DAVID NEWLYN – Linen (Polar Seas, 2016) In una linea di diretta continuità con il recente “The Past Increases, The Future Recedes”, David Newlyn pubblica una nuova breve raccolta di essenziali pièce pianistiche sospese tra particelle sonore granulose, derivanti da field recordings o ricercate irregolarità di registrazione. Nel caso dei sette brani racchiusi in “Linen”…
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PLANTMAN – To The Lighthouse (Arlen, 2016)* Segue il ciclo naturale delle stagioni l’ispirazione di Matthew Randall, che ha atteso l’inverno per dare una veste definitiva alle canzoni scritte nel corso degli ultimi tre anni, respirando le sensazioni mutevoli delle transizioni stagionali dal suo punto di osservazione privilegiato, in mezzo ai campi svolgendo il suo…
FRANCESCO GIANNICO & GIULIO ALDINUCCI – Agoraphonia (Dronarivm, 2016) Non poteva non fermarsi in una piazza, luogo sia fisico che simbolico, la ricerca di due tra i più lucidi esploratori italiani del soundscaping ambientale quali Francesco Giannico e Giulio Aldinucci. La peculiare sensibilità del loro approccio alla materia sonora concreta trova in “Agoraphonia” manifestazione più…
FRANK BAKER – The Silence Of The North (Whitelabrecs, 2016) Cosa succede quando il fragore delle chitarre si cheta e le speculazioni intellettuali della sperimentazione lasciano spazio alla pura suggestione emozionale? Probabilmente qualcosa di molto simile a quanto il navigato sound artist tedesco Frank Baker ha condensato nei dodici brani di “The Silence Of The…
PIERCE WARNECKE – Memory Fragments (Room40, 2016) A margine di una serie di collaborazioni multimediali e, soprattutto, della sua attività accademica come docente della scuola di specializzazione musicale del Berklee College di Valencia, Pierce Warnecke presenta il suo primo lavoro solista nel quale traduce in pratica i propri studi su fonti sonore elettro-acustiche. Dedicato, come…
SOPHIE HUTCHINGS – Wide Asleep (Preservation, 2016) Già nella transizione tra il cristallino minimalismo pianistico del debutto “Becalmed” (2010) e i notturni orchestrali del seguito “Night Sky” (2012) si era colta la propensione di Sophie Hutchings per un formato dalle più articolate potenzialità espressive. Nei quattro anni intercorsi da quel lavoro, l’artista australiana ha ulteriormente…
KING CREOSOTE + MICHAEL JOHNSTON – The Bound Of The Red Deer (Self Released, 2016) “The Bound Of The Red Deer” è come un romanzo epistolare fatto di canzoni, che narra la storia di un incontro, di un’affinità artistica elettiva coltivata nel corso di numerosi anni e finalmente tradotta in una narrazione all’unisono, che travalica spazi…
PAUL MOSLEY – The Butcher (Folkwit, 2016) Che Paul Mosley avesse attitudini ulteriori rispetto a quelle del semplice cantautore era ben chiaro fin dallo splendido debutto “A Chattering Of Birds” (2013), incorniciato da field recordings e soprattutto da una pregevole varietà di orchestrazioni. Proprio tale ultimo elemento è amplificato in “The Butcher”, come appare evidente fin…
BUCK CURRAN – Immortal Light (ESP-Disk / Obsolete Recordings, 2016) Come un fulmine a ciel sereno, il sodalizio artistico e personale tra Buck e Shanti Curran è giunto al termine, lasciando in eredità i cinque incantati dischi realizzati insieme nei quasi dieci anni di attività del duo Arborea, vero e proprio ponte tra le radici polverose…
MJ GUIDER – Precious Systems (Kranky, 2016)* Dalle cassette a tiratura limitata – rinnovata cifra estetica delle sperimentazioni casalinghe – all’uscita ufficiale per una delle etichette indipendenti statunitensi più prestigiose e attente agli impulsi artistici sotterranei, il passo è meno lungo di quanto si potrebbe immaginare per Melissa Guion, alias MJ Guider. Il suo progetto…
LAWRENCE ENGLISH – Approaching Nothing (Baskaru, 2016) Non della sola costruzione di cattedrali di suono attraverso il trattamento elettronico di drone è fatta l’arte di Lawrence English, ma di una ricerca a tutto tondo degli aspetti percettivi di un universo di impulsi auditivi originati da fonti concrete e catturati in maniera più o meno accidentale….
ERSATZ – Hints Of… (Brian Records, 2016) Cos’è il minimalismo neoclassico-ambientale se non una successione di accenni armonici e impulsi sintetici? Da tale premessa trae le mosse il quarto lavoro del duo inglese Ersatz, che prima di approcciare la realizzazione delle nove tracce che costituiscono “Hints Of…” si è visto commissionato un esperimento compositivo incentrato…
JAMES BATTY – Sanctuary (Overtones And Deviations) (Zeromoon / Frozen Light, 2016) È prassi ormai consolidata quella per cui il pianoforte costituisce spesso il fulcro intorno al quale si costruiscono molteplici sperimentazioni di minimalismo neoclassico: solo, inframezzato da risonanze ed effetti ovvero variamente “preparato” in modo da sfruttarne caratteri e timbri nascosti al suo interno….
LAKE RUTH – Actual Entity (The Great Pop Supplement, 2016) Una combinazione di stili, suoni e suggestioni che vengono da lontano è alla base del terzetto newyorkese Lake Ruth, formatosi dall’incontro tra il polistrumentista Hewson Chen (The New Lines), il batterista Matt Schulz (Holy Fuck) e la vocalist Allison Brice (The Eighteenth Day Of May)….
JHEREK BISCHOFF – Cistern (Leaf, 2016) È tutt’altro che casuale il titolo del nuovo lavoro del compositore californiano Jherek Bischoff, assurto all’universo della musica indipendente anche grazie alle prestigiose collaborazioni del precedente “Composed” (2012). L’idea sottesa a “Cistern” nasce infatti proprio sul fondo di un’enorme cisterna per la raccolta dell’acqua, visitata qualche tempo fa da…
ALASDAIR ROBERTS & JAMES GREEN – Plaint Of Lapwing (Clay Pipe Music, 2016) Per due artisti devoti alla tradizione e adusi alla collaborazione come Alasdair Roberts e James Green, già sfioratisi in occasione di un lavoro dei The Big Eyes Family Players, deve essere stato naturale cimentarsi in una nuova condivisione creativa. Eppure, le canzoni di…
IAN WILLIAM CRAIG – Centres (Fat Cat / 130701, 2016) Vi sono vie molto diverse di pervenire alla sperimentazione sul suono: quella di Ian William Craig parte dalla voce, attraversa modulazioni di frequenze, si salda al rumore e, infine, torna ad amplificare il proprio elemento di base sotto una nuova veste, che da materia grezza…
ROTHKO – Discover The Lost (Trace, 2016) Fa un certo effetto ritrovare la sigla Rothko, quasi dieci anni dopo l’ultima testimonianza sulla lunga distanza della band guidata da Mark Beazley, tra i pionieri britannici delle interazioni tra chitarre ed elettronica sognante. La scintilla è scoccata dalla passione che anima un piccolo festival romano, al quale…
LUCY ROLEFF – This Paradise (Lost And Lonesome, 2016)* Una voce che viene da lontano, nello spazio e nel tempo: è quella di Lucy Roleff, cantautrice di Melbourne già segnalatasi con l’Ep “Longbows” (2013) e adesso al debutto ufficiale sulla lunga distanza con una raccolta di dieci brani intrisi di una distanza fisica, data la…