TROTTING BEAR – Thread (Self Released, 2014) Con ogni probabilità, Andy Berkhout non risponde al profilo dell’artista capace di emergere nella sterminata platea di proposte cantautorali: troppo essenziale per incontrare il gusto indie-folk, troppo dimesso per incanalarsi nel filone più tradizionale dell’alt-country e forse anche troppo poco interessato a calare le proprie canzoni in atmosfere…

MAX GARCÍA CONOVER – Ellery (Self Released, 2014) Proveniente dal Maine, Max García Conover è l’archetipo del songwriter errante americano, uno che gira in lungo e in largo gli Stati Uniti su un furgone, con la sua chitarra e le sue storie da raccontare sotto forma di canzoni. Basta dare un rapido sguardo all’impressionante serie…

JOAN SHELLEY – Electric Ursa (No Quarter, 2014) Come lascia intuire l’immagine che la ritrae sulla copertina di “Electric Ursa”, Joan Shelley è un’artista piuttosto schiva, abituata ad essere raggiunta da una luce obliqua più che da quella abbagliante dei riflettori, ivi compresi quelli da qualche tempo rivolti con sempre maggior frequenza alla rifioritura del…

MISS KENICHI – The Trail (Sinnbus, 2014) Nei sei anni trascorsi dal suo secondo disco, Katrin Hahner, alias Miss Kenichi, ha affinato scrittura e interpretazioni, andando alla ricerca di più articolate soluzioni sonore per le sue canzoni suadenti. “The Trail” è il frutto di un lungo processo creativo, al quale ha partecipato in maniera decisiva il…

DISTANCE, LIGHT & SKY – Casting Nets (Glitterhouse, 2014)* Distance, Light & Sky è una sintesi delle esperienze di tre artisti piuttosto diversi tra loro: Chris Eckman dei Walkabouts, il percussionista sperimentale Eric Thielemans e la raffinata songwriter di origini olandesi Chantal Acda, autrice lo scorso anno dello splendido “Let Your Hands Be My Guide”…

DAN LYTH AND THE EUPHRATES – Benthic Lines (Armellodie, 2014) Proveniente da quella zona costiera del Fife che ha dato i natali a cantori folk del calibro di James Yorkston e King Creosote, Dan Lyth ha tuttavia intrapreso un percorso artistico sostanzialmente diverso da quello dei suoi conterranei, per quanto in qualche misura a sua…

BRUNO MERZ – Highways (Black Robin, 2014) Fin troppo facile rispolverare l’antico adagio per cui “buon sangue non mente” di fronte al debutto sulla lunga distanza di Bruno Merz, artista neozelandese ormai trapiantato da qualche anno in Inghilterra. Bruno è infatti il fratello di Alicia Merz (Birds Of Passage), al cui straordinario “Without The World”…

ITASCA – Unmoored By The Wind (Marmara / New Images, 2014) C’è una sottile linea che congiunge il semplice linguaggio folk alle più ardite sperimentazioni drone-psych che ormai da qualche tempo trovano il loro supporto prediletto in cassette dalla precaria qualità sonora e dalla diffusione inevitabilmente limitata. A quanti la hanno di recente attraversata nella…

UNKNOWN COMPONENT – Arbitrary Ambiguity (Self Released, 2014) La transizione del progetto artistico che Keith Lynch conduce da oltre dieci anni, coincisa con il precedente “Blood v. Electricity” (2012), trova parziale conferma nei dieci nuovi brani raccolti sotto l’emblematico titolo di “Arbitrary Ambiguity”. Benché riaffiorino ancora tracce dell’originario cantautorato pop casalingo, il lavoro si caratterizza per un’accurata…

ÓBÓ – Innhverfi (Morr Music, 2014) In qualità di tastierista e percussionista, Ólafur Björn Ólafsson ha maturato una lunga esperienza accanto a praticamente tutti i più importanti artisti islandesi (dai Sigur Rós a Benni Hemm Hemm, dai Múm a Valgeir Sigurðsson). Adesso è giunto anche per lui il momento di intraprendere un’attività solista che, sotto…

WEYES BLOOD – The Innocents (Mexican Summer, 2014) La militanza in qualità di bassista nei Jackie-O Motherfucker e la collaborazione con Ariel Pink non sono certo credenziali di esperienza comuni per una cantautrice. Non è un caso, infatti, che quello di Natalie Mering non sia un songwriting convenzionale, ancorché niente affatto alieno da una matrice…

ADRIAN CROWLEY – Some Blue Morning (Chemikal Underground, 2014)* Al settimo album, quella di Adrian Crowley è ormai voce cantautorale consolidata e ormai sempre più diffusamente stimata grazie all’approdo su Chemikal Underground. “Some Blue Morning” è il suo terzo lavoro sull’etichetta scozzese, che giunge al culmine di un periodo creativo intenso come non mai per…

OQUOA – Oquoa (Self Released, 2014) Come spesso accade negli Stati Uniti, quella di Oquoa (da pronunciarsi a quanto pare “oh’ko’uh”) è una storia di trasformazioni, spostamenti e casualità. Tutto nasce dall’iniziativa di Max Holmquist (The Great American Desert) che nella sua Omaha concepisce l’idea di un progetto solista, poi ben presto condiviso con altri…

intervista: MARK FRY

Autore da giovanissimo di un disco pubblicato in Italia nel 1972 (“Dreaming With Alice”), assurto in seguito a vero e proprio culto psych-folk e rarità per collezionisti, Mark Fry ha lasciato in secondo piano la musica per quasi quarant’anni, senza però mai abbandonarla del tutto. Mentre costruiva una carriera di apprezzato pittore e attraversava esperienze…

interview: MARK FRY

After becoming an involontary psych-folk cult in early 70’s, Mark Fry took over three decades to get back to songs. Now that – after the recent release of “South Wind, Clear Sky” – it seems that he’s keeping on in songwriting, he can look back to his continuous relation with art and music. Here is his peculiar point…

CHLOË MARCH – Nights Bright Days (Hidden Shoal, 2014) Non solo le opere di sotterranei artisti elettronici l’australiana Hidden Shoal va a ricercare in giro per il mondo e propone attraverso il proprio sempre più eterogeneo catalogo. Questa volta tocca a una suadente cantautrice inglese che risponde al nome di Chloë March, attiva già da…

NED ROBERTS – Ned Roberts (Self Released, 2014) Una voce come quella di Ned Roberts non passa facilmente inosservata; calda e agrodolce, diretta ed essenziale come gli arpeggi sulla sua chitarra, in un’associazione che perpetua una formula impassibile al tempo e alle mode e anzi proprio negli ultimi anni sempre più oggetto di (ri)scoperta, quasi…

SASKIA SANSOM – One Young Lover (Self Released, 2014) Dall’Australia all’Europa, Saskia Sansom ha conservato e anzi affinato l’austera eleganza da cantautrice che si era per la prima volta manifestata ormai quattro anni fa nel sotterraneo debutto “The Silver Ship”. Nel suo terzo lavoro “One Young Lover”, registrato tra Parigi e Berlino, ricorrono ancora inquiete sfumature…

GROUPER – Ruins (Kranky, 2014) Riaffiora dall’archivio sonoro di Liz Harris una manciata di registrazioni in presa diretta realizzate nel corso di una residenza artistica di tre anni fa a Lisbona. La musa drone-folk di Portland le raccoglie in “Ruins”, lavoro che vede le sue sperimentazioni afasiche e brumose diradarsi in un ovattato contesto notturno, nel…