ROB BRIDGETT – Outports (Éter, 2015) Il soundscaping nasce sempre da una vibrazione auditiva, che sia il soffio del vento, lo scorrere dell’acqua o il verso di una creatura del regno animale; nasce però anche e soprattutto da un luogo, alla cui delimitazione e descrizione in termini sonori il successivo lavoro di manipolazione, aggiunta e…
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HOW TO CURE OUR SOUL – Saigon (Audiobulb, 2015) Sotterraneo, spesso marginale rispetto alle attenzioni della “critica ufficiale” nostrana, il panorama di artisti italiani dediti alla sperimentazione sul suono ambientale è sempre più ampio, diffuso su tutto il territorio nazionale e, per fortuna, riconosciuto di interesse all’estero. Lo dimostra, da ultimo, la pubblicazione da parte…
NIGHT BEDS – Ivywild (Dead Oceans, 2015) Che Winston Yellen non fosse un cantautore come tanti lo si percepiva fin dal debutto a nome Night Beds (“Country Sleep“, 2013), tuttavia una trasformazione come quella che di “Ivywild” era difficilmente prevedibile. Eppure, sembrerebbe non trattarsi di un’eccezione rispetto alle propensioni dell’artista del Colorado, alle quali viene dato…
UMCHUNGA – Should Have Been Done By Now (Hibernate, 2015) Nuove basse frequenze provengono da quella che ormai da qualche tempo può considerarsi l’ultima frontiera ambient-drone. Ancora una volta non si tratta di esotismo, bensì dello straordinario fervore di quella che può ormai considerarsi a tutti gli effetti una scena artistica tra le più fiorenti,…
MIST – The Loop Of Love (Skipping Records, 2015) Rick Treffers è un vero e proprio artigiano della musica, un artista navigato che da vent’anni a questa parte ha variamente lavorato come autore, musicista, produttore e ingegnere del suono, in proprio e accanto a numerosi altri artisti. Olandese d’origine, si è da qualche tempo insediato in…
ROSIE CALDECOTT – Inside Out (Self Released, 2015) Pare davvero infinita la leva di giovani cantautrici che affiora, con premesse diverse, dal fiorente underground britannico da qualche tempo a questa parte: tra queste ve ne sono per fortuna molte che smentiscono con i fatti alcuni superficiali tentativi di liquidarle con supponenti giudizi di una monotonia…
J BUTLER – Memory (Flaming Pines, 2015) Al tema “hauntologico” per eccellenza della memoria è improntata la sequenza di modulazioni ed esili snodi compositivi realizzata da Jonny Butler per la serie di pubblicazioni limitate dell’australiana Flaming Pines. In meno di quaranta minuti, l’artista di Pittsburgh condensa un itinerario sonoro e narrativo non circoscritto alla sola…
PHIL TOMSETT – Broken Memory Machine (Fluid Audio, 2015) Per Phil Tomsett, il paesaggio non è solo il protagonista di rapite contemplazioni di un tempo immoto, bensì rappresenta lo sfondo sul quale prendono forma storie ed emozioni che con esso si combinano, suggerendone l’intreccio e condizionandone lo svolgimento. A partire da tale traccia concettuale, il…
LORNA – London’s Leaving Me (Words On Music, 2015)* Per i coniugi Mark e Sharon Rolfe scrivere canzoni discende da un istinto naturale che si manifesta a intervalli di tempo irregolari, frutto di una passione pura, che dopo ormai tre lustri di attività è ancora incontaminata nel suo contenuto di delicatezza sognante. È così che…
RAYON – Il collo e la collana (Alien Transistor, 2015) Non si esaurisce l’interesse di Markus Acher per la composizione di brevi bozzetti strumentali. Mentre con i suoi Notwist ha da poco pubblicato la raccolta di miniature “The Messier Objects“, eccolo tornare, sotto l’alias Rayon, a cimentarsi con una vera e propria colonna sonora, quella…
REW<< – Olive Skinned, Silver Tongued Siren Sings Swan Songs (Hideen Shoal, 2015) L’attitudine a combinare stili e linguaggi musicali diversi è insita nella biografia personale e artistica di Ryan E. Weber, nel cui curriculum compaiono collaborazioni con band e artisti quali Shearwater, Owen, Decibully e Dirty Projectors, condotte da vari angoli del mondo. Da…
PLEQ AND GIULIO ALDINUCCI – The Prelude To (The Long Story Recording Company, 2015) Il brano “The Prelude To”, destinato al quinto volume della serie di compilation “Elements”, curate dall’etichetta Home Normal aveva segnato il primo momento della collaborazione tra Giulio Aldinucci e Bartosz Dziadosz (Pleq, The Frozen Vaults), virtualmente incontratisi ai tempi della pubblicazione…
WEDNESDAY’S WOLVES – The Boatman E.P. (Self Released, 2015) È trascorso giusto un anno da quando la freschezza di Chrissy Renker e Ysabelle Durant nella rielaborazione attraverso gli intrecci delle loro voci di un folk delicato e atemporale si era dapprima manifestata nel breve Ep “The Queen”. Nel frattempo le due ragazze inglesi, che sussumono…
THE POPGUNS – Still Waiting For The Winter E.P. (Matinée, 2015) Sono tornati per restare The Popguns, per riprendere seriamente il percorso interrotto quasi vent’anni fa e ripreso, sul finire del 2014, con l’album “Pop Fiction”. Quel lavoro sembra infatti destinato ad aprire un nuovo capitolo nell’attività della band di Brighton, evidentemente non circoscritto a…
ERIK NILSSON – Hearing Things (Hidden Shoal, 2015) Quella di Erik Nilsson è una via all’ambience acustica estremamente composita e diversa rispetto a tanti altri artisti impegnati sull’associazione di modulazioni elettroniche a un unico strumento prevalente. L’artista svedese costruisce invece un vero e proprio universo su timbriche chitarristiche, ritmiche acustiche e occasionali note di pianoforte,…
MALLEE SONGS – Natural Times (Beko, 2015) Da progetto individuale a vera e propria band, le canzoni dell’australiano Mike Skinner escono metaforicamente dall’originaria dimensione “da cameretta” di Mallee Songs, amplificando gli strumenti del proprio messaggio ma mantenendo fede al proprio carattere indipendente, che trova veicolo attento e nuovamente circoscritto nella micro-label francese Beko. “Natural Times”…
ENDLESS MELANCHOLY – Her Name In A Language Of Stars (Hidden Vibes, 2015) Oggi più che mai, la musica di Oleksiy Sakevych e la sua parabola artistica sotto l’alias Endless Melancholy rappresenta una testimonianza del reale, che non necessita di parole ma punta tutto sulle suggestioni, sull’essenza più pura di un suono divenuto via via…
SUMMER FICTION – Himalaya (Self Released, 2015) Non c’è davvero nulla di cui vergognarsi ad abbandonarsi, per una volta, a canticchiare una manciata di canzoni pop baciate dal sole; nessun inconfessabile “guilty pleasure” che importi lo schermo intellettuale dell’etichetta retrò da incollare al secondo capitolo della seconda vita artistica di Bill Ricchini. Quello dell’artista newyorkese,…
TALKING BUSH – Ordinary Unusual E.P. (Shelflife, 2015) Poco più di dieci minuti di vibrazioni sintetiche e languori romantici introducono la nuova sensazione pop proveniente dalla Russia, Paese che oltre a una ricca scena elettronico-sperimentale negli ultimi tempi sta offrendo testimonianze significative di quella riscoperta pop-wave ormai in auge su scala planetaria. Ai vari Motorama…