DAN LYTH AND THE EUPHRATES – Benthic Lines (Armellodie, 2014) Proveniente da quella zona costiera del Fife che ha dato i natali a cantori folk del calibro di James Yorkston e King Creosote, Dan Lyth ha tuttavia intrapreso un percorso artistico sostanzialmente diverso da quello dei suoi conterranei, per quanto in qualche misura a sua…

BRUNO MERZ – Highways (Black Robin, 2014) Fin troppo facile rispolverare l’antico adagio per cui “buon sangue non mente” di fronte al debutto sulla lunga distanza di Bruno Merz, artista neozelandese ormai trapiantato da qualche anno in Inghilterra. Bruno è infatti il fratello di Alicia Merz (Birds Of Passage), al cui straordinario “Without The World”…

AARON MARTIN – Comet’s Coma (Eilean, 2014) Se, in mezzo alla miriade di attività e collaborazioni, aveva impiegato ben quattro anni per tornare a pubblicare un album solista, nel volgere di appena sei mesi da “Chapel Floor” Aaron Martin dà alle stampe il suo secondo lavoro stagionale per i tipi di Eliean, etichetta francese il…

VALDIMAR – Batnar Útsýnið (Self Released, 2014) I Valdimar sono una delle innumerevoli band del pullulante underground di Reykjavík; nati per iniziativa dei due songwriter Valdimar Guðmundsson e Ásgeir Aðalsteinsson, nel corso dei loro cinque anni di attività si sono evoluti in un sestetto di impostazione folk-rock piuttosto classica, al quale si aggiunge, sia dal…

ITASCA – Unmoored By The Wind (Marmara / New Images, 2014) C’è una sottile linea che congiunge il semplice linguaggio folk alle più ardite sperimentazioni drone-psych che ormai da qualche tempo trovano il loro supporto prediletto in cassette dalla precaria qualità sonora e dalla diffusione inevitabilmente limitata. A quanti la hanno di recente attraversata nella…

PAPERNUT CAMBRIDGE – There’s No Underground (Gare du Nord, 2014) I sotterranei musicali inglesi Ian Button li ha vissuti per un quarto di secolo, legando in particolare la propria attività ai Death In Vegas. Suona dunque ironico il titolo “There’s No Underground” per il secondo lavoro del suo progetto aperto Papernut Cambridge, arricchito da una pletora…

YELLOW6 – Closer To The Sea Without Moving (Silber, 2014) Seppure non consacrata in un album ufficiale ormai dai tempi di “When The Leaves Fall Like Snow” (2008), la prolifica attività di Jon Attwood non si è mai interrotta nemmeno dopo la chiusura dell’etichetta Make Mine Music, luogo naturalmente atto a ospitare le sue solitarie modulazioni…

LOSCIL – Sea Island (Kranky, 2014)* La connessione della musica ambient con il paesaggio acquista, nel caso di Scott Morgan, un significato più profondo della mera suggestione naturalistica; piuttosto che una semplice operazione di soundscaping, quella condotta dall’artista canadese appare una metodica mappatura sonora della sua Vancouver e delle zone circostanti. Alle umide sensazioni metereologiche…

KIASMOS – Kiasmos (Erased Tapes, 2014) Per chi ha seguito le orme di Ólafur Arnalds dagli esordi in odor di post-rock al consolidamento di una dimensione di neoclassicismo pianistico semplice e diretto non suona nuovo l’interesse dell’apprezzato compositore islandese per l’elettronica più estroversa e pulsante, quella dominata dai synth e rivolta senza troppe remore ai…

GLASS GHOST – LYFE (Western Vinyl, 2014) Tutto si può dire dei Glass Ghost tranne che non siano inseriti trasversalmente nella scena indipendente statunitense più quotata: al duo costituito da Eliot Krimsky e dal batterista dei Dirty Projectors Michael Johnson si aggiungono in occasione del secondo disco Joan Wasser, Nat Baldwin e Christopher Tignor. Frutto di…

