THIS IS THE KIT – Bashed Out (Brassland, 2015) La storia di Kate Stables, inglese trapiantata a Parigi, potrebbe essere quella di tante altre voci che popolano l’affollato panorama dell’indie-folk britannico. O almeno lo è stata fino all’incontro con Aaron Dessner di The National, già estimatore dei lavori da lei pubblicati sotto l’alias collettivo This Is…
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AIDAN BAKER – Half Lives (Gizeh, 2015) L’iter logico delle opere di un artista estremamente prolifico quale Aidan Baker segue una sequenza non sempre comprensibile attraverso il solo dato temporale. Benché infatti nei due anni trascorsi dallo splendido “Already Drowning“, l’artista canadese trapiantato a Berlino abbia pubblicato oltre una decina tra lavori solisti e collaborazioni di…
SKITTLE ALLEY – Love Is An Action (Discos de Kirlian, 2015) Prosegue a ele spiegate il sodalizio tra il quartetto degli Skittle Alley e il navigato songwriter Richard Earls, nuovamente autore dei testi di quasi tutti i brani raccolti in un (mini-)album che conferma la propensione della band francese per un formato realizzativo conciso, funzionale…
HOUSE OF WOLVES – Daughter Of The Sea (Dusk, Dais, Dawn, 2015) Dopo aver pubblicato il suo primo album a nome House Of Wolves (“Fold In The Wind”, 2011), Rey Villalobos ha trascorso un lungo periodo in Europa, dove ha idealmente esportato il suo songwriting da camera, al tempo stesso sommesso e palpitante. Proprio durante…
HEINALI – A Wave Crashes (Fluttery, 2015) Dense nuvole grigie, il risuonare del tuono, onde che si infrangono su sponde rocciose: questo l’immaginario evocato dal titolo e dal contenuto dell’ultimo lavoro di Oleg Shpudeiko, alias Heinali, e racchiuso nelle quattro tracce di “A Wave Crashes”. A differenza delle minute decompressioni del recente Ep “Music To…
COLLEEN – Captain Of None (Thrill Jockey, 2015)* Dall’astrattezza di frequenze e samples degli esordi alla tangibilità acustica di “Captain Of None”, per Cécile Schott il filo conduttore è sempre la spontaneità della creazione musicale. A due anni da “The Weighing Of The Heart“, album che segnava il suo ritorno alla musica dopo un lungo periodo…
ÁINE O’DWYER – Music For Church Cleaners Vol. I And II (Mie Music, 2015) Nel 2011 l’arpista irlandese Áine O’Dwyer (United Bible Studies, The Cloisters, Silver Servants) aveva temporaneamente lasciato il suo strumento d’elezione per cimentarsi in una serie di improvvisazioni sull’organo della chiesa londinese di San Marco a Islington. Ne era risultata la cassetta…
ᴷ – Lumi (Self Released, 2015) Le estreme propaggini orientali europee sono ormai da tempo terreno fertile per elaborazioni ambient-drone, evidentemente alimentate anche dalle condizioni climatiche e di luce di quelle zone. Un nuovo progetto meritevole di segnalazione proveniente da quei territori fa capo al ventenne russo Ivan Kamaldinov, che nell’ultimo triennio ha già realizzato…
GALLERY SIX – Gasansui (Shimmering Moods, 2015) Dopo una pletora di collaborazioni e lavori brevi, finalmente un album organico di quasi un’ora di durata per di Hidekazu Imashige, alias Gallery Six. In “Gasansui” è raccolta una sequenza di undici composizioni plasmate dall’artista giapponese alla stregua di altrettante tavole descrittive di paesaggi naturalistici. Con piglio impressionista, i…
FEDERICO DURAND – Música para Manuel (Hibernate, 2015) Una fotografia, ingiallita dal tempo, riporta alla luce ricordi personali. È questa la traccia ispiratrice di “Música para Manuel”, opera che, tra le tante di Federico Durand, vede il prolifico artista argentino spostare l’obiettivo della sua sensibilità compositiva dal mondo naturale alla dimensione umana, qui rappresentata negli…
HOUNDSTOOTH – No News From Home (No Quarter, 2015) Mettete insieme una parte di riscoperta guitar-pop, una di evanescenze sottilmente psichedeliche, una di radici country-folk della loro Portland, aggiungete un pizzico di polvere sognante delle interpretazioni della cantante Katie Bernstein, mescolate bene e avrete gli Houndstooth. La formula, già sperimentata con successo nel debutto “Ride Out…
THE KINDLING – By Morning (Self Released, 2015) È tempo di debutto ufficiale – ancorché nuovamente autoprodotto – sulla lunga distanza per The Kindling, umbratile progetto del londinese Guy Weir, i cui due Ep “From Out Of The Wreckage” (2011) e il delizioso “Half Light” (2013) ne avevano rivelato i timbri soffusi e le cadenze…
BENOÎT PIOULARD – Sonnet (Kranky, 2015) È come se l’esperienza accanto a Rafael Anton Irisarri nel consolidato progetto Orcas abbia indotto un processo di osmosi creativa in Thomas Meluch – l’altra metà del duo – invertendone il processo che fino al precedente “Hymnal” ne aveva sviluppato l’originaria tavolozza folktronica nella direzione di un approccio cantautorale…
JAMES BLACKSHAW – Summoning Suns (Important, 2015) Il fingerpicking, il pianoforte, l’ambience acustica e ora, al decimo album di una discografia ricchissima, l’affermazione di una rinnovata dimensione cantautorale. James Blackshaw è questo e tanto altro ancora e, soprattutto, non cessa di stupire per la varietà di approdi ai quali la sua incessante ricerca artistica lo…
MARSEN JULES – The Empire Of Silence (Oktaf, 2015) Fresco reduce dalla traslitterazione post-moderna del classicismo della sua “Sinfonietta”, Martin Juhls arricchisce di un ulteriore tassello lo straordinario atlante sonoro compilato in ormai dieci anni di fervente attività discografica. Come da titolo e artwork, “The Empire Of Silence” è l’album “artico” del compositore tedesco, articolato…
SUFJAN STEVENS – Carrie & Lowell (Asthmatic Kitty, 2015)* “Spirit of my silence I can hear you but I’m afraid to be near you and I don’t know where to begin” La sommessa invocazione che apre “Carrie & Lowell” suona come una confessione già emblematica del contenuto del settimo album propriamente detto di Sufjan Stevens….
THE SOFT ENSEMBLE – A Day In The Park / For Silencia (Twice Removed, 2015) The Soft Ensemble è la sigla sotto la quale si sono ritrovati tre artisti che popolano l’interessante panorama sperimentale polacco. Si tratta, appunto, di un ensemble non circoscritto ai soli protagonisti dell’incontro che ha dato luogo a “A Day In…
BEN SLAVIN – Palepolis (Apogeo, 2014) Ben Slavin incarna alla perfezione il carattere vagabondo tanto strettamente legato all’immagine tradizionale del songwriter americano che macina miglia su miglia imbracciando la sua chitarra per raccontare le sue storie ricercandone di nuove. La strada di Slavin lo ha condotto lontano dalla sua terra d’origine e dall’Arizona nella quale…
P60 – Methods (Second Language, 2015) La prima pubblicazione annuale dell’imperdibile serie di uscite targate Second Language, che interrompe un inedito silenzio semestrale dell’etichetta guidata da Glen Johnson, è un’immaginaria mappa sonora che reca una sigla criptica e trae origine da una coincidenza. La prima, P60, contraddistingue il neonato progetto dei fratelli Peter e Phillip…