JACKIE MCDOWELL – New Blood Medicine  (Wild Silence, 2016) Tra i mille e più modi di declinare il termine folk, ve ne sono di totalmente non convenzionali ed estranei alla pur immortale formula cantautorale. Ormai da alcuni anni quello perseguito da Jackie McDowell, americana di Pittsburgh, risponde alla duplice accezione di radicalità, nel senso tanto…

KAITLYN AURELIA SMITH – Ears (Western Vinyl, 2016) Il naturalismo analogico di Kaitlyn Aurelia Smith si arricchisce, nel suo secondo album ufficiale, di una serie di un ventaglio suggestioni che amplificano i già cosmici orizzonti delle oscillazioni del suo vecchio Buchla. A differenza dei brevi frammenti del precedente “Euclid”, le otto tracce del nuovo “Ears”…

DYLAN MONDEGREEN – Every Little Step (Shelflife, 2016) Si fa presto ad affibbiare etichette di manierismo quando si tratta di proposte musicali improntate alla scrittura pop, in particolare se non supportate da qualche inspiegabile hype o da un nome di richiamo che le faccia balzare all’attenzione del mondo indipendente. Cos’altro ci si dovrebbe aspettare, infatti,…

JAYE BARTELL – Light Enough (Sinderlyn, 2016)* È una tipica storia da errabondo artigiano delle canzoni quella che negli ultimi dieci anni ha condotto Jaye Bartell dal Massachusetts a una serie di collaborazioni e di diverse residenze nell’area newyorkese. Nell’ultima di queste hanno trovato terreno fertile per germogliare le canzoni del suo quarto album solista…

NHUNG NGUYỄN & CINCHEL – Movement Of An Old Soul (Time Released Sound, 2016) Due continenti, sensazioni notturne e paesaggi desertici, uno strumento antico e pratiche sonore moderne si fondono nei dieci capitoli di una collaborazione che vede per protagonisti due autentici artigiani della sperimentazione elettro-acustica, la vietnamita Nhung Nguyễn, e l’oscuro chitarrista e manipolatore…

DIMITAR DODOVSKI – Potential Worlds (Womblabel, 2015) Più ancora che nelle sue esperienze collaborative (Moss Garden, Post Global Trio), Dimitar Dodovski esprime nelle proprie opere soliste una composita declinazione ambientale, incentrata non sull’iterazione e sulle suggestioni contemplative, bensì su screziature ritmiche e surreali visioni sintetiche. Entrambi gli elementi ricorrono in maniera molto decisa in “Potential…

BRAEYDEN JAE – Fog Mirror (Whited Sepulchre, 2016) Fin dal titolo del suo più recente lavoro su cassetta, Braden McKenna alias Braeyden Jae sembra porsi l’ambizioso obiettivo di moltiplicare, come in un gioco di specchi, l’effetto avviluppante della densa coltre nebbiosa prodotta dalle sue manipolazioni drone. I cinque brani di “Fog Mirror” corrispondono appunto fedelmente…

DALOT – Mutogibito (n5md, 2016) Distillata lungo i tre anni trascorsi dall’Ep “Ancestors”, torna a manifestarsi la ricerca di Maria Papadomanolaki di una formula sonora al tempo stesso atmosferica e dinamica, radicata tanto in retaggi post-rock quanto in un’elettronica ora pulsante, ora morbidamente avvolgente. Le otto tracce di “Mutogibito” rappresentano fedelmente la complessa personalità dell’artista…

TROTTING BEAR – Places (Self Released, 2016) Gli ampi orizzonti fisici e la luce cangiante del crepuscolo immortalati sulla copertina del nuovo lavoro di Andy Berkhout costituiscono già metafora esaustiva della dimensione parzialmente nuova alla quale ha avuto accesso il cantautore di St. Louis, Missouri, ormai da tempo vera e propria anima di Trotting Bear,…