ENNIO MAZZON – CeriseIcicles (Ripples, 2014) Esistono almeno due piani che presiedono all’elaborazione di fonti audio concrete: quello concettuale e quello tecnico-realizzativo. Entrambi ricorrono nella nuova “installazione sonora” di Ennio Mazzon, che trae le mosse dalla proteiforme predominanza della natura descritta in una citazione dell’ultimo romanzo di Michel Houellebecq tradotto in italiano (“La Carta e…

UNKNOWN COMPONENT – Arbitrary Ambiguity (Self Released, 2014) La transizione del progetto artistico che Keith Lynch conduce da oltre dieci anni, coincisa con il precedente “Blood v. Electricity” (2012), trova parziale conferma nei dieci nuovi brani raccolti sotto l’emblematico titolo di “Arbitrary Ambiguity”. Benché riaffiorino ancora tracce dell’originario cantautorato pop casalingo, il lavoro si caratterizza per un’accurata…

ÓBÓ – Innhverfi (Morr Music, 2014) In qualità di tastierista e percussionista, Ólafur Björn Ólafsson ha maturato una lunga esperienza accanto a praticamente tutti i più importanti artisti islandesi (dai Sigur Rós a Benni Hemm Hemm, dai Múm a Valgeir Sigurðsson). Adesso è giunto anche per lui il momento di intraprendere un’attività solista che, sotto…

UNITED BIBLE STUDIES – Doineann (A Year In The Country, 2014) Ogni nuova tappa del visionario percorso del cenacolo aperto avant-folk riassunto dalla denominazione United Bible Studies rappresenta un enigma, a cominciare dall’identità dei musicisti che vi hanno preso parte. A due anni dall’ultimo organico lavoro collettivo “I Am Providence”, l’abituale dozzina abbondante di artisti…

MARCO BELLONI – Secret Window, Secret Garden (Self Released, 2014) Con la levità di un batter d’ali e la discrezione di una curata autoproduzione, una nuova firma si affaccia nel sempre più ampio novero di compositori italiani affascinati dal neoclassicismo cinematico. Si tratta di Marco Belloni, artista veneto con alle spalle ben diverse esperienze in…

THE LUXEMBOURG SIGNAL – The Luxembourg Signal (Shelflife, 2014) Oltre ai pionieristici tentativi di catturare frequenze notturne in onda media (che tempi!), a una prima lettura la denominazione The Luxembourg Signal potrebbe non raccontare molto di quanto racchiude al suo interno. Si tratta, di fatto, di una band al debutto, anche se i curricula artistici…

SENTIMENTAL MACHINES – Less (Dronarivm, 2014) Poche settimane lo splendido “Aer” di Giulio Aldinucci, un’altra significativa firma della sperimentazione ambientale italiana trova veicolo distributivo nell’etichetta russa Dronarivm: si tratta di Sentimental Machines, duo formato da Attilio Novellino e Saverio Rosi (Leastupperbound), artisti calabresi la cui collaborazione è ormai consolidata da qualche anno nella dimensione live…

MUSÉE MÉCANIQUE – From Shores Of Sleep (Tender Loving Empire / Glitterhouse, 2014) Nella popolata scena folk di Portland, i Musée Mécanique di Micah Rabwin e Sean Ogilvie occupano un posto particolare, defilato rispetto ai riflettori indie e dotato di una propria poetica, ricca di suggestioni musicali e letterarie. È così anche per il loro secondo…

WEYES BLOOD – The Innocents (Mexican Summer, 2014) La militanza in qualità di bassista nei Jackie-O Motherfucker e la collaborazione con Ariel Pink non sono certo credenziali di esperienza comuni per una cantautrice. Non è un caso, infatti, che quello di Natalie Mering non sia un songwriting convenzionale, ancorché niente affatto alieno da una matrice…