Flea, 2014) È abbastanza strano ritrovare il nome di Carl Hultgren dissociato da quello della moglie Windy Weber; non si tratta certo di una separazione del loro duraturo sodalizio personale e artistico, bensì soltanto di una parentesi solitaria, la prima in assoluto per il chitarrista del Michigan e peraltro speculare…

MATT CHRISTENSEN – Coma Gears (Bathetic, 2014) Mentre il primo lavoro di Matt Christensen a margine della sua attività di voce e chitarra degli Zelienople (“A Cradle In The Bowery“, 2011) era ammantato dalla gioia per la nascita della figlia, “Coma Gears” è il frutto di riflessioni ben più fosche su morte, conflitti e devianze….

CREATION VI – Connection Pulse (Freak Friendly, 2013) Gli aspetti più esoterici e oscuri dei sotterranei dell’anima sono al centro della tortuosa esplorazione ambientale di Tim Six, già visto all’opera nello split “Antigravity” e in un remix compreso nell’ultimo lavoro di Oleksiy Sakevych sotto l’alias Endless Melancholy. Nelle quattro tracce di “Connection Pulse” vengono esplorate,…

ALOONALUNA & MOTION SICKNESS OF THE TIME TRAVEL – Split (Constellation Tatsu, 2013) Entrambe già tra le protagoniste della raccolta di trasfigurazioni drone-folk al femminile “Taxidermy Of Unicorns”, Lynn Fister (Aloonaluna) e Rachel Evans (Motion Sickness Of Time Travel) approfondiscono la loro collaborazione in una prova condivisa, nuovamente affidata al supporto del nastro magnetico di…

ETHERNET – Opus 2 (Kranky, 2013) Nella sua seconda opera per Kranky – dopo il debutto “144 Pulsations Of Light” (2009) – il californiano Tim Gray raccoglie una serie di quelle che lui stesso definisce “meditazioni sonore improvvisate”, finalizzate all’induzione di uno stato di coscienza subliminale. In poco meno di un’ora, “Opus 2” si addentra…