MONOLOGUE – The Sea From The Trees (Chemical Tapes, 2014) L’essenza più pura del Suono (con la S maiuscola, come da dedica contenuta nello stesso lavoro) rappresenta l’ultimo stadio della ricerca di Rosa Maria Sarri, sound designer toscana già attiva sotto gli alias Marie e le Rose e, più di recente, Moon Ra, che da…

MAKEE – Makee E.P. (Hidden Shoal, 2014) In quell’ampio limbo tra reminiscenze wave e paesaggi sonori guidati dal ritmo si colloca l’australiano Daniel Cavalli, al debutto sotto l’alias Makee con un omonimo Ep pubblicato dalla connazionale Hidden Shoal. I trascorsi di batterista di Cavalli rendono piena giustificazione dei suoi interessi applicati a un linguaggio eminentemente…

MARY LATTIMORE & JEFF ZEIGLER – Slant Of Light (Thrill Jockey, 2014) Entrambi adusi alle collaborazioni, l’arpista Mary Lattimore (Kurt Vile, Meg Baird, Thurston Moore) e il polistrumentista Jeff Zeigler (The War On Drugs, Purling Hiss e altri) uniscono forze ed esperienze in un duo improntato a delicate improvvisazioni elettro-acustiche. I quattro pezzi di “Slant Of…

PLEASANCE HOUSE – Basic Terror (Self Released, 2014) In questi tempi nei quali non è facile né frequente che l’identità di un artista si mantenga circondata da un alone di mistero, stupisce quasi imbattersi in una produzione della quale si conosce soltanto la provenienza (Atlanta, Georgia) e la sua paternità da parte di un autodefinito…

MICHAEL TANNER – Nine Of Swords (A Year In The Country, 2014) Una trance lunga cinquantaquattro minuti, prodotta con l’impiego esclusivo di nove strumenti a percussione, costituisce l’ultima e più arcana avventura sonora di Michael Tanner. Nell’occasione, il poliedrico artista inglese ha condotto a un estremo realizzativo la sua ricerca di sonorità spettrali, capaci di…

JUNKBOY – Sovereign Sky (Enraptured, 2014) In quindici anni di attività, i Junkboy dei fratelli Mik e Rich Hanscomb hanno attraversato una pluralità di fasi, dalle originarie propensioni a un linguaggio folk vagamente progressive, venato di intrecci con post-rock ed elettronica ai sentori bucolici di delicata psichedelica, che nel loro ultimo “Koyo” (2010) aveva cominciato…

ECOVILLAGE – One Step Above (Plop / Nature Bliss, 2014) A testimonianza di quanto labile possa essere la demarcazione tra vaporose coltri ambientali e ipnotici riverberi di ascendenza shoegaze, giunge il terzo disco del duo svedese Ecovillage. Già incanalati sul binario di un revivalismo visionario e avvolgente, che rinverdiva la mai del tutto desueta estetica…

NYMPHALIDA – Portraits (Tranquillo / Psychonavigation, 2014) Non è da tutti realizzare affascinanti ritratti in bianco e nero con pianoforte, chitarra e synth. Tale ambiziosa pratica artistica è perseguita con cura e sensibilità non comune nel suo debutto sotto l’alias Nymphalida da Pietro Bianco, ormai ennesimo artista sardo a seguire la strada che ha condotto…

FEATHERSHIP – Howl (Maisonnette, 2014) Benché si tratti di un debutto, “Howl” è album che viene da lontano, elaborato nel corso di parecchi anni da parte di Jean-Philippe Sauvé, ormai veterano della scena indie-folk di Montreal, che dopo aver incontrato il produttore Vincent Blain ha intrapreso insieme a lui l’avventura di Feathership. Al nucleo di…

RICHARD SKELTON – Form Themselves Into Streams (Corbel Stone Press / Æolian, 2014) Vecchie registrazioni affiorano dall’archivio di Richard Skelton, risalenti agli anni 2007-2008, lo stesso periodo di “Marking Time” e corrispondente a un momento nel quale la sua ispirazione artistica, in seguito spostatasi ad ampio raggio sulla produzione di una preziosa oggettistica a metà…

