SIMA KIM – Freudvoll und Leidvoll (Dronarivm, 2014) Tra coloro che prima di Sima Kim hanno tratto spunto per la composizione dal poema di Johann Wolfgang Goethe “Egmont” figura un certo Ludwig van Beethoven. In quel caso, risalente a oltre due secoli addietro, si trattò di un complessivo accompagnamento musicale di scena, mentre per il…

ON YOUR HORIZON – In, Empty (Fluttery, 2014) Segnali di vita (autentica) del post-rock, di più classico stampo epico e orchestrale, provengono da zone del mondo defilate rispetto ai Paesi a più alta densità musicale. Non si tratta di “colonizzazione”, né di tardivo recepimento di tendenze stilistiche, almeno nel caso dei turchi On Your Horizon,…

RICHARD REED PARRY – Music For Heart And Breath (Deutsche Grammophon, 2014) Al debutto nelle vesti di compositore solista, il polistrumentista degli Arcade Fire Richard Reed Parry ha fatto le cose decisamente in grande. “Music For Heart And Breath” è infatti un’articolata collezione di pièce, sequenze di movimenti e brevi sinfonie per ensemble da camera e…

VLNA – Turquoise Threads (Tesselate, 2014) Non è certo una novità la collaborazione a distanza tra artisti sperimentali al tempo della rete. Vi sono tuttavia numerosi elementi ad attribuire peculiarità a quella che si nasconde dietro la sigla VLNA: innanzitutto non è dato conoscere chi siano i due artisti che vi hanno dato luogo, inoltre…

OWL & MOUSE – Somewhere To Go (Fika Recordings, 2014) C’è qualcosa nella storia personale e nelle canzoni di Hannah Botting che designa un percorso parallelo con Elizabeth Morris di Allo Darlin’, al di là della comune origine australiana e dal trasferimento di entrambe a Londra, a testimonianza dell’ininterrotto legame culturale e pratico tra il…

THE SLY AND UNSEEN – Improbable (Rural Colours, 2014) L’ennesima collaborazione di Katie English (Isnaj Dui) vede la poliedrica multistrumentista inglese associarsi a Jonathan Lees, fondatore delle etichette specializzate Hibernate e Rural Colours, nell’esplorazione delle potenzialità di una strumentazione elettro-acustica niente affatto scontata. Violoncello, chitarra, xilofono e shruti si affiancano all’abituale flauto della English nel…

ULISES CONTI – Los Griegos creían que las estrellas eran pequeños agujeros por donde los dioses escuchaban a los hombres (Flau, 2014) Impiega modalità espressive essenziali, ma si prefigge finalità concettuali ambiziose il compositore argentino Ulises Conti, che dopo aver esplorato l’atlante delle possibilità delle sue note pianistiche giustapposte come elementi di un’arte figurativa orientale…

MAGGIE ROGERS – Blood Ballet (Self Released, 2014) C’è qualcosa di più consapevole e adulto, ma anche di più oscuro e malinconico nel secondo album di Maggie Rogers, cantautrice originaria del Delaware impostasi all’attenzione degli appassionati di folk al femminile due anni fa, appena diciottenne, con la miscela di freschezza e precoce maturità del debutto…

MATT CHRISTENSEN – I Can See The Way Down (Self Released, 2014) Mentre i suoi Zelienople sono silenti da ormai quasi due anni, per il chitarrista della band Matt Christensen è un periodo di prolifica attività solista. Al recente secondo lavoro solista “Coma Gears”, l’artista chicagoano ha infatti fatto seguire un’accoppiata di album digitali costituita,…

RICHARD GINNS – Fall, Rise (Twice Removed, 2014) L’aria sottile, i dislivelli e i rigori atmosferici delle vette alpine francesi costituiscono la fonte di ispirazione di “Rise, Fall”, nuovo lavoro del chitarrista inglese Richard Ginns, che dalla varietà di suggestioni evocate da quegli ambienti naturali ha mutuato il composito registro riassunto nell’arco dei tre quarti…

REDVERS – Truth In Silence (Self Released, 2014) Dalle Blue Mountains ai sotterranei notturni di Sydney, fino a studi di registrazione professionale a San Francisco; il desiderio di scoprire nuovi mondi, unito alla passione e alla sensibilità applicate alla scrittura di canzoni semplici ma intrise di pathos e poesia hanno portato lontano il cantautore australiano Justin…

PAUSAL – Along The Mantic Spring (Infraction, 2014) Il duo composto da Simon Bainton e Alex Smalley torna a farsi sentire a breve distanza da “Sky Margin”, con un nuovo distillato di texture sinuose e magmatiche, dalla durata di poco superiore alla mezz’ora. Al pari del lavoro precedente, la concisione appare elemento ormai essenziale dei…

SELA . – Anniversary (Flau, 2014) Davvero curiosa l’alchimia trovata in “Anniversary” da SELA., giovane produttore californiano abituato a frequentazioni orientate in prevalenza al ritmo alle cadenze vocali del rap. Seguendo un’operazione per certi versi affine a quella degli Hood di “Cold House” (che pure provenivano da retroterra ben diversi), SELA. mantiene al centro delle…

DANNY CLAY – Archive (Eilean, 2014) Due composizioni senza titolo di oltre dieci minuti, inframezzate da sette frammenti dalla durata media di tre minuti, costituiscono l’”archivio” degli ultimi due anni di ricerca di una forma elettro-acustica pura da parte del californiano Danny Clay. Mentre le due composizioni lunghe si snodano attraverso modulazioni circolari, che si…

KRAMIES – The Folklore Sessions (Hidden Shoal, 2014) L’interesse di Kramies per un formato espressivo più scarno e acustico rispetto all’abituale miscela di bassa fedeltà sottilmente psichedelica era intuibile tra le righe dei suoi due ultimi Ep, “The European” e “The Wooden Heart”. Adesso il cantautore statunitense di origine olandese ha trovato modo di dare…

JACASZEK & KWARTLUDIUM – Catalogue des Arbres (Touch, 2014) Si fa sempre più ampia ed articolata la ricerca di Michal Jacaszek di suoni puri e incontaminati, al più filtrati dal solo contesto d’ambiente nel quale risuonano. Se il contesto ispiratore del precedente “Pieśni” erano gli interni di chiese e cattedrali, in “Catalogue des Arbres” l’obiettivo del…

KISHI BASHI – Lighght (Joyful Noise, 2014) Polistrumentista e coideatore della band indie-rock newyorkese Jupiter One, nonché violinista dal vivo accanto a Of Montreal e Regina Spektor, Kaoru Ishibashi esplica la sua multiforme creatività anche in un progetto solista a nome Kishi Bashi, giunto al secondo capitolo sulla lunga distanza a due anni dal primo, “151a”….

CARL HULTGREN – Tomorrow (Blue Flea, 2014) È abbastanza strano ritrovare il nome di Carl Hultgren dissociato da quello della moglie Windy Weber; non si tratta certo di una separazione del loro duraturo sodalizio personale e artistico, bensì soltanto di una parentesi solitaria, la prima in assoluto per il chitarrista del Michigan e peraltro speculare…

ELLIS ISLAND SOUND – Regions (Village Green, 2014) Lungo l’ideale itinerario che congiunge Nairobi con Colonia, emblematicamente racchiuso nella traccia d’apertura di “Regions”, si snoda la terza avventura sonora di Pete Astor e David Sheppard. il contenuto delle undici tracce del lavoro è piuttosto sorprendente per quanti hanno seguito le recenti derive dei due artisti,…