DANNY NORBURY / SIMON SCOTT – Split (Brian, 2014) Fa piacere ritrovare il nome di Danny Norbury quale protagonista diretto di una produzione discografica inedita, dopo averlo visto ricomparire di recente in occasione della ristampa ampliata del suo “Light In August”. Il violoncellista inglese è tuttavia comparso in numerosi lavori di neoclassicismo ambientale (e non solo), sviluppando…

SASKIA SANSOM – One Young Lover (Self Released, 2014) Dall’Australia all’Europa, Saskia Sansom ha conservato e anzi affinato l’austera eleganza da cantautrice che si era per la prima volta manifestata ormai quattro anni fa nel sotterraneo debutto “The Silver Ship”. Nel suo terzo lavoro “One Young Lover”, registrato tra Parigi e Berlino, ricorrono ancora inquiete sfumature…

ELSKAVON – Reveal (Self Released, 2014) Liberare l’immaginazione affinché possa rivelare la realtà. Questo ipotetico motto potrebbe applicarsi integralmente a Chris Bartels da Minneapolis e al suo progetto artistico Elskavon; di certo costituisce l’impianto concettuale sottostante al binomio di lavori pubblicati negli ultimi dieci mesi, intitolati appunto “Release” e “Reveal”, che costituiscono il secondo e…

LILY & MADELEINE – Fumes (Asthmatic Kitty, 2014) Con una coincidenza di date ben probabilmente non casuale, Lily e Madeleine Jurkiewicz celebrano l’anno dall’uscita del loro primo disco omonimo pubblicando l’immediato seguito di quella raccolta di canzoni che aveva imposto le due teenager del Mid West all’attenzione di un mondo indie-folk che ormai nemmeno si…

GROUPER – Ruins (Kranky, 2014) Riaffiora dall’archivio sonoro di Liz Harris una manciata di registrazioni in presa diretta realizzate nel corso di una residenza artistica di tre anni fa a Lisbona. La musa drone-folk di Portland le raccoglie in “Ruins”, lavoro che vede le sue sperimentazioni afasiche e brumose diradarsi in un ovattato contesto notturno, nel…

HAMMOCK – The Sleepover Series, Volume 2 (Hammock Music, 2014) Frequenza e durata delle loro opere non sono certamente una novità per Andrew Thompson e Marc Byrd, ormai prossimi a celebrare il decennio di attività dei loro Hammock. Entrambi gli elementi si sono tuttavia intensificati nell’ultimo biennio, nel corso del quale hanno pubblicato qualcosa come cinque…

FRENCH FOR RABBITS – Spirits (Lefse, 2014) La delicatezza dell’Ep “Claimed By The Sea” (2012), prima testimonianza discografica del duo neozelandese French For Rabbits, non deve essere passata inosservata, non solo ai cultori delle carezze dream-folk. A due anni da quella perla in edizione limitata, ben altre credenziali realizzative sostengono il debutto sulla lunga distanza…

TODD TOBIAS – Impossible Cities (Hidden Shoal, 2014) Reduce dalla ricompilazione dell’esperienza di Brother Earth, che lo vede accanto a Steve Five, nel recente “Positive Haywires”, Todd Tobias torna a lavorare in solitaria con l’ambizioso progetto “Impossible Cities”, esplicitamente ispirato a “Le città invisibili” di Italo Calvino. Ciascuna delle sedici concise tracce strumentali del lavoro…

BELL GARDENS – Slow Dawns For Lost Conclusions (Rocket Girl, 2014)* Quasi in contemporanea con il secondo splendido lavoro di A Winged Victory For The Sullen, più recente progetto del suo storico sodale Adam Wiltzie, ecco anche l’altra metà degli Stars Of The Lid, Brian McBride, dare continuità a quella che nel 2010 cominciò come…

NORTH SIDE DRIVE – Snow // Sea // Sky (Preserved Sound, 2014) La neve, il mare e il cielo rappresentano elementi in qualche misura “tipici” dell’immaginario sotteso a tante proposte musicali fondate su suggestioni latamente ambientali. Non a caso, questi elementi collimano con i tre corni del nuovo lavoro di Jonathan Pearson, artista irlandese che…

KISSY SUZUKI – Proposte Monochrome (Soft Recordings, 2014) Non è certamente agevole, nemmeno per i cultori delle lunghe distanze ambient-drone, un percorso di settanta minuti ripartiti in appena tre tracce, la prima delle quali un monolite “hors catégorie” di oltre quaranta. Tale è la struttura del nuovo ambizioso viaggio sonoro proposto da David Teboul, che…

BENJAMIN FINGER – Mood Chaser (Digitalis, 2014) Approdano alla Digitalis Industries del visionario Brad Rose gli altrettanto immaginifici paesaggi sonori creati dalla mente di Benjamin Finger, al suo secondo lavoro annuale dopo il recente “The Bet”. A parziale conferma del contenuto tenebroso e straniante dell’opera precedente, gli scarsi quaranta minuti pubblicati su cassetta e in…

JULIUS WAY  – Seeds (Self Released, 2014) Da qualche anno a questa parte, Brighton è diventata la culla di una vivace scena indie-folk che ha prodotto l’esperienza aperta del Willkommen Collective, ma anche band quali Galleons e The Self Help Group, capaci di rivitalizzare la tradizione folk inglese con una ricca tavolozza di soluzioni sonore…

THE HUMBLE BEE – Instruction Booklet No. 1232 (Dauw, 2014) Si intensifica la cura dedicata da Craig Tattersall al proprio progetto personale The Humble Bee, alla seconda uscita annuale (terza in assoluto) a breve distanza da “She Possessed The Secret For Listening To The Stars” con una cassetta a tiratura limitata pubblicata dall’etichetta belga specializzata…

THE WEATHER STATION – What Am I Going To Do With Everything I Know (You’ve Changed, 2014) Sono tratti fragili, essenziali, leggermente sbiaditi, quelli attraverso i quali Tamara Lindeman cesella miniature in formato di canzone sotto l’alias The Weather Station. Mentre il suo terzo album – dopo “The Line” (2009) e “All Of It Was…

TINDERSTICKS – Ypres (Lucky Dog / City Slang, 2014) Mentre si è ormai piuttosto abituati a veder esercitate le potenzialità atmosferico-descrittive della musica – in particolare di quella in qualche misura legata al neoclassicismo e ai linguaggi ambientali – in associazione a film, fotografie, installazioni e performance di danza, ben meno ricorrente è la pratica…

MORNING TEA – Nobody Gets A Reprieve (Sherpa, 2014) È persino superfluo sottolineare quanto sia difficile l’ambiente musicale italiane per artisti ed etichette genuinamente indipendenti, che fanno leva esclusiva sulla spontanea semplicità di proposte forse troppo gentili per sgomitare in un contesto saturo da troppo rumore di fondo, forse troppo poco appariscenti per colpire chi…

ENDLESS MELANCHOLY – Fragile (Hidden Vibes / AZH, 2014) In un periodo nel quale la sua terra, l’Ucraina, è percorsa da inquietudini e conflitti non facilmente comprensibili a uno sguardo distante, Oleksiy Sakevych continua a trova nell’arte musicale un’astrazione da una quotidianità non facile e comunque senz’altro diversa da quella vissuta dalla maggior parte degli…

DENVER – Rowdy Love (Mama Bird, 2014) Più che una band, Denver è un punto d’incontro, una sommatoria aperta tra le ispirazioni di tre songwriter che fin dalla scelta della città del Colorado quale denominazione del loro progetto condiviso denotano il proprio radicamento nella tradizione americana più profonda, quella che trova il suo contesto ideale…