HEINALI – A Wave Crashes (Fluttery, 2015) Dense nuvole grigie, il risuonare del tuono, onde che si infrangono su sponde rocciose: questo l’immaginario evocato dal titolo e dal contenuto dell’ultimo lavoro di Oleg Shpudeiko, alias Heinali, e racchiuso nelle quattro tracce di “A Wave Crashes”. A differenza delle minute decompressioni del recente Ep “Music To…
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COLLEEN – Captain Of None (Thrill Jockey, 2015)* Dall’astrattezza di frequenze e samples degli esordi alla tangibilità acustica di “Captain Of None”, per Cécile Schott il filo conduttore è sempre la spontaneità della creazione musicale. A due anni da “The Weighing Of The Heart“, album che segnava il suo ritorno alla musica dopo un lungo periodo…
ÁINE O’DWYER – Music For Church Cleaners Vol. I And II (Mie Music, 2015) Nel 2011 l’arpista irlandese Áine O’Dwyer (United Bible Studies, The Cloisters, Silver Servants) aveva temporaneamente lasciato il suo strumento d’elezione per cimentarsi in una serie di improvvisazioni sull’organo della chiesa londinese di San Marco a Islington. Ne era risultata la cassetta…
ᴷ – Lumi (Self Released, 2015) Le estreme propaggini orientali europee sono ormai da tempo terreno fertile per elaborazioni ambient-drone, evidentemente alimentate anche dalle condizioni climatiche e di luce di quelle zone. Un nuovo progetto meritevole di segnalazione proveniente da quei territori fa capo al ventenne russo Ivan Kamaldinov, che nell’ultimo triennio ha già realizzato…
GALLERY SIX – Gasansui (Shimmering Moods, 2015) Dopo una pletora di collaborazioni e lavori brevi, finalmente un album organico di quasi un’ora di durata per di Hidekazu Imashige, alias Gallery Six. In “Gasansui” è raccolta una sequenza di undici composizioni plasmate dall’artista giapponese alla stregua di altrettante tavole descrittive di paesaggi naturalistici. Con piglio impressionista, i…
FEDERICO DURAND – Música para Manuel (Hibernate, 2015) Una fotografia, ingiallita dal tempo, riporta alla luce ricordi personali. È questa la traccia ispiratrice di “Música para Manuel”, opera che, tra le tante di Federico Durand, vede il prolifico artista argentino spostare l’obiettivo della sua sensibilità compositiva dal mondo naturale alla dimensione umana, qui rappresentata negli…
HOUNDSTOOTH – No News From Home (No Quarter, 2015) Mettete insieme una parte di riscoperta guitar-pop, una di evanescenze sottilmente psichedeliche, una di radici country-folk della loro Portland, aggiungete un pizzico di polvere sognante delle interpretazioni della cantante Katie Bernstein, mescolate bene e avrete gli Houndstooth. La formula, già sperimentata con successo nel debutto “Ride Out…
THE KINDLING – By Morning (Self Released, 2015) È tempo di debutto ufficiale – ancorché nuovamente autoprodotto – sulla lunga distanza per The Kindling, umbratile progetto del londinese Guy Weir, i cui due Ep “From Out Of The Wreckage” (2011) e il delizioso “Half Light” (2013) ne avevano rivelato i timbri soffusi e le cadenze…
BENOÎT PIOULARD – Sonnet (Kranky, 2015) È come se l’esperienza accanto a Rafael Anton Irisarri nel consolidato progetto Orcas abbia indotto un processo di osmosi creativa in Thomas Meluch – l’altra metà del duo – invertendone il processo che fino al precedente “Hymnal” ne aveva sviluppato l’originaria tavolozza folktronica nella direzione di un approccio cantautorale…
JAMES BLACKSHAW – Summoning Suns (Important, 2015) Il fingerpicking, il pianoforte, l’ambience acustica e ora, al decimo album di una discografia ricchissima, l’affermazione di una rinnovata dimensione cantautorale. James Blackshaw è questo e tanto altro ancora e, soprattutto, non cessa di stupire per la varietà di approdi ai quali la sua incessante ricerca artistica lo…
MARSEN JULES – The Empire Of Silence (Oktaf, 2015) Fresco reduce dalla traslitterazione post-moderna del classicismo della sua “Sinfonietta”, Martin Juhls arricchisce di un ulteriore tassello lo straordinario atlante sonoro compilato in ormai dieci anni di fervente attività discografica. Come da titolo e artwork, “The Empire Of Silence” è l’album “artico” del compositore tedesco, articolato…
SUFJAN STEVENS – Carrie & Lowell (Asthmatic Kitty, 2015)* “Spirit of my silence I can hear you but I’m afraid to be near you and I don’t know where to begin” La sommessa invocazione che apre “Carrie & Lowell” suona come una confessione già emblematica del contenuto del settimo album propriamente detto di Sufjan Stevens….