ANTONYMES – (For Now We See) Through A Glass Dimly (Hidden Shoal, 2016) Al quarto disco sotto l’alias Antonymes, Ian M. Hazeldine dischiude il suo emozionante neoclassicismo ambientale a una dimensione di condivisione orchestrale che smentisce i cliché solitari di simili proposte artistiche. Elaborato nel corso di ben cinque anni, “(For Now We See) Through A…

CHARLIE CUNNINGHAM – Heights E.P. (Dumont Dumont, 2016) Terzo Ep in sequenza per Charlie Cunningham, cantautore inglese già segnalatosi per la sua non convenzionale interpretazione della semplice formula chitarra e voce. Come già nei precedenti “Outside Things” (2014) e “Breather”, le intricate dinamiche del suo picking latineggiante sono protagoniste anche dei quattro brani del nuovo…

EXPLOSIONS IN THE SKY – The Wilderness (Temporary Residence, 2016) Ma davvero le mode e le attenzioni critiche sono così passeggere che ormai quasi nessuno oggi, almeno in Italia, presti attenzione al nuovo disco degli Explosions In The Sky? Certo, è evidente che il post-rock, anche per propri limiti oggettivi, non rappresenti esattamente l’ultimo grido…

WESTERN SKIES MOTEL – Settlers (Lost Tribe Sound, 2016)* Una linea immaginaria lega René Gonzàlez Schelbeck ai grandi spazi aridi dell’America profonda: al terzo lavoro in dodici mesi sotto l’alias Western Skies Motel, il chitarrista danese torna a esercitare a suo modo l’arte del fingerpicking, dopo la parentesi ambientale del più recente “Buried And Resurfaced”. Nelle…

LUKE HOWARD – Forgotten Postcards (1631 Recordings, 2016) Nuovamente reduce da esperienze europee – che l’hanno condotto tra l’altro sul palco accanto a Benjamin Clementine – il compositore australiano Luke Howard è tornato ad affidare all’espressività del solo pianoforte il profilo più essenziale della sua composita personalità artistica. “Forgotten Postcards” ne dispensa, appunto, cinque concise cartoline…

DARDUST – Birth (Inri, 2016) A quanti, dopo il mini album “7” (2015), potevano sospettare che quella di Dardust si profilasse quale nuova proposta del crescente universo nazionale del neoclassicismo pianistico declinato su scala mainstream, o quasi, risponde nei fatti lo stesso autore, Dario Faini. Il secondo capitolo dell’ideale trilogia cominciata a Berlino fa tappa a…

ĀUSTRAS LAĪWAN – Birds In Shells (Wrotycz, 2015) Una sottile linea all’insegna dell’ambience acustica unisce le propaggini estreme di un Paese sconfinato, la Russia, recente culla di interessanti esperienze musicali. Mentre le infinite distese siberiane hanno suscitato le ricerche sonore di Foresteppe, in bilico tra tradizione e contemporaneità elettro-acustica, dall’enclave russa sul baltico Kaliningrad (l’antica…

NIMH – Circles Of The Vain Prayers (Rage In Eden, 2016) Prosegue senza sosta l’itinerario di Giuseppe Verticchio tra tenebrose esalazioni sonore sotterranee: ancora quasi non si sono dileguati gli echi angosciosi di “Black Silences” che l’artista romano segna una nuova tappa della ricerca di un’ambience al tempo stesso oscura ed evanescente condotta sotto l’abituale…

TETHERDOWN – First Flight (Slowcraft / Trace, 2016) Tetherdown è la formula risultante dall’incontro di tre diverse personalità artistiche, accomunate dal tocco lieve con il quale approcciano la modulazione di timbriche ambientali. I protagonisti dell’incontro che ha dato avvio al progetto sono Anne Garner, Mark Beazley (Rothko) e James Murray, che durante la scorsa estate…

MASHA QRELLA – Keys (Morr Music, 2016) Ne è passato di tempo dagli esordi elettronici di Masha Qrella in band quali Contriva e Mina, così come dagli albori della scena berlinese di inizio secolo, ancora viva e pulsante come non mai, seppure sotto vesti mutate. Quelle della Qrella si sono rinnovate all’insegna di una timida scrittura…