FRANCESCO GIANNICO – Deepness (Manyfeetunderconcrete, 2017) Benché nel frattempo Francesco Giannico non abbia mai interrotto le sue personalissime ricerche applicate alla natura del suono, proseguite attraverso una serie di eterogenee collaborazioni, era da “Metrophony” (2014) che queste non si traducevano in un organico lavoro solista. Se in quell’occasione le esplorazioni del sound artist pugliese avevano…
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THE PROPER ORNAMENTS – Foxhole (Tough Love, 2017) Anno nuovo, nuovo cambio di band e di compagno d’avventura per l’eclettico James Hoare (Ultimate Painting, Veronica Falls), che pare quasi non voler far torto a nessuno dei suoi progetti, allineando al terzo album anche The Proper Ornaments, duo che lo vede accanto a Max Oscarnold (Toy,…
ANDREA BELFI – Alveare (IIKKI, 2017) Il secondo capitolo della serie di edizioni in vinile che associano contenuto sonoro e visuale proposte dall’etichetta francese IIKKI presenta una forte matrice italiana. Non solo è protagonista Andrea Belfi, insieme al fotografo tedesco Matthias Heiderich, ma il punto di partenza delle esplorazioni sonore e visuali condotte in parallelo…
CHARLIE CUNNINGHAM – Lines (Dumont Dumont, 2017)* Ben prima di realizzare il proprio disco di debutto, Charlie Cunningham si è ricavato la meritata attenzione tra gli appassionati delle infinite sfumature delle modalità di interpretazione della classica formula chitarra-e-voce. Merito del particolare modo di approcciare lo strumento da parte del songwriter di Oxford, che nel corso di…
NEAR THE PARENTHESIS – Helical (n5md, 2016) Appena giunto al traguardo di sette dischi in dieci anni di attività sotto l’alias Near The Parenthesis, Tim Arndt non cessa di dispensare spunti di un immaginario sonoro rarefatto e sognante. Le undici tracce delle quali consta il suo ultimo “Helical” espandono anzi ulteriormente i vaporosi orizzonti dell’artista…
VELLEITIE – Unblurred Variants (Self Released, 2016) Uno dei tanti solitari progetti ambientali gravitanti tra le varie piattaforme musicali che hanno aperto le infinite vie della rete al microcosmo delle autoproduzioni: nulla di diverso da ciò potrebbe apparire Velleitie, alias che da due anni accompagna le creazioni di Sean Kase. Eppure, c’è qualcosa di più nei…
DNÉ – These Semi Feelings, They Are Everywhere (Majestic Casual, 2016) Curiosa storia quella di Ondrej Holy, giovane artista praghese le cui creazioni “da cameretta” sotto l’alias dné erano state intercettate già qualche anno addietro. All’inizio, Holy dispensava tramite piattaforme digitali una serie di frammenti improntati a intimismo indietronico e a timidi approcci alle intersezioni…
COURTNEY MARIE ANDREWS – Honest Life (Mama Bird, 2016 / Loose, 2017) I tratti da ragazzina che dominano la copertina di “Honest Life” rendono ben poco giustizia al contenuto del quarto disco di Courtney Marie Andrews. Nelle sue canzoni, la songwriter dell’Arizona, che ha trovato a Seattle la propria patria artistica, rifonde infatti una personalità decisa…
FEDERICO DAL POZZO – Untitled_TeVeT (KrysaliSound, 2017) “Untitled_TeVeT” rappresenta il passo ulteriore nella costruzione di quell’immaginario “ghiacciato” che caratterizza tante produzioni ambientali. Non si tratta di estetica e tanto meno di isolazionismo romantico lungo l’ora di durata della traccia unica che forma il lavoro, ricavata invece dal suono concreto ricavato dal processo di congelamento di…
YOU C – Kifaru (ШАΛАШ, 2016) Quanto universali possano essere le atmosfere del naturalismo acustico è dimostrato in maniera del tutto originale dai quattro punti cardinali entro i quali si può provare a inscrivere le undici miniature sonore che formano “Kifaru”. Germania e Giappone quali luoghi di residenza, il Kenya meta di un recente viaggio…
BAKERS AT DAWN – Planing Lakes (Self Released, 2017) Il bello (e il brutto) delle autoproduzioni digitali è la loro natura estremamente “liquida”, che consente di rimaneggiarle o addirittura ritirarle dopo averle rilasciate. Forse proprio per evitare simili tentazioni (peraltro poste in pratica con riferimento a “To Find Consolation In Water Metaphors”), Marcus Sjöland racconta di…
THE LILOS – Eskalator (Self Released, 2016) L’Inghilterra profonda, distante dalla frenesia londinese e quanto basta anche dalle scene più o meno grandi che la popolano, non cessa di rivelare piccoli gioielli di leggerezza folk. Dal Cheshire, poco a sud di Liverpool e Manchester, proviene la proposta, tanto delicatamente dimessa quanto ispirata di The Lilos,…
PIANO MAGIC – Closure (Second Language, 2017)* Un album già destinato a concludere un’esperienza artistica ventennale ha fin dalle proprie premesse un sapore del tutto particolare; lo ha ancor di più se si tratta di quella di una band la cui poetica ha sempre vissuto sul filo della nostalgia. Benché lucidamente concepito, fin dall’inizio a coincidere…
memories: AERIAL M
AERIAL M – Aerial M (Drag City / Domino, 1997) A metà strada tra la sua Lousville, patria delle destrutturazioni noise e della post-moderità cameristica, e la Chicago delle sperimentazioni “colte”, David Pajo è stato tra le figure musicali più versatili degli anni Novanta, portando poi con sé nel decennio successivo un bagaglio di esperienze tale…
VV.AA. – Tiny Portraits: Exploring Sweden (Flaming Pines, 2016) Quattro istantanee sonore provenienti dalla Svezia formano la nuova raccolta di “cartoline” idealmente spedite a mezzo dell’etichetta australiana Flaming Pines. Come già nel secondo volume della serie “Tiny Portraits”, l’origine delle cartoline è circoscritta sotto il profilo geografico, anzi in questo caso ancor più puntuale; ulteriore…
ANDERS BRØRBY – Phoenix Dawn (Fort Evil Fruit, 2016) Dopo aver scandito il suo 2016 con due album (“Nihil” e il recente “Mulholland Drive, 1984”) che ne mettevano in mostra il profilo più cupamente ambientale, in “Phoenix Dawn” Anders Brørby manifesta un ulteriore aspetto della complessa personalità artistica. Benché le sue nove tracce non manchino…
SOFT ERROR – Mechanism (Village Green, 2017) Modernariato e visioni futuriste, componenti elettroniche, analogiche e acustiche si combinano nell’estetica e nell’essenza di “Mechanism”, debutto del duo inglese Soft Error, formato da due musicisti identificati con i soli nomi propri (Tim e Rupert), ma comunque reduci da cospicui background nei diversi campi della musica da film…
A WINGED VICTORY FOR THE SULLEN – Iris (Erased Tapes, 2017) Dopo la danza di “Atomos”, ecco l’inevitabile associazione al cinema della musica di Adam Wiltzie e Dustin O’Halloran. L’impulso è stato fornito dal regista e attore francese Jalil Lespert che, avendo scoperto la musica di A Winged Victory For The Sullen, ha chiesto al…
LOST TAPES – We Thought It Was Okay At The Time (2013-2015) (Shelflife, 2017) In un’epoca in cui la musica viaggia sempre più su canali “dematerializzati”, capita al contrario che i formati più antichi ritrovano nuova vita, specialmente in campi per cultori, come le cassette per i musicisti sperimentali e il vinile per gli appassionati…