GLÅSBIRD – Norskfjǫrðr (Whitelabrecs, 2020) Continua a rivolgersi alle lande dell’estremo nord del pianeta, oltre che a rimanere anonimo, il progetto Glåsbird, alla terza tappa di un itinerario che, dopo la Groenlandia del mini album di debutto “Grønland” e le “Svalbarð” del successivo lavoro sulla lunga distanza, approda idealmente sulla frastagliata costa norvegese. All’immaginario ghiacciato…
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NADIA REID – Out Of My Province (Spacebomb, 2020) Per Nadia Reid “Out Of My Province” è, dal punto di vista tanto sostanziale quanto metaforico, esattamente quello che il suo titolo preannuncia: il lavoro che la conduce fuori dalla consuetudine dei remoti luoghi natali (la regione di Dunedin, sull’isola meridionale della Nuova Zelanda) e al…
FEAN – Fean II (Laaps, 2020) Il secondo capitolo delle improvvisate intersezioni guidate dai suoni e dalle narrazioni di Jan e Romke Kleefstra costituisce il naturale seguito del primo, pubblicato sul finire del 2018. Identico il luogo che vi ha fatto da teatro, una piccola chiesa rurale della Frisia, e immutata la formazione, che nuovamente…
MAIKE ZAZIE – Seismopsychollage (7K!, 2020)* “There’s a child / raging inside of me, a child / running into walls. A child who wants to dawdle and dream / so much and to watch the birds in the yard – and over and over again forget that time / is still passing.“ L’espressione artistica quale…
CHRISTOPHER BISSONNETTE – The Wine Dark Sea (Dronarivm, 2020) Il quinto lavoro sulla lunga distanza di Christopher Bissonnette, che giunge a cinque anni di distanza dal precedente “Pitch, Paper & Foil”, ne prosegue l’evoluzione del profilo in quello di compositore ambientale a tutto tondo. Sfumando ulteriormente le residue irregolarità che ne caratterizzavano l’espressione originaria, l’artista…
BLOMMA – Blomma (Moderna, 2020) Blomma è la risultante dell’interazione tra due musicisti che, nell’abdicare in parte ai rispetti percorsi creativi, li arricchiscono di elementi e suggestioni distanti da quel minimalismo pianistico che ne ha finora guidato le mosse. Pur lavorando a distanza, Philip Daniel e Jacob Pavek si sono idealmente incontrati in nove pièce…
FALLEN – The World Outside (Organic Industries, 2020) Prosegue attraverso traiettorie non convenzionali il percorso ambientale di Lorenzo Bracaloni sotto l’alias Fallen, dapprima costellato da field recordings e fragili armonie pianistiche, quindi sviluppato secondo una maggior complessità di elementi, che va tuttavia di pari passi con un approccio istintivo e di piena immedesimazione con la…
DELV – Waning (Self Released, 2020) Probabilmente non è affatto un caso che negli ultimi tempi siano soprattutto interpreti femminili a catturare l’attenzione per la loro capacità di offrire personalità a una formula cantautorale che non dissimula le proprie radici folk. Dipenderà dal fatto che le loro voci si prestano maggiormente a soluzioni sonore creative,…
ZELIENOPLE – Hold You Up (Miasmah, 2020)* La disorientante mole di produzioni soliste di Matt Christensen ha senz’altro diluito l’attività di Zelienople, reduci da cinque anni di silenzio e soltanto al terzo album nell’ultimo decennio. Smussando notevolmente gli spigoli del precedente “Show Us The Fire”, i sei densi brani di “Hold You Up” restituiscono il…
ROBIN SAVILLE – Build A Diorama (Morr Music, 2020) A margine dell’ultraventennale sodalizio con Antony Ryan in ISAN, Robin Saville si è concesso poche saltuarie divagazioni soliste. “Build A Diorama” è infatti soltanto il terzo album a suo nome, nuovamente a sei anni di distanza dal precedente “Public Flowers“. Pur senza discostarsi dall’abituale impressionismo elettronico,…
PEFKIN – Celestial Navigations (Morc, 2020) Nonostante il titolo “Celestial Navigations” rappresenti in maniera fedele il contenuto dei cinque brani che formano il nuovo lavoro di Gayle Brogan, che ne celebra il ventennale di attività sotto l’alias Pefkin, ne sottace tuttavia la profonda connessione con luoghi e storie recondite della sua terra di provenienza. Registrato…
ANNA CORDELL – Nobody Knows Us (Self Released, 2020) Al tardivo debutto con l’Ep “These Walls” (2015) segue finalmente il primo album vero e proprio per Anna Cordell, artista di Melbourne che per registrare le undici canzoni di “Nobody Knows Us” si è recata in quel piccolo crogiolo di perle folk che da qualche anno…
FRANCESCO GIANNICO – Destroyed By Madness (Unknown Tone, 2020) Nelle sue ultime opere, Francesco Giannico si è discostato in maniera soltanto apparente da quella rappresentazione del paesaggio che ne ha fatto uno dei più sensibili interpreti dell’“ecologia del suono”. I paesaggi dell’artista pugliese si sono infatti arricchiti di substrati concettuali e di tracce letterarie, sviluppando…
MARLA HANSEN – Dust (Karaoke Kalk, 2020)* Dodici anni tra l’album di debutto e il suo seguito sono un periodo tale per cui il profilo dell’artista che realizza il secondo non possa non essersi significativamente trasformato, soprattutto in ragione delle esperienze intercorse in tale lasso temporale. Se ai tempi di “Wedding Day” (2007), il retroterra…
XU(E) – Music For Vanished People (Shimmering Moods, 2020) Nel momento in cui si apre alla concretezza di una serie collaborazioni, ancorché a distanza, la pratica sonora di Nicola Fornasari si consacra come non mai a quell’evanescenza già da ultimo esplorata nel recente “Embodying Formlessness” e adesso elevata a metafora di una fuggevolezza al tempo…
ALABASTER DEPLUME – To Cy & Lee: Instrumentals Vol. 1 (Lost Map / International Anthem, 2020) L’eccentricità di Angus Fairbairn e del suo progetto Alabaster DePlume, finalmente portata alla luce di palcoscenici più vasti dall’ultimo album “The Corner Of A Sphere” (2018), si è finora manifestata tanto dal punto di vista di una scrittura e…
AGNES OBEL – Myopia (Deutsche Grammophon, 2020) La sensibile “donna al piano”, l’interprete raffinata e intensa, la cantautrice neoclassica dalle potenzialità pop: sono queste solo alcune delle vesti possibili indossate da Agnes Obel nel corso di dieci anni di attività e tre album che l’hanno proiettata verso una dimensione decisamente più ampia rispetto a quella…
DOUGLAS DARE – Milkteeth (Erased Tapes, 2020)* Mai come nel caso di Douglas Dare è vero che le apparenze ingannano. Lo si era capito dai tempi del debutto sulla lunga distanza (“Whelm”, 2014), anzi ancor prima dall’Ep “Seven Hours” (2013), che non si trattava dell’ennesimo compositore dedito al minimalismo pianistico. Mentre il secondo disco “Aforger”…
MIDORI HIRANO – Invisible Island (Sonic Pieces, 2020) Il non luogo della fantasia suggerito dal nuovo lavoro della musicista giapponese trapiantata a Berlino rappresenta fedelmente il contenuto dei suoi undici brani. È infatti un altrove tanto spazio-temporale quanto espressivo quello costruito da Midori Hirano intorno alle note del suo pianoforte, non meno sognanti e gioiose…