MARCUS FJELLSTRÖM – Lichtspiel Mutation 2: Alechsis (Dronarivm, 2014) La sonorizzazione di vecchi film del cinema muto è pratica ormai diffusa tra compositori neoclassici e artisti sperimentali. L’operazione condotta da Marcus Fjellström nella serie “Lichtspiel Mutation” è tuttavia parzialmente diversa e senz’altro più ambiziosa: non si tratta del semplice accompagnamento delle immagini secondo codici comunicativi…

LUKE SAXTON – Sunny Sadness (Bad Paintings, 2014)* Appena diciannove anni, ma una confidenza da veterano con la scrittura musicale rappresentano le prime coordinate utili alla scoperta di Luke Saxton, ennesimo giovane virgulto che si affaccia alla produzione discografica. Stavolta non si tratta di folk, ma di pop d’autore senza tempo, che stupisce per cultura…

KEMPER NORTON – Loor (Front & Follow, 2014) Venticinque tracce, quasi due ore di musica, suoni concreti e manipolazioni elettro-acustiche: è la nuova testimonianza dall’eclettico sperimentatore inglese Kemper Norton, che in “Loor” racchiude un monumentale compendio di quello che lui stesso definisce “slurtronic folk”. Questa sua peculiare “folktronica biascicata” è costituita da ottundenti stratificazioni ambientali e…

RÖKKURRÓ – Innra (Self Released, 2014) Accreditati tra le possibili “next big thing” del pullulante sottosuolo islandese, i Rökkurró si sono gradualmente discostati dalle sfumature post-rock del debutto “Það Kólnar Í Kvöld…” (2008), nel quale la presenza dell’elemento vocale lasciava già presagire potenzialità evolutive tanto interessanti quanto necessitate dagli angusti confini di quell’ambito originario. Sono…

DAVID HURN – Museum Of You (Self Released, 2014) Piccoli passi avanti per David Hurn verso un ritorno discografico sulla lunga distanza, da tempo pronto e soltanto in attesa di un adeguato spazio per essere pubblicato. Nel frattempo, ecco l’artista inglese dispensare nuovi saggi del suo profilo afasico e sperimentale, che da sempre convive con quello…

LUKE HOWARD – Two & One (Self Released, 2014) Tra i molteplici approcci alla “modern classical”, quello del compositore australiano Luke Howard si caratterizza per linguaggio orchestrale e sincretismo con mezzi elettronici. Se lo splendido “Sun, Cloud” dello scorso anno si segnalava per la delicatezza impressionistica delle suggestioni atmosferiche che l’avevano ispirato, “Two & One”…

GHOSTWRITER & MICHAEL PAINE – Morrow (Time Released Sound, 2014) C’è una modalità parzialmente diversa da quella contemplativo-ambientale per tradurre in suono la narrazione della countryside britannica; la persegue il polistrumentista Mark Brend, alias Ghostwriter, che per l’occasione trasferisce la sua eccentrica libreria sonora in un incontaminato contesto rurale, del quale intende far rivivere sensazioni…

TROTTING BEAR – Thread (Self Released, 2014) Con ogni probabilità, Andy Berkhout non risponde al profilo dell’artista capace di emergere nella sterminata platea di proposte cantautorali: troppo essenziale per incontrare il gusto indie-folk, troppo dimesso per incanalarsi nel filone più tradizionale dell’alt-country e forse anche troppo poco interessato a calare le proprie canzoni in atmosfere…

ZAMMUTO – Anchor (Temporary Residence, 2014) Esaurita l’esperienza di The Books, tutte le energie di Nick Zammuto si concentrano nel suo progetto personale, riesumato due anni fa dopo lo scioglimento della band. “Anchor” ne rappresenta il ritorno a una dimensione essenziale e umana, contrassegnata da una tavolozza di incastri ritmici ma, rispetto alle tonalità claustrofobiche…