TATSURO KOJIMA – a -> b (Eilean, 2017) Per il suo terzo album, Tatsuro Kojima ha scelto di identificare la propria musica nel senso della variazione e del movimento, fin dalla semplice transizione “a -> b” che vi funge da titolo. Al pari di quanto avveniva nel precedente “Refraction And Reflection” l’elettro-acustica dell’artista giapponese si…

FALLEN – No Love Is Sorrow (AOsmosis, 2017) Era tutt’altro che una divagazione estemporanea quella attuata sotto l’alias Fallen da parte di Lorenzo Bracaloni, a margine dell’abituale percorso all’insegna del folk evocativo di The Child Of A Creek. Due anni dopo aver esplorato lunari paesaggi ambientali in “Secrets Of The Moon”, l’artista toscano amplifica ulteriormente il…

ORGHANON – Retrospectre (Time Released Sound, 2017) Un progetto che viene da lontano, trovando nuova linfa nella definizione di un’ambience elettro-acustica dalla spiccata vocazione cinematica: si tratta di Orghanon, la più recente incarnazione artistica di Sergio Calzoni, musicista e produttore la cui ventennale attività (Alma Mater, Act Noir, Colloquio) ha segnato un significativo punto di…

RUHE + LEE CHAPMAN – Studies : Rothko (Unknown Tone, 2016) La sottile linea concettuale che lega musica e arti visuali segue in “Studies : Rothko” il filo di una coincidenza che accomuna due artisti dalla sensibilità affine, entrambi affascinati dalle forme e dai colori dei dipinti di Mark Rothko. Bryan Ruhe e Lee Chapman…

9T ANTIOPE – Isthmus (Eilean, 2017) Non è più sorprendente né esotico trovarsi di fronte a produzioni provenienti dal pullulante universo sperimentale iraniano; poche tuttavia recano in maniera evidente i caratteri del luogo d’origine come invece avviene nei lavori di 9T Antiope, duo formato da Nima Aghiani e Sara Bigdeli Shamloo, che combina la ricerca…

MONOLYTH & COBALT – The Dunen Diaries (Eilean, 2017) Così, dopo una cinquanta di uscite della sua etichetta Eilean, che ne costituiscono la metà esatta del preventivato percorso di mappatura sonora, Mathias Van Eecloo si manifesta in prima persona riprendendo le fila di Monolyth & Cobalt, sigla che non compariva dai tempi di “Sub +…

AROVANE & PORYA HATAMI – Organism (Karlrecords, 2017) Al terzo episodio collaborativo (al quale va aggiunta l’esperienza allargata a Darren McClure in “Veerian”), il sodalizio tra Porya Hatami e Uwe Zahn (Arovane) si dimostra molto più di un incontro estemporaneo, assurgendo invece alla sempre più stabile condivisione di un percorso artistico ormai caratterizzata più da…

FINGLEBONE – Sunlit Plumes Of Dust (Whitelabrecs, 2016) Lo sospensioni particellari attraversate da un raggio di sole che identificano il più recente lavoro di Adam Varney sotto l’alias Finglebone riassumono al meglio non solo la dimensione creativa dell’artista inglese, ma anche il senso di quiete immota e intrisa di nostalgia delle sue composizioni. “Sunlit Plumes…

intervista: FRANCESCO GIANNICO

Da poco reduce dalla pubblicazione dello splendido “Deepness“, Francesco Giannico racconta il proprio approccio a tutto tondo a una ricerca sonora che spazia dal soundscaping all’elettro-acustica, combinando una varietà di spunti e linguaggi musicali, che ne fanno senz’altro uno tra i più completi sperimentatori italiani. Nei tuoi lavori, field recordings e parti suonate convivono tra…

BISAMRÅTTA + FORESTEPPE – Around (ШАΛАШ, 2016) Lungo tutto il 2016, una piccolissima etichetta artigianale russa, il cui nome era piuttosto rappresentato da un simbolo, ha pubblicato su vecchie cassette una raccolta di uscite davvero particolari. Tra i protagonisti dell’avventura, esauritasi in tale breve arco temporale, vi è stato anche Egor Klochikhin, alias Foresteppe, artefice…

