BASIA BULAT – Good Advice (Secret City, 2016) La copertina del quarto album di Basia Bulat racconta già molto del suo contenuto: all’originaria estetica folk, la cantautrice canadese sostituisce in “Good Advice” un look sofisticato e retrò, che ben rappresenta la sua transizione verso un pop “pettinato” da un taglio sixties e animato da spensieratezza anni…
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CLINT MANSELL – High-Rise O.S.T. (Silva Screen, 2016) Quello tra artefici del neoclassicismo e colonne sonore è un binomio ormai solidissimo. La composizione di musica per il cinema rappresenta, non a caso, il principale campo di attività di Clint Mansell, che ormai da tempo ha in ciò trovato la propria dimensione artistica, dopo aver guidato,…
ALAMEDA – Fortunate Vices (New Granada, 2016) Mentre il mondo musicale gira a velocità sempre più vorticosa, alcune esperienze di autentica indipendenza richiedono tempi inevitabilmente lunghi per portare a maturazione i propri frutti. Ben tre anni e mezzo hanno infatti impiegato gli Alameda a dare un seguito al loro ottimo secondo lavoro “Procession” (2012), un…
PADDY MULCAHY – Tape Sketches (1631 Recordings, 2016) Il contenuto di “Tape Sketches” risponde appieno a quanto il suo titolo suggerisce: si tratta infatti della raccolta di otto brevi frammenti per pianoforte realizzati durante lo scorso anno dal compositore irlandese Paddy Mulcahy e ora destinati a platee più vaste di quelle dei seguaci della sua…
COLD, COLD HEART – How The Other Half Live And Die (Fluttery, 2016) Quante volte ci si è interrogati sulle vie d’uscita possibili dal post-rock e dello sviluppo delle sue formule, tanto trascinanti quanto spesso asfittiche? Ebbene, il debutto del terzetto londinese Cold, Cold Heart può rappresentare una risposta credibile alla questione, non solo e…
SWAYING WIRES – I Left A House Burning (Battle Worldwide, 2016) Una combinazione di forza e dolcezza, di rigore invernale e frizzanti brezze di una primavera destinata a non trasformarsi mai in estate: il legame tra gli Swaying Wires e la loro Finlandia è rispecchiato in pieno dalle altalene emotive di “I Left A House…
MARLON WILLIAMS – Marlon Williams (Dead Oceans, 2016) C’è qualcosa al tempo stesso di nuovo e di antico, di giovane e di ancestrale nel debutto di un neozelandese poco più che ventenne, ma già col piglio del veterano, che, dopo la pubblicazione in patria dello scorso anno, è pronto a solcare gli oceani per sbarcare…
STEFANO GUZZETTI – Leaf (Stella / Home Normal / Brooklyn Bridge, 2016) Poco più di tre quarti d’ora di incontaminate emozioni sui tasti del pianoforte: è l’ultima e più sentita creazione di Stefano Guzzetti, consolidato interprete di un neoclassicismo ormai convintamente abbracciato dopo aver condotto il progetto elettronico Waves On Canvas. Pubblicato dapprima in Giappone, “Leaf”…
DAMIEN JURADO – Visions Of Us On The Land (Secretly Canadian, 2016)* Non è mai banale scoperchiare il piccolo scrigno di stili e rivelazioni sonore che ogni nuovo album di Damien Jurado finisce per rivelarsi, anche se si tratta del dodicesimo della serie. Del resto il navigato songwriter di Seattle non ha mai aderito agli…
intervista: FEDERICO ALBANESE
Recente reduce dall’uscita del suo secondo album, “The Blue Hour“, che ha inaugurato una nuova serie di pubblicazioni della prestigiosa etichetta Berlin Classics, uno dei più brillanti tra i nuovi compositori neoclassici italiani racconta la propria riscoperta del pianoforte e l’approccio alla musica finora espresso in due lavori intensi, all’insegna delle suggestioni visive e del…
RIO EN MEDIO – Rio En Medio Radio (Women’s Work, 2015) Dopo le attenzioni riservatevi all’inizio della sua carriera, per Danielle Stech-Homsy, l’alter-ego creativo Rio En Medio è sempre più un più un rifugio personale, un luogo dell’anima nel quale continuare a coltivare il proprio culto folk fuori dal tempo, prescindendo quasi da ogni finalità…
AIDAN BAKER – Dualism (Midira, 2016) La dualità contrassegna, quale cifra espressiva, il percorso artistico di Aidan Baker, da sempre sospeso tra atmosfera e rumore e, di recente, anche tra le abituali sperimentazioni e approcci obliqui alla scrittura di canzoni (“Half Lives“, 2015). Ad essa è improntata l’ultima imponente opera del chitarrista canadese, che consta di…
RHODODENDRON – One (Deep Distance, 2016) Potrà sorprendere non poco anche quanti già conoscono le variopinte avventure sonore che hanno condotto Oliver Cherer dall’originaria folktronica di Dollboy allo splendido album di folk corale a proprio nome “Sir Ollife Leigh And Other Ghosts” (2014), passando per una peculiare ricerca elettro-acustica, ritrovare il funambolico artista inglese in vesti…
SUBTERRANEANACT & MACHINEFABRIEK – Persistent Objects (Opa Loka, 2016) Alla sua ricerca suo profilo più tipicamente ambientale, dalla quale pure non è mai stata del tutto espunta quella sul rumore, Rutger Zuydervelt ha spesso affiancato divagazioni rivolte alla creazione di una pluralità di incastri tra suoni concreti attraverso l’intersezione tra linguaggi sperimentali diversi. Ultima della…
GIORGIO TUMA – This Life Denied Me Your Love (Elefant, 2016) Adesso più che mai sarebbe riduttivo e fuorviante introdurre Giorgio Tuma sottolineandone la cittadinanza italiana: se infatti già l’artista pugliese non mai avuto particolari punti di contatti con l’ambiente indipendente nazionale, “This Life Denied Me Your Love” ne segna un significativo passaggio di consacrazione,…
MARY LATTIMORE – At The Dam (Ghostly International, 2016) Al culmine di una lunga serie di collaborazioni, che la hanno vista suonare accanto ad artisti quali Meg Baird, Kurt Vile e da ultimo Jeff Ziegler nel lavoro a quattro mani “Slant Of Light” (2014), Mary Lattimore ha intrapreso nell’ambito di un progetto di ricerca un…
REV GALEN – Rev Galen (Okraïna, 2016) Le poesie di un pastore protestante che diventano canzoni evocative; le sue storie legate al mondo contadino che ritrovano una surreale dimensione folk. Questo il contenuto degli otto brevi brani di un originale duo che omaggia anche nel nome il reverendo Galen E. Hershey, incidentalmente nonno di Catherine…
ENNIO MAZZON – Pavement Narrows (Discreetrecords, 2016) Dal caos al silenzio, dal ritmo alla stasi, dalla concretezza post-industriale delle macchine alle astrazioni di moti naturali impalpabili: è un itinerario di ricerca che oscilla tra antonimi concettuali quello tracciato da Ennio Mazzon nel suo recente “Pavement Narrows”. Le sue undici tracce, dall’abituale forma libera, riassumono in una…
SEA PINKS – Soft Days (CF Records, 2016) Sea Pinks ha da sempre incarnato il lato più pop di Neil Brogan, più noto come originario batterista dei Girls Names. Laddove quella band si è affermata nell’universo indie-rock degli ultimi anni, quello che nasceva come progetto interamente personale si è evoluto in uno stabile terzetto, al secondo…