THE SOFT ENSEMBLE – A Day In The Park / For Silencia (Twice Removed, 2015) The Soft Ensemble è la sigla sotto la quale si sono ritrovati tre artisti che popolano l’interessante panorama sperimentale polacco. Si tratta, appunto, di un ensemble non circoscritto ai soli protagonisti dell’incontro che ha dato luogo a “A Day In…
BEN SLAVIN – Palepolis (Apogeo, 2014) Ben Slavin incarna alla perfezione il carattere vagabondo tanto strettamente legato all’immagine tradizionale del songwriter americano che macina miglia su miglia imbracciando la sua chitarra per raccontare le sue storie ricercandone di nuove. La strada di Slavin lo ha condotto lontano dalla sua terra d’origine e dall’Arizona nella quale…
P60 – Methods (Second Language, 2015) La prima pubblicazione annuale dell’imperdibile serie di uscite targate Second Language, che interrompe un inedito silenzio semestrale dell’etichetta guidata da Glen Johnson, è un’immaginaria mappa sonora che reca una sigla criptica e trae origine da una coincidenza. La prima, P60, contraddistingue il neonato progetto dei fratelli Peter e Phillip…
THE SILENCE – The Silence (Drag City, 2015) Un’ennesima incarnazione per Masaki Batoh, mente creativa dei Ghost. Ufficialmente chiusa la trentennale esperienza della band, eccolo ancora in pista con il nuovo progetto The Silence, intrapreso insieme al vecchio amico batterista Okano Futoshi. Della biografia di Batoh, in The Silence si ritrova l’approccio psych-rock dal sapore antico,…
MONORAIL – Songs From Calm Street (Lumbago, 2015) Dalla “cameretta” delle canzoni raccolte in “Bedroom Recordings” (2011), lo sguardo di Mattias Oskarsson si rivolge al mondo esterno, o quanto meno a una sua parte limitata e conosciuta. L’artista svedese si accosta semplicemente alla sua finestra che affaccia su una strada tranquilla, per raccontare nuove storie…
WESTERN SKIES MOTEL – Prism (Preserved Sound, 2015) Il cristallino calore prodotto dalla danza delle dita di René Gonzalez Schelbeck sulle corde della sua chitarra aveva fornito i primi barlumi di sé nel breve Ep “Reflections” (2013). Oggi l’artista danese ne amplifica per la prima volta le suggestioni in un’organica opera sulla lunga distanza, strutturata…
GOODLY THOUSANDS – Sunshine Hair E.P. (Shelflife, 2015) Il caro vecchio vinile 7”, fortunatamente assistito dall’irrinunciabile edizione digitale, è tornato ad essere il formato d’elezione per piccole gemme indie-pop, distillate in particolare da band agli esordi. È il caso degli irlandesi di provincia Goodly Thousand, capitanati dal chitarrista e songwriter Colm Dawson, che a ben…