JOSH MASON & NATHAN MCLAUGHLIN – On The Brink (Eilean, 2017) Pur avendo già in precedenza incrociato i rispettivi percorsi sperimentali (in “Line Drawings”, 2014), Josh Mason e Nathan McLaughlin si trovano ad essere per la prima volta protagonisti esclusivi di un’opera che unisca l’approccio compositivo “concreto” del primo e le stratificazioni chitarristiche del secondo. Articolato…

ASUNA & OPITOPE – The Crepuscular Grove (White Paddy Mountain, 2016) Sensibilità acustica, delicatezza elettronica e immaginifico tocco ambientale tornano a unirsi in “The Crepuscular Grove”, secondo incontro, a sei anni di distanza dal precedente “Sunroom” (2010), tra i giapponesi Naoyuki Arashi, alias Asuna, Tomoyoshi Date e Chihei Hatakeyama, nelle vesti del loro duo Opitope….

FEDERICO DURAND – Pavel (Pudú, 2017) L’abituale prolificità di Federico Durand trova in “Pavel” manifestazione parzialmente inedita per forma, finalità e contenuto. Si tratta infatti di un’uscita digitale autoprodotta, finalizzata al finanziamento di un prossimo tour dell’artista argentino in Giappone, nel corso del quale sarà distribuita su cassetta, e orientata in maniera più esplicita che…

FRANCESCO GIANNICO – Deepness (Manyfeetunderconcrete, 2017) Benché nel frattempo Francesco Giannico non abbia mai interrotto le sue personalissime ricerche applicate alla natura del suono, proseguite attraverso una serie di eterogenee collaborazioni, era da “Metrophony” (2014) che queste non si traducevano in un organico lavoro solista. Se in quell’occasione le esplorazioni del sound artist pugliese avevano…

ANDREA BELFI – Alveare  (IIKKI, 2017) Il secondo capitolo della serie di edizioni in vinile che associano contenuto sonoro e visuale proposte dall’etichetta francese IIKKI presenta una forte matrice italiana. Non solo è protagonista Andrea Belfi, insieme al fotografo tedesco Matthias Heiderich, ma il punto di partenza delle esplorazioni sonore e visuali condotte in parallelo…

VELLEITIE – Unblurred Variants (Self Released, 2016) Uno dei tanti solitari progetti ambientali gravitanti tra le varie piattaforme musicali che hanno aperto le infinite vie della rete al microcosmo delle autoproduzioni: nulla di diverso da ciò potrebbe apparire Velleitie, alias che da due anni accompagna le creazioni di Sean Kase. Eppure, c’è qualcosa di più nei…

memories: AERIAL M

AERIAL M – Aerial M (Drag City / Domino, 1997) A metà strada tra la sua Lousville, patria delle destrutturazioni noise e della post-moderità cameristica, e la Chicago delle sperimentazioni “colte”, David Pajo è stato tra le figure musicali più versatili degli anni Novanta, portando poi con sé nel decennio successivo un bagaglio di esperienze tale…

SECOYA – The World Is Yours (Fluttery, 2016) Oltre il diafano diaframma del debutto di George Robinson sotto l’alias Secoya (“Ghosts”, 2015) si intravedeva già il retaggio classico dei suoi sonnolenti scorci ambientali. Quei caratteri di fondo della propria formazione musicale l’artista inglese porta in superficie nella sua opera seconda “The World Is Yours”, nel…

SOPHIE COOPER – Count The Days (Rural Colours, 2016) Venti minuti scarsi di iterazioni droniche elevate a traccia di riflessione connotata da solennità quasi sacrale: è la “cartolina” destinata da Sophie Cooper alla serie di cd 3” dell’etichetta Rural Colours racchiusa nei cinque episodi di “Count The Days”. Caliginose timbriche chitarristiche e risonanze spettrali di…