DARREN MCCLURE – Object Trio (Éter, 2014) L’alchemica unione di fonti sonore concrete è alla base dei due “terzetti” ideati orchestrati da Darren McClure in “Object Trio”. Le due tracce di durata di poco superiore ai dieci minuti che formano il lavoro sono il prodotto dell’interazione e del successivo filtraggio elettronico di suoni prodotti da…
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BENGALFUEL – Stehr (Unknown Tone, 2014) È un’immersione nell’ambient music più pura e ipnotica il nuovo lavoro in limitato formato fisico il lavoro del prolifico duo audio-visuale di Joe LiTrenta e Lou DiBenedetto. Come d’abitudine per le loro produzioni a nome Bengalfuel, i due artisti statunitensi condensano nelle otto tracce di “Stehr” una sequenza di…
EKIN FIL – A Moon Heart (Bathetic, 2014) Quale emblema più etereo romantico e femminile della luna poteva scegliere la musa drone-folk Ekin Üzeltüzenci per la nuova uscita del suo personale progetto Ekin Fil? La mezz’ora di “A Moon Heart” rappresenta la contribuzione alla serie di cassette dell’etichetta Bathetic da parte dell’artista turca che, in…
BMRN – Immersion / Drift / Accretion / Shift (Eilean, 2014) A ennesima smentita di come gli sconfinati territori dell’ambient music contemporanea non siano in contraddizione con l’impiego di ritmi, giunge il nuovo lavoro del produttore inglese Greig Baird sotto l’alias BMRN. Pubblicata in edizione limitata dalla francese Eilean – già contraddistintasi per una serie…
DAVID HURN – The Glaze (Self Released, 2013) È davvero curioso il rapporto di David Hurn con la produzione discografica, un po’ come la sua poliedrica attitudine alla canzone ma anche ad astratti paesaggi sonori strumentali. Due album cantautorali (“He Was A Woman” e “The Beautiful Trustful Future“) separati da oltre sei anni, una raccolta…
THE RIVER MONKS – Home Is The House (Self Released, 2014) Quando si tratta di linguaggi espressivi riconducibili alla grande matrice folk, i luoghi rivestono sempre una certa importanza: The River Monks da Des Moines, Iowa, portano impressa la loro origine fin dal nome, legato alla colonizzazione da parte francese della zona dove ore sorge…
MACHINONE – Tokyo (Flau, 2014) Quella del giapponese Daizo Kato, al debutto sotto l’alias Machinone, non è semplicemente una declinazione del fingerpicking animata dal delicato impressionismo orientale, né una rappresentazione di soundscaping elettro-acustico. Le diciannove brevi vignette sonore del suo debutto “Tokyo” offrono in realtà una sintesi dei due elementi sopra elencati, ricavandone tuttavia dalla…
ADRIANNE LENKER – Hours Were The Birds (Self Released, 2014) La timidezza e l’understatement, si sa, non sono certo premesse favorevoli alla diffusione della musica di artisti peraltro dediti all’autoproduzione. È sufficiente uno sguardo al bianco e nero invernale della copertina di “Hours Were The Birds” per capire quanto semplice e disadorna sia l’espressione di…
PORYA HATAMI – The Garden (Dronarivm, 2014) Proseguono senza sosta le delicate esplorazioni elettronico-naturalistiche di Porya Hatami, che nel volgere di appena sei mesi da “Shallow” si rifugia nella pace contemplativa di un giardino per descriverne le componenti più fragili e al tempo stesso vitali. Non è il movimento delle fronde o il dischiudersi dei…
WILLIAM RYAN FRITCH – Heavy E.P. (Lost Tribe Sound, 2014) Non deve stupire l’attivismo discografico che negli ultimi mesi ha circondato il compositore californiano William Ryan Fritch, recente autore di un Ep espanso e di un album sulla lunga distanza, nonché di una colonna sonora e di un secondo disco accluso all’edizione limitata di “Leave…
SUBMERSE – Slow Waves (Flau, 2014) La recente pubblicazione di “Anniversary” del produttore californiano SELA. pare aver dischiuso all’etichetta giapponese Flau nuovi orizzonti incentrati, piuttosto che sulla delicatezza elettro-acustica, su ben più spigolosi linguaggi urbani e cut-up ritmici. Sulla stessa linea si pone il debutto sulla lunga distanza, dopo una lunga serie di Ep, del…
YVAN ETIENNE – Feu (Aposiopèse, 2014) Quaranta minuti di sibili, saturazioni e dissonanze concrete costituiscono l’ultimo stadio della ricerca sonora di Yvan Etienne. Introdotto da appena quattro minuti di frequenze radio disturbate, “Feu” si articola in due lunghe tracce che rispecchiano l’attitudine dell’artista e studioso francese per installazioni sonore da associare ad altre forme d’arte….
ORME – Debut (BLWBCK, 2014) Orme è un piccolo ensemble francese, che in forma di quartetto propone una miscela acustico-cameristica caratterizzata da una pluralità di suggestioni folk e dalla particolare strumentazione impiegata. Si tratta di due aspetti della stessa medaglia, visto che l’interesse della band per i linguaggi musicali tradizionali balcanici trovano veicolo espressivo nell’impiego…
HARNES KRETZER – Petrichor (Fluttery, 2014) Il profumo della pioggia sulla terra asciutta costituiscono l’immagine evocativa (e curiosamente ricorrente in recenti produzioni “atmosferiche”) alla quale è consacrato il più recente lavoro sulla lunga distanza del giovane pianista e compositore Harnes Kretzer. In coerenza con il suo titolo, “Petrichor” racchiude undici cartoline sonore intese a catturare…
THE IDITAROD – Foxfur And Rarebits (2000-2003) (Morc, 2014) Antesignano della riscoperta britannica di un folk ancestrale attraverso linguaggi visionari e modalità produttive casalinghe, The Iditarod, duo formato da Carin Sloan e Jeffrey Alexander (quest’ultimo membro fondante anche di Black Forest / Black Sea), aveva interrotto la propria attività dopo un quinquennio di produzioni sotterranee, rimaste in…
SLOW DANCING SOCIETY – The Cogent Sea (Hidden Shoal, 2014) Alla sesta tappa del suo consolidato percorso sull’esile crinale tra ambient e post-rock, Drew Sullivan volta pagina rispetto alle modulate sinfonie del precedente “Lanterna Magica” per innestare su tonalità evanescenti una tavolozza di suoni caldi e pulsanti. Le dodici tracce di “The Cogent Sea” sono…
PSALMSHIPS – I Sleep Alone (Big School, 2014) Ben probabilmente, non è affatto un caso che come dopo la prematura scomparsa di Jason Molina, avvenuta poco più di un anno fa, l’eredità del dolente songwriter dell’Ohio sia più viva e presente che mai, non solo nei già numerosi tributi alla sua straordinaria personalità cantautorale ma…
STRAY GHOST – So Much To Remember, So Much To Forget (Self Released, 2014) Oltre un anno di silenzio è un periodo fin troppo lungo per le prolifiche abitudini di Anthony Saggers, che sotto l’alias Stray Ghost ha consolidato la propria figura di compositore neoclassico-ambientale dotato di grande sensibilità e pronunciate capacità immaginifiche, a partire…
MARGO MARGO – Old Nights, New Days (Self Released, 2014) Un leggiadro assolo di fiddle apre “Old Nights, New Days”, mettendo da subito in chiaro riferimenti e mood che animano il primo lavoro sulla lunga distanza di un sestetto proveniente dagli estremi lembi orientali del Canada, che va sotto il nome di Margo Margo. I…