MUTE FOREST – Riderstorm (Lost Tribe Sound, 2020)* Un inedito periodo di silenzio quasi assoluto, durato ben cinque anni, separa “Riderstorm” da “Deforestation”, primo album del progetto solista di Kael Smith sotto l’alias Mute Forest. Le note di copertina del nuovo lavoro raccontano delle vicissitudini personali intercorse per il musicista del Colorado, che ne avevano…

WINDY AND CARL – Allegiance And Conviction (Kranky, 2020) Ogni lavoro di Windy Weber e Carl Hultgren è circondato da un’aura di magia, oltre che di attesa da parte degli affezionati del duo-culto del Michigan, che da ormai quasi trent’anni continua ad attraversare psichedelia, space-rock, shoegaze e drone sognanti. Tale premessa è come non mai…

GIULIO ALDINUCCI – Shards Of Distant Times (Karlrecords, 2020) Il lato della personalità di Giulio Aldinucci più rivolto alla costruzione dronica offre in “Shards Of Distant Times” nuova, imponente prova di sé. Ideale continuazione di un percorso creativo che ha visto quale tappa più recente “Disappearing In A Mirror” (2018), il lavoro sublima una densa…

DANA GAVANSKI – Yesterday Is Gone (Full Time Hobby / Ba Da Bing!, 2020) È un percorso per certi versi inevitabile quello che spesso conduce musicisti di talento da una scarna dimensione casalinga a quella più articolata di produzioni professionali, volte ad amplificarne al tempo stesso soluzioni sonore e doti interpretative. L’esperienza insegna che tale…

CAMILLA PISANI – Frozen Archimia (Midira, 2020) Ben lungi dal rappresentare una mera sovrastruttura concettuale, la relazione tra suono e spazio costituisce incessante materia di confronto per un’artista impegnata anche sul piano visuale come Camilla Pisani. Non a caso, i sei brani di “Frozen Archimia” corrispondono ad altrettante ipotesi “architettoniche”, definite da un ampio ventaglio…

TRISTAN ECKERSON – Decades (Self Released, 2020) L’essenzialità della relazione con il pianoforte consente al musicista di rifugiarsi in spazi creativi interamente autonomi. È quel che ha fatto Tristan Eckerson per realizzare il suo nuovo album, del quale ha curato in completa solitudine registrazione, missaggio e mastering, oltre ovviamente agli aspetti compositivi e all’esecuzione. Come…

THE PROPER ORNAMENTS – Mission Bells (Tapete, 2020) Meno di un anno è trascorso da “Six Lenins”, che già tornano in pista Max Claps e James Hoare, con quello che ormai costituisce a tutti gli effetti il progetto principale di quest’ultimo, dopo la conclusione delle esperienze di Veronica Falls e Ultimate Painting. Data anche la…

HENNING SCHMIEDT – Schlafen (Flau, 2020) Distante dalla maniera del minimalismo pianistico, il nuovo lavoro di Henning Schmiedt si dimostra frutto di appassionata conoscenza dei classici e di grande consapevolezza nella loro rilettura. L’”Aria” che apre Schlafen costituisce infatti un rimaneggiamento dell’omonima pièce compresa nelle “Variazioni Goldberg” di Bach. Al pari del modello al quale…

MONTEVALE – Figure And Ground (Oscarson, 2020)* È una storia, personale e artistica, decisamente particolare quella che unisce Ahlie Schaubel e Thomas Sattig: lei musicista attiva nell’underground tedesco degli anni Novanta, in ambito rock e post-punk, lui filosofo che accanto ai propri studi accademici coltivava la passione per la composizione di partiture per pianoforte e…

SLOW REELS – Farewell Islands (Morr Music, 2020) Entrambi artisti notevolmente inclini alle collaborazioni, Ian Hawgood e James Murray intraprendono un nuovo progetto condiviso, seppure a distanza. Nei quattro lunghi brani di “Farewell Islands” si fondono la passione per una strumentazione analogica e un approccio compositivo estremamente sensibile, che attraverso costruzioni melodiche veicola delicati contenuti…

HELEN MONEY – Atomic (Thrill Jockey, 2020) In piena coerenza con un curriculum di collaborazioni che spazia dai Rachel’s agli Shellac, Alison Chesley prosegue le inquiete esplorazioni sul violoncello da anni presentate sotto l’alias Helen Money. Non di sole corde pizzicate e prolungate vibrazioni vive il suo nuovo “Atomic”, nel quale oltre alla consueta ricerca…

HILARY WOODS – Birthmarks (Sacred Bones, 2020) Protagonista di un debutto dal fascino etereo ed oscuro (“Colt”, 2018), Hilary Woods vi dà seguito con un lavoro concepito nei due anni intercorsi dalla pubblicazione del predecessore, nel corso dei quali ha attraversato le esperienze della gravidanza e della maternità. Proprio al tema della nascita è dedicato,…

GLÅSBIRD – Norskfjǫrðr (Whitelabrecs, 2020) Continua a rivolgersi alle lande dell’estremo nord del pianeta, oltre che a rimanere anonimo, il progetto Glåsbird, alla terza tappa di un itinerario che, dopo la Groenlandia del mini album di debutto “Grønland” e le “Svalbarð” del successivo lavoro sulla lunga distanza, approda idealmente sulla frastagliata costa norvegese. All’immaginario ghiacciato…

NADIA REID – Out Of My Province (Spacebomb, 2020) Per Nadia Reid “Out Of My Province” è, dal punto di vista tanto sostanziale quanto metaforico, esattamente quello che il suo titolo preannuncia: il lavoro che la conduce fuori dalla consuetudine dei remoti luoghi natali (la regione di Dunedin, sull’isola meridionale della Nuova Zelanda) e al…

FEAN – Fean II (Laaps, 2020) Il secondo capitolo delle improvvisate intersezioni guidate dai suoni e dalle narrazioni di Jan e Romke Kleefstra costituisce il naturale seguito del primo, pubblicato sul finire del 2018. Identico il luogo che vi ha fatto da teatro, una piccola chiesa rurale della Frisia, e immutata la formazione, che nuovamente…

MAIKE ZAZIE – Seismopsychollage (7K!, 2020)* “There’s a child / raging inside of me, a child / running into walls. A child who wants to dawdle and dream / so much and to watch the birds in the yard – and over and over again forget that time / is still passing.“ L’espressione artistica quale…

CHRISTOPHER BISSONNETTE – The Wine Dark Sea (Dronarivm, 2020) Il quinto lavoro sulla lunga distanza di Christopher Bissonnette, che giunge a cinque anni di distanza dal precedente “Pitch, Paper & Foil”, ne prosegue l’evoluzione del profilo in quello di compositore ambientale a tutto tondo. Sfumando ulteriormente le residue irregolarità che ne caratterizzavano l’espressione originaria, l’artista…

BLOMMA – Blomma (Moderna, 2020) Blomma è la risultante dell’interazione tra due musicisti che, nell’abdicare in parte ai rispetti percorsi creativi, li arricchiscono di elementi e suggestioni distanti da quel minimalismo pianistico che ne ha finora guidato le mosse. Pur lavorando a distanza, Philip Daniel e Jacob Pavek si sono idealmente incontrati in nove pièce…

FALLEN – The World Outside (Organic Industries, 2020) Prosegue attraverso traiettorie non convenzionali il percorso ambientale di Lorenzo Bracaloni sotto l’alias Fallen, dapprima costellato da field recordings e fragili armonie pianistiche, quindi sviluppato secondo una maggior complessità di elementi, che va tuttavia di pari passi con un approccio istintivo e di piena immedesimazione